Roma, furto di una 500 Abarth nel parcheggio del The Space di Parco de’ Medici in via Salvatore Rebecchini

Roma, escalation di furti d’auto: spariscono Fiat 500 tra Parco de’ Medici, Tuscolana e Re di Roma

Crescono i furti d’auto a Roma, con ladri sempre più audaci e attivi anche di giorno. Sotto assedio i quartieri di Parco de’ Medici, Tuscolana e Re di Roma. Le Fiat 500 nel mirino.

Proseguono senza sosta, nel più totale silenzio istituzionale e mediatico, gli episodi legati ai furti d’auto a Roma. Una piaga che sembra non conoscere tregua nella Capitale, dove i ladri agiscono ormai con estrema disinvoltura anche in pieno giorno, perfino nei quartieri centrali.

Negli ultimi giorni sono stati segnalati tre nuovi episodi avvenuti nel triangolo cittadino tra Parco de’ Medici, il quadrante Appio-Latino e l’area della Tuscolana. Tre storie che raccontano un fenomeno sempre più diffuso e che mette a nudo l’assenza di un’azione concreta di contrasto.

L’automobile rubata alle porte di Re di Roma

Le segnalazioni arrivano, come spesso accade, dal gruppo Facebook “Auto moto rubate, ritrova la tua auto o la tua moto”, una delle community più attive nel raccogliere denunce e testimonianze di furti di veicoli non solo a Roma ma in tutta Italia.

La prima storia riguarda il quartiere San Giovanni in Laterano, dove nella notte tra il 27 e il 28 ottobre è scomparsa una Hyundai Tucson parcheggiata in viale Ipponio.

Secondo quanto riferito dal proprietario, il signor Michele, il segnale del GPS avrebbe condotto nella zona di Re di Roma, precisamente in via Volterra. Tuttavia, nonostante il sopralluogo, della Tucson bianca con tettuccio nero non si è trovata alcuna traccia.

Una situazione che lascia aperte due ipotesi: la più probabile è che i ladri si siano liberati del geolocalizzatore proprio in quella strada; l’altra, più complessa, è che l’auto sia stata nascosta in un parcheggio abbandonato o in un capannone dismesso della zona.

Le Fiat 500 nel mirino: furti seriali nei parcheggi di Roma

Nel nostro punto periodico sulla sicurezza cittadina emerge un dato chiaro: a Roma i ladri puntano soprattutto sulle Fiat 500, veicoli commerciali molto richiesti nel mercato nero, sia per la rivendita completa sia per lo smontaggio dei pezzi di carrozzeria.

Un episodio emblematico è quello avvenuto al The Space Cinema di Parco de’ Medici, dove una cittadina romana, la signora Mesy, ha subito il furto della sua 500 Abarth color grigio pastello.

La donna aveva parcheggiato l’auto nei pressi del multisala di via Salvatore Rebecchini per assistere a un film. Al termine della proiezione, tra le 19 e le 21, della macchina non c’era più traccia: i ladri l’avevano aperta e fatta sparire in meno di due ore.

La vittima ha sporto regolare denuncia alle forze dell’ordine, ma l’indagine non ha ancora portato a risultati. Nel frattempo, la donna ha lanciato un appello sui social sperando che qualcuno riconosca l’auto in città o in altre regioni.

Hanno colpito anche a Vermicino

Non meno grave il terzo caso, avvenuto tra Vermicino e Frascati, al confine del territorio capitolino. Qui, la signora Ionelia ha denunciato ai Carabinieri la sparizione della propria Fiat 500 nera, rubata mentre era parcheggiata in via Tuscolana Vecchia.

Anche in questo caso i ladri avrebbero agito con metodo e rapidità, riuscendo a sottrarre il veicolo senza lasciare tracce utili.

Roma, furto di una Fiat 500 nera parcheggiata su via Tuscolana Vecchia al confine con Frascati
Fiat 500 rubata mentre sostava su via Tuscolana Vecchia, al confine tra Roma e il Comune di Frascati: in alto a destra, la Fiat 500 rubata. – (Google Maps e I.S.Z.) – (www.ilmarforio.it)

Roma e i furti d’auto: un’emergenza senza risposte

Le storie di Michele, Mesy e Ionelia non sono casi isolati, ma rappresentano un quadro più ampio e preoccupante. Secondo le stime più recenti, Roma è tra le città italiane con il più alto numero di furti d’auto ogni anno, con migliaia di denunce che raramente trovano soluzione.

Mentre i cittadini si organizzano autonomamente con gruppi social di mutuo soccorso o sistemi di tracciamento GPS, le istituzioni sembrano assenti. Il fenomeno continua così a espandersi, con danni economici e psicologici per le vittime.

Nel frattempo, cresce la richiesta di una risposta più incisiva da parte delle forze dell’ordine e del Comune, perché la sicurezza urbana – come ricordano molti cittadini – non può fermarsi ai grandi eventi, ma deve tutelare la vita quotidiana.

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