Strisce pedonali di via Oderisi da Gubbio

Pedoni investiti a Roma, residenti chiedono aumento della sicurezza stradale tra Magliana e Marconi

Problemi di sicurezza stradale nel quadrante cittadino di viale Guglielmo Marconi, nell’XI Municipio di Roma: Palma denuncia le strisce pedonali pericolose

Attraversare la strada a Roma, soprattutto oggi, non è mai stato così pericoloso. Lo sanno molto bene i residenti dell’XI Municipio, che il Primo Maggio hanno visto la morte di un pedone nel quadrante della Magliana: l’anziano signore è stato travolto da un’automobile, coi medici che non hanno potuto far nulla per salvargli la vita. Se da una parte pende l’irresponsabilità di molti automobilisti, dall’altra resta un problema di strade sicure in questo quadrante della Capitale.

Un problema con la sicurezza stradale nell’XI Municipio di Roma

La vicenda è stata commentata dal consigliere di Fratelli d’Italia in XI Municipio Marco Palma, che ha dovuto sottolineare come l’attuale condizione delle strade aggrava ulteriormente il problema della sicurezza nel territorio Arvalia. Una situazione non nuova nel suo Municipio 11, dove una precedente morte di un pedone per investimento avvenne poco meno di un anno fa su viale Guglielmo Marconi: in quell’occasione, il signore venne travolto mentre si recava al lavoro.

Le strade che necessitano d’interventi immediati

Nel quadrante di viale Marconi, una strada in particolare necessita d’interventi immediati per ripristinare una corretta sicurezza stradale: via Oderisi da Gubbio. Il rischio di pedoni investiti, sulla strada, è un problema con cui la cittadinanza deve fare i conti tutti i giorni, soprattutto per la presenza di eccellenze commerciali che richiamano clienti da tutta Roma e a ogni ora del giorno e della notte. In una tratta cittadina dove regna il caos tra pedoni che attraversano, macchine in seconda fila e auto che sfrecciano verso l’Autostrada, da 15 anni è bloccata la proposta per l’installazione di cuscini berlinesi che farebbero rallentare drasticamente il traffico locale.

Un’idea lanciata dal consigliere Palma, che da più di un decennio si vede ostacolata dalla mancanza di volontà politica e soprattutto le attuali rigidità del Codice della Strada. Eppure la particolare tipologia di dossi stradali, che non viene attuata per la presenza del vicino Ospedale San Camillo e il costante passaggio di ambulanze, andrebbe a levigare fortemente tutti i rischi legati all’alta velocità e soprattutto aumenterebbe la sicurezza nei singoli attraversamenti pedonali della strada.

Le nuove idee urbanistiche per la sicurezza stradale in questo quadrante di Roma

Con la sicurezza stradale non si scherza, tanto che i residenti sarebbero pronti anche ad apportare sostanziali modifiche della viabilità nel quadrante di viale Marconi. Una prima idea sarebbe quella d’installare una vera e propria rotatoria su piazza Enrico Fermi, ovvero lo snodo di Marconi che collega il lungotevere di Pietra Papa, la zona di Porta Portese, il ponte che affaccia sul fiume Tevere e soprattutto l’area verso la Portuense e Monteverde.

Una seconda idea, inoltre, sarebbe legata a un ripensamento della zona su cui affaccia via Oderisi da Gubbio e considerando le potenzialità commerciali del quadrante. Oggi diventa necessaria una migliore gestione del traffico, sia per andare verso l’Autostrada Roma-Fiumicino e anche per contenere le congestioni veicolari dovute alle auto ferme per fruire delle attività commerciali della zona: ecco allora come diventa cruciale una rimodulazione del traffico su piazza Antonio Meucci, che funge da ponte tra il quadrante Marconi e Magliana.

L’idea per rendere più efficienti le strisce pedonali

Il restyling del quadrante Marconi, e una parte della Magliana, non può esaurirsi con un nuovo disegno della viabilità e dell’urbanistica in questo lato dell’XI Municipio. Chi attraversa deve avere la sicurezza che non verrà investito e che soprattutto le automobili in viaggio circolano con velocità molto più moderate: ecco allora come servirà rilanciare l’idea attorno all’installazione dei dossi, che già in altre aree d’Italia hanno mostrato importanti risultati sul piano della sicurezza stradale e soprattutto sventato incidenti ai pedoni che risultavano essere evitabilissimi con alcune accortezze.

 

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