Fabrizio Santori (Lega) denuncia lo stralcio di oltre 63 ettari dal piano Pnrr per la forestazione urbana a Roma. “Occasione persa, vincono cemento e interessi privati”.
Roma – La polemica sulla forestazione urbana entra nel vivo. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, accusa la Giunta guidata da Roberto Gualtieri di aver stralciato oltre 63 ettari dalle aree destinate al rimboschimento con fondi Pnrr.
“Altro che compensazioni – attacca Santori – il Campidoglio ha tolto a Torrevecchia dieci ettari di area pubblica destinati alla forestazione per regalarli al cemento, ai campi da padel e agli interessi privati. Un colpo mortale per il quartiere e un’occasione persa per sempre, che smaschera l’ipocrisia ambientale del centrosinistra romano”.
La delibera di agosto del Comune di Roma e gli stralci contestati
Il riferimento è alla delibera votata l’8 agosto, con cui la Giunta Gualtieri ha modificato per la terza volta l’elenco delle aree per la forestazione finanziata dal Pnrr. Nel mirino non solo Torrevecchia, ma anche il Parco delle Sabine, clamorosamente escluso in piena estate.
Secondo Santori, gli stralci non riguardano solo singole aree, ma diversi quartieri di Roma: da Tor Bella Monaca a San Basilio, passando per Cinecittà Est, Casal de’ Pazzi e Dragoncello. “Motivazioni come problematiche archeologiche, idrogeologiche o interferenze con altri progetti sono insufficienti e coprono errori grossolani di pianificazione”, insiste l’esponente leghista.
Il rischio di perdere i fondi europei
La denuncia politica si accompagna al timore di conseguenze pratiche. “Così si rischia di perdere i fondi europei – avverte Santori – o di concentrare gli interventi in zone già sature, con criteri del tutto opachi e senza alcun confronto con i territori”.
La richiesta di accesso agli atti
Il capogruppo della Lega annuncia di voler chiedere l’accesso a verbali e perizie tecniche che hanno motivato gli stralci, insieme alla convocazione di una commissione congiunta Ambiente-Urbanistica per discutere l’intera strategia Pnrr.
Tra promesse e abbattimenti a Roma
Santori sottolinea l’incoerenza delle scelte: “Si annunciano nuove foreste urbane, mentre nello stesso tempo si abbattono alberature storiche in viale dei Quattro Venti, a Villa Glori, a Villa Pamphili, in circonvallazione Aurelia e in molte altre zone di Roma, persino durante il periodo di nidificazione”.
Una contraddizione che, secondo il consigliere leghista, fotografa la mancanza di una strategia seria per Roma: “Servono piani concreti di riforestazione urbana e tutela ambientale, non delibere estive raffazzonate e progetti pasticciati”.


