Via delle Azzorre, a Ostia, è ostaggio dell’inciviltà e dell’assenza di controlli. Nonostante gli interventi AMA e le continue denunce, i rifiuti tornano ogni giorno. Fototrappole e vigilanza ancora assenti.
Ostia, via delle Azzorre: una emergenza quotidiana che non accenna a fermarsi
In Ostia, la situazione di via delle Azzorre è ormai il simbolo di un degrado che si autoalimenta ogni giorno. Qui non si parla solo di rifiuti abbandonati, ma di una cronica emergenza di inciviltà, che resiste nonostante gli interventi dell’AMA e le continue segnalazioni dei cittadini. Le denunce pubbliche di Mauro Delicato, presidente dell’associazione Giustizia X Ostia, raccontano un quartiere ostaggio di comportamenti illegali, impuniti e ripetuti.
Il quadro è netto: gli operatori AMA svuotano i cassonetti con il passaggio ordinario del mezzo meccanizzato, ma ogni giorno via delle Azzorre presenta sacchi, ingombranti e rifiuti a terra. Una dinamica che obbliga l’azienda a inviare un mezzo extra dedicato, con ulteriore dispendio di risorse pubbliche e rallentamento dei servizi in altri quadranti.
Le denunce del 27 novembre: “Il vero problema non sono i cassonetti, ma i cittadini incivili”
Ore 14: la prima denuncia sugli “scaricatori seriali”
Il 27 novembre, Delicato si ferma oltre un’ora in via delle Azzorre per documentare ciò che accade quotidianamente sotto gli occhi di tutti. In quel breve arco temporale riesce a vedere – e segnalare – tre automobilisti che accostano, aprono lo sportello e abbandonano buste a terra, nonostante i cassonetti fossero completamente vuoti.
La denuncia è diretta:
“Non si può parlare di emergenza rifiuti se ignoriamo l’emergenza di inciviltà.”
Il presidente di Giustizia X Ostia chiede identificazioni, sanzioni severe e una campagna strutturata di controllo.
Ore 14:30: AMA interviene rapidamente
A distanza di un’ora dalla denuncia pubblica, gli operatori AMA intervengono con una bonifica puntuale e completa. Delicato ringrazia pubblicamente il personale:
“È giusto denunciare quando qualcosa non funziona, ma è altrettanto giusto riconoscere l’impegno di chi ogni giorno lavora sul territorio.”
Il messaggio è chiaro: AMA c’è – e interviene – ma senza controlli e sanzioni tutto torna come prima.
Ore 23: nuovi rifiuti abbandonati, la situazione precipita
Nemmeno cinque ore dopo la bonifica, Delicato pubblica un nuovo aggiornamento: gli stessi punti sono già stati riempiti di sacchi e rifiuti. Il commento è amaro:
“C’è chi dice che l’AMA non fa nulla: la verità è che siamo noi i maiali.”
Ancora una volta la richiesta è precisa: fototrappole e videosorveglianza immediatamente operative.
29 novembre: la prova definitiva con le foto del “prima e dopo”
La situazione cronica documentata dalle immagini
Il giorno successivo, Delicato pubblica un nuovo report con fotografie che mostrano in modo inequivocabile la rapidità del degrado. Le immagini del “prima e dopo” evidenziano come, nel giro di poche ore, il marciapiede torni a riempirsi di sacchi, legni, ingombranti, plastica e materiale vario proprio davanti ai cassonetti di via delle Azzorre a Ostia.
La denuncia non risparmia nessuno:
- Municipio X,
- Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma,
- Polizia Locale,
- Dipartimento Tutela Ambientale.
Le domande sono dirette:
“Perché l’Assessore all’Ambiente non installa una fototrappola, nonostante le continue segnalazioni?”
“Perché si lascia via delle Azzorre in balìa dei cialtroni che scaricano a qualsiasi ora del giorno?”

Ostia chiede risposte: fototrappole, controlli e responsabilità istituzionale
Le richieste dei cittadini e dell’associazione Giustizia X Ostia
Le proposte sono semplici, concrete e completamente attuabili:
- Installare fototrappole attive 24/7 nei punti più critici di via delle Azzorre a Ostia.
- Rafforzare i controlli della Polizia Locale, almeno nelle ore più esposte.
- Avviare un monitoraggio costante per individuare gli scaricatori seriali.
- Applicare sanzioni reali, non simboliche, contro chi abbandona rifiuti.
- Coinvolgere il Municipio X in una strategia più ampia per il decoro urbano.
L’impatto sull’AMA e sul territorio
L’assenza di controlli e di deterrenti sta provocando:
- spreco di mezzi extra AMA dedicati alle bonifiche quotidiane;
- ritardi nei servizi di raccolta in altri quartieri di Ostia e di Roma;
- costi aggiuntivi per la collettività;
- peggioramento dell’immagine dell’intero territorio lidense;
- frustrazione degli stessi operatori AMA, costretti a interventi ripetuti sugli stessi punti.
La domanda finale è inevitabile:
“Per quanto tempo ancora via delle Azzorre dovrà essere ostaggio dell’inciviltà e del silenzio delle istituzioni?”
Ostia merita rispetto, e non può più aspettare
Via delle Azzorre è oggi il punto più evidente di una battaglia che interessa ogni angolo di Ostia: la lotta all’inciviltà e all’abbandono illecito dei rifiuti. Le continue denunce di Mauro Delicato mostrano un territorio attivo, vigile, che chiede semplicemente rispetto, strumenti adeguati e controlli reali.
Le immagini del “prima e dopo” parlano da sole: senza fototrappole, sanzioni e responsabilità politica, anche il lavoro di AMA diventa fatica sprecata.
È il momento che le istituzioni rispondano, prima che l’ennesimo giorno di rifiuti a terra diventi l’ennesima resa per via delle Azzorre e per tutta Ostia.


