A Roma un pino è crollato in via dei Fori Imperiali, ferendo tre persone. È il terzo episodio in un mese. Politica e istituzioni sotto pressione: il tema del verde pubblico torna centrale.
ROMA – Un nuovo crollo nel cuore della Capitale riaccende l’allarme sulla sicurezza del verde pubblico. Nel primo pomeriggio di domenica 1° febbraio 2026, un pino di alto fusto è crollato in via dei Fori Imperiali, ferendo tre persone. Si tratta del terzo episodio analogo registrato nella stessa area dall’inizio dell’anno, un dato che apre interrogativi pesanti sulla gestione delle alberature in una delle zone più frequentate di Roma.
Roma, crolla un albero ai Fori Imperiali: i fatti
L’episodio si è verificato lungo il tratto pedonale dei Fori Imperiali, a pochi passi dal Foro Traiano. Il pino è crollato improvvisamente, colpendo una balaustra e coinvolgendo alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale di Roma Capitale, i carabinieri e le ambulanze del 118, che hanno messo in sicurezza l’area e soccorso i feriti.
L’area interessata è una delle più sensibili di Roma, attraversata quotidianamente da residenti, lavoratori e migliaia di turisti. Il crollo è avvenuto in pieno giorno, aumentando la percezione di pericolo legata alla stabilità delle alberature urbane.
Chi è rimasto ferito nel crollo
Il bilancio dell’incidente è di tre persone ferite, fortunatamente in modo lieve. Si tratta di una ragazza italiana di 17 anni e di due uomini stranieri di 34 e 42 anni. Tutti sono stati trasportati in ospedale – San Giovanni, Santo Spirito e Umberto I – in codice giallo, per accertamenti.
Le condizioni dei feriti non destano preoccupazione, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei percorsi pedonali e turistici nel centro storico di Roma.
Roma, la reazione politica dopo il crollo
Il nuovo incidente ha provocato immediate reazioni politiche. Tra le più dure, quella del capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, che ha parlato di “verde pubblico fuori controllo” e di “ennesima tragedia sfiorata”.
Secondo Santori, il crollo del pino ai Fori Imperiali sarebbe la dimostrazione di una gestione inefficace del patrimonio arboreo cittadino. Nel mirino dell’opposizione finiscono anche gli annunci dell’amministrazione capitolina sulle verifiche e sulla manutenzione del verde, giudicati insufficienti alla luce degli episodi registrati nelle ultime settimane.
Il caso diventa così non solo un fatto di cronaca, ma un nuovo terreno di scontro politico sulla sicurezza urbana e sulle responsabilità del Campidoglio.
Come dovrebbe muoversi il Comune di Roma dopo l’incidente
Al di là delle polemiche, il crollo di via dei Fori Imperiali pone una questione concreta: come dovrebbe intervenire il Comune di Roma dopo un episodio di questo tipo, avvenuto nel cuore del centro storico.
Tra le azioni considerate necessarie dagli addetti ai lavori rientrano verifiche strumentali sistematiche sugli alberi ad alto fusto, la messa in sicurezza preventiva delle piante a rischio e una maggiore trasparenza sugli interventi di potatura e abbattimento. Centrale anche il ruolo dell’Assessorato comunale all’Ambiente, chiamato a coordinare Municipi, tecnici e strutture operative.
In una città come Roma, dove il verde urbano convive con siti archeologici e flussi turistici imponenti, la prevenzione diventa un elemento essenziale della sicurezza pubblica.
Gli episodi analoghi dall’inizio del 2026
Il crollo del 1° febbraio non è un caso isolato. Dall’inizio del 2026, Roma ha già registrato diversi episodi simili. Il 4 gennaio un pino è crollato nell’area del Colosseo, mentre pochi giorni dopo un altro albero è caduto all’alba proprio ai Fori Imperiali. In entrambi i casi non si sono registrati feriti.
A questi si aggiungono numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per alberi pericolanti in vari quartieri della città, spesso a seguito di maltempo o segnalazioni dei cittadini. Una sequenza di eventi che rafforza l’idea di un problema strutturale nella gestione del verde pubblico romano.
Il crollo ai Fori Imperiali riporta dunque al centro dell’attenzione una questione che Roma non può più permettersi di ignorare: la sicurezza delle alberature urbane, soprattutto nelle zone più frequentate e simboliche della Capitale.


