Nuovi abbattimenti di alberi a Villa Bonelli riaccendono il dibattito sulla gestione del verde urbano a Roma. Residenti e attivisti chiedono chiarimenti sul progetto di ampliamento del parcheggio di scambio e sulla tutela delle alberature.
Villa Bonelli, alberi abbattuti per il nuovo parcheggio: cosa sta succedendo
Nuovo abbattimento di alberi a Roma e nuove polemiche sulla gestione del verde urbano. Questa volta al centro della discussione c’è Villa Bonelli, nel Municipio XI, dove lo scorso 13 febbraio 2026 sono state abbattute numerose alberature all’interno dell’area del parcheggio di scambio, oggetto di un progetto di ampliamento promosso dal Dipartimento Mobilità di Roma Capitale.
L’intervento, documentato fotograficamente dall’attivista e residente Andrzej Ciba, arriva dopo circa tre mesi di cantiere fermo e riaccende interrogativi sulla tutela ambientale e sul futuro delle alberature presenti nell’area.
Secondo quanto riferito dal comitato di quartiere, i lavori rientrano nel piano di ampliamento del parcheggio di Villa Bonelli, che passerà dagli attuali 150 posti auto a circa 220 grazie alla realizzazione di un piano sopraelevato.

Dove sono stati abbattuti gli alberi a Villa Bonelli: le 5W dell’intervento
Gli abbattimenti sono avvenuti all’interno del parcheggio di scambio di Villa Bonelli, infrastruttura strategica per la mobilità locale e per l’interscambio con il trasporto pubblico.
- Chi: Dipartimento Mobilità di Roma Capitale
- Cosa: abbattimento di numerose alberature
- Quando: venerdì 13 febbraio 2026
- Dove: area parcheggio di scambio Villa Bonelli (Municipio XI)
- Perché: ampliamento della struttura con piano sopraelevato
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia cittadina volta ad aumentare i posti auto nelle aree di interscambio, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’uso del trasporto pubblico e ridurre il traffico privato verso il centro.
Le foto di Andrzej Ciba: cosa documentano le immagini
Le fotografie diffuse dall’attivista mostrano una sequenza chiara delle operazioni.
Ceppaie e area svuotata
Le immagini evidenziano numerose ceppaie tagliate a raso e ampie porzioni dell’area completamente prive di alberature, segno di un intervento programmato e non accidentale.
Mezzi meccanici e rimozione del legname
Un escavatore dotato di pinza forestale è visibile durante le operazioni di movimentazione dei tronchi appena tagliati, confermando la natura strutturale del cantiere.
Tronchi freschi e assenza di nuove piantumazioni
I tagli recenti e il fogliame ancora verde indicano un abbattimento avvenuto da pochi giorni. Nelle immagini non risultano visibili buche o predisposizioni per nuove alberature, elemento che alimenta i dubbi dei residenti.
Il progetto del Comune di Roma per Villa Bonelli
Il progetto prevede l’ampliamento del parcheggio di scambio di Villa Bonelli, con un incremento della capienza da 150 a 220 posti auto attraverso la costruzione di una struttura sopraelevata.
L’intervento rientra nelle politiche di mobilità urbana orientate a rafforzare i nodi di interscambio tra automobile e trasporto pubblico, ma comporta inevitabilmente una trasformazione significativa dello spazio urbano esistente.
Proprio questo equilibrio tra mobilità e tutela ambientale rappresenta oggi il punto centrale del dibattito.
Quali alberi sono stati abbattuti: il caso dei sugheri
Secondo le segnalazioni dei residenti, tra le alberature abbattute sarebbero presenti anche sugheri (Quercus suber), specie considerata di particolare valore ambientale e paesaggistico.
La presenza di queste essenze solleva interrogativi sulla valutazione agronomica effettuata prima dei lavori e sulle eventuali autorizzazioni necessarie per l’abbattimento.
Al momento non risultano comunicazioni pubbliche dettagliate sulle condizioni fitosanitarie degli alberi rimossi né sui criteri utilizzati per selezionare le alberature da eliminare.
La richiesta del Municipio XI rimasta senza effetti
La vicenda assume una dimensione istituzionale più ampia alla luce di una nota ufficiale inviata dal Municipio XI il 19 novembre 2025.
Nel documento, l’amministrazione municipale chiedeva esplicitamente la salvaguardia del maggior numero possibile di alberature presenti nell’area di Villa Bonelli.
Secondo quanto riferito dal comitato di quartiere, le richieste dell’istituzione di prossimità non avrebbero trovato riscontro concreto nell’esecuzione dei lavori, alimentando il senso di distanza tra decisioni capitoline e territorio.
I timori dei residenti: “Gli alberi verranno ripiantati?”
Il principale interrogativo sollevato dai cittadini riguarda ora il futuro dell’area verde.
La preoccupazione diffusa è che gli alberi abbattuti a Villa Bonelli possano non essere sostituiti con nuove piantumazioni, determinando una perdita permanente di copertura arborea in una zona densamente urbanizzata.
Ombra urbana, mitigazione delle temperature estive e qualità dell’aria sono elementi sempre più centrali nel dibattito sul verde pubblico romano, soprattutto alla luce degli effetti delle ondate di calore nelle città.
Mobilità e ambiente: un equilibrio ancora da chiarire
Il caso di Villa Bonelli riapre una questione più ampia che riguarda molte trasformazioni urbane a Roma: come conciliare infrastrutture per la mobilità e tutela del patrimonio arboreo.
Se da un lato l’ampliamento del parcheggio punta a migliorare l’organizzazione del traffico, dall’altro resta aperto il tema della compensazione ambientale e della trasparenza sui progetti di riqualificazione urbana.
Per questo motivo residenti e attivisti chiedono ora chiarimenti ufficiali sulle modalità di intervento, sulle eventuali ripiantumazioni previste e sui tempi di restituzione ambientale dell’area.
In attesa di chiarimenti istituzionali sul parcheggio di Villa Bonelli
Alla luce delle segnalazioni e della documentazione fotografica, resta aperta la richiesta di spiegazioni rivolta al Dipartimento Mobilità di Roma Capitale riguardo:
- criteri di abbattimento delle alberature;
- eventuali compensazioni ambientali;
- programmi di ripiantumazione;
- tutela delle specie presenti.
La vicenda di Villa Bonelli potrebbe rappresentare un nuovo banco di prova per il rapporto tra sviluppo urbano e sostenibilità ambientale nella Capitale.


