Proteste e delusione tra i cittadini per il nodo viario tra via Nomentana e San Basilio, nel quadrante di Roma Nord-Est: promesse di modifiche non mantenute, Campidoglio assente al sopralluogo.
Roma, black point tra Nomentana e San Basilio: ancora nessuna modifica nonostante le promesse
Roma – Si continua a combattere contro quello che è stato definito da residenti e commercianti un vero e proprio black point viario tra via Nomentana, via di San Basilio e le zone limitrofe.
Le modifiche promesse nelle scorse settimane da chi governa la Capitale, annunciate a più riprese anche sui social, non si sono ancora concretizzate.
Ogni giorno che passa – denunciano i cittadini – rappresenta “un colpo al cuore, ai polmoni e alle tasche” di chi vive e lavora nel quadrante, a causa di traffico, inquinamento e calo di clientela.
Durante il sopralluogo di questa mattina organizzato dalle commissioni municipali, erano presenti numerosi cittadini esasperati, insieme a consiglieri municipali, assessori, Polizia Locale e tecnici del Municipio.
Ma all’appello mancavano proprio i protagonisti di questo progetto: Roma Mobilità e il Campidoglio, assenti nonostante l’invito ufficiale.
Una nuova occasione persa di confronto con il territorio.
Montanini: “Il Campidoglio continua a ignorare cittadini e Municipi III e IV di Roma”
“Gli autori di questo scempio evitano ancora una volta il confronto con noi consiglieri e con la cittadinanza”, denuncia Fabrizio Montanini, consigliere del IV Municipio.
“Alle domande sui tempi e le modalità delle modifiche – tra cui la riapertura del doppio senso su via Nomentana – nessuno ha saputo fornire risposte. È un’ennesima pernacchia del Campidoglio verso i suoi stessi rappresentanti istituzionali, dopo aver ignorato i pareri contrari dei Municipi già due anni fa”.
Cos’è il black point tra Nomentana e San Basilio
Un nodo viario criticato da residenti e testate locali
Il cosiddetto black point nasce da una riorganizzazione della viabilità tra via Nomentana, via di San Basilio e via Ugo Ojetti, decisa dal Campidoglio con l’obiettivo di fluidificare il traffico.
Secondo le principali testate locali (tra cui RomaToday, Il Messaggero, Il Tempo e Il Marforio), però, la modifica ha peggiorato la circolazione, creando ingorghi quotidiani, difficoltà di accesso alle attività commerciali, problemi di sicurezza stradale e un aumento del traffico di attraversamento nei quartieri residenziali.
I cittadini dei Municipi II e IV denunciano tempi di percorrenza raddoppiati, inquinamento acustico e atmosferico, oltre a ripercussioni economiche per i negozi di zona.
Comitati e associazioni, come riportato anche da Abitare a Roma e Radio Roma Capitale, chiedono da mesi un ritorno alla viabilità originaria e una revisione complessiva del piano.
Una vicenda emblematica della gestione del traffico a Roma
Il caso del black point Nomentana-San Basilio è solo l’ultimo di una lunga serie di errori di pianificazione urbana che, secondo molti cittadini, penalizzano i quartieri periferici della Capitale.
Senza un intervento immediato del Campidoglio e di Roma Mobilità, il rischio è che la rabbia si trasformi in proteste più dure e che il quadrante resti ostaggio del traffico e delle decisioni calate dall’alto.


