Borseggiatori aggrediscono un utente alla fermata di Basilica di San Paolo sulla Metro B di Roma

Roma, borseggiatori violenti alla Metro San Paolo

Alla stazione San Paolo di Roma borseggiatori nomadi aggrediscono i cittadini. Furti continui tra Metro B e MetroMare, nessun intervento da parte della sicurezza.

Torniamo a parlare dei borseggiatori che infestano le linee metropolitane di Roma, un fenomeno che non sembra affievolirsi nemmeno durante il pieno della stagione estiva. I furti continuano senza sosta, con i delinquenti che ormai hanno colonizzato nuove fermate al di fuori del perimetro del I Municipio. Tra queste spicca Basilica di San Paolo, nell’VIII Municipio, divenuta di fatto una nuova roccaforte dell’illegalità, che ogni giorno “purga” cittadini, studenti e pellegrini in visita nella zona.

La fermata Basilica San Paolo sotto assedio a Roma

Una situazione già segnalata mesi fa e che, purtroppo, non ha subito cambiamenti: la stazione continua a mancare di controllo, in una condizione di abbandono che preoccupa vista l’importanza strategica dell’area, uno dei pochi punti di raccordo tra Metro B e ferrovia MetroMare. Ci troviamo in un contesto urbano densamente frequentato: a pochi passi c’è l’Università Roma Tre e la storica Basilica di San Paolo Fuori le Mura, meta di culto e pellegrinaggi in vista del Giubileo 2025. Da quella stazione, ogni giorno, transitano migliaia di fedeli e turisti.

Per i borseggiatori — in particolare di origine nomade — la fermata rappresenta una vera e propria “gallina dalle uova d’oro”. In pochi metri di banchina si possono colpire pendolari Atac e Cotral, studenti universitari e turisti spesso con il portafoglio pieno. Una situazione già segnalata alle istituzioni, soprattutto per la centralità della zona in ottica giubilare, ma che finora non ha trovato soluzioni concrete.

Violenza e borseggi tra Metro B e MetroMare

Come documentato dall’ultimo video pubblicato su Instagram da Cicalone, noto content creator impegnato nella denuncia dei borseggi sulle metropolitane romane, la lotta ai furti avviene ormai solo grazie all’intervento dei cittadini. Sono gli stessi utenti a gridare “pickpocket”, avvertendo gruppi di turisti di un possibile furto imminente. Un gesto tanto coraggioso quanto pericoloso: chi segnala rischia in prima persona, poiché i gruppi di nomadi — spesso composti da almeno 3 o 4 persone — non esitano a reagire in modo violento.

L’aggressione documentata nella stazione San Paolo di Roma

Nel video, un cittadino segnala la presenza dei ladri a un gruppo di ragazzi stranieri. Lo fa in inglese, ma viene subito preso di mira dal branco. Una ragazza corpulenta, vestita di bianco con una lunga gonna, gli sputa in faccia e lo provoca ad alta voce: “Chiama la polizia!”

Da dietro si avvicina un giovane, vestito di scuro, di chiara origine nomade. Parla a malapena l’italiano. Prima spintona l’uomo che aveva dato l’allarme, poi tenta di strappargli il cellulare dalle mani. Non contento, afferra un oggetto contundente — probabilmente di fortuna — e lo colpisce nella parte alta del torace. La colluttazione è tale da far interrompere le immagini registrate.

Il dato più grave? In oltre un minuto di aggressione, nessuno — nemmeno tra il personale addetto alla sicurezza — è intervenuto per fermare il branco o aiutare il cittadino.

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