Una falsa circolare intestata al Ministero dell’Interno è tornata a circolare a Ostia, affissa nei portoni condominiali e diffusa anche in ambienti parrocchiali. Il fenomeno non riguarda solo il litorale romano, ma coinvolge anche altri quadranti della Capitale. Ecco come funziona la truffa, quali rischi comporta e come difendersi, soprattutto per tutelare anziani e famiglie.
Una vecchia truffa torna a circolare a Ostia, mascherata da comunicazione istituzionale e diffusa attraverso volantini affissi nei portoni condominiali e in spazi comuni. Si tratta di una falsa circolare attribuita al Ministero dell’Interno, già comparsa in passato e oggi nuovamente segnalata da cittadini del litorale romano.
Il foglio, stampato e affisso in maniera anonima, utilizza un linguaggio intimidatorio e richiami normativi per indurre paura e confusione, soprattutto tra le persone più fragili. Un fenomeno che non riguarda solo Ostia, ma che sta interessando anche altri quartieri di Roma.
Ostia, la nuova segnalazione dal quadrante di via dell’Appagliatore
L’ultima segnalazione arriva dal quadrante di via dell’Appagliatore, a Ostia, dove un cittadino ha riferito la presenza del volantino all’interno di alcuni portoni condominiali. Secondo quanto raccolto, il foglio sarebbe stato diffuso anche negli ambienti di una chiesa della zona, aumentando il rischio che il messaggio venga percepito come attendibile.
La scelta dei luoghi non è casuale: portoni, androni e spazi parrocchiali sono contesti di prossimità, frequentati soprattutto da anziani, che tendono a fidarsi maggiormente delle comunicazioni affisse in spazi ritenuti “sicuri”.
Non solo Ostia: segnalazioni anche in altri quartieri di Roma
Il fenomeno non si limita a Ostia. Segnalazioni analoghe sono arrivate anche da altri quadranti della Capitale, in particolare nelle zone Ardeatino e Tor Marancia, dove residenti e comitati di quartiere hanno individuato volantini con lo stesso identico testo.
In passato, versioni simili della falsa circolare sono state segnalate anche in altri quartieri di Roma, sia periferici che semicentrali. Questo conferma come la truffa venga ciclicamente riproposta, adattandosi ai contesti sociali del momento.
La storia della falsa circolare: una bufala che ritorna ciclicamente
La presunta circolare attribuita al Ministero dell’Interno non ha alcun valore ufficiale. Documenti di questo tipo circolano da anni, con una particolare diffusione durante il periodo dell’emergenza Covid, quando il riferimento a controlli e sanzioni risultava particolarmente efficace nel generare paura.
Dal punto di vista formale, il documento presenta numerose incongruenze:
- assenza di firme o protocolli ufficiali;
- riferimenti normativi generici o errati;
- linguaggio non conforme agli atti istituzionali;
- modalità di diffusione incompatibili con comunicazioni ufficiali.
Nessuna autorità pubblica dispone controlli domiciliari tramite volantini anonimi affissi nei portoni.
Come può essere usata questa truffa per compiere reati
Il volantino, pur non richiedendo direttamente denaro o documenti, rappresenta un primo passo potenzialmente pericoloso all’interno di dinamiche già osservate in passato.
Creare paura e obbedienza
L’obiettivo iniziale è psicologico: instillare l’idea di un controllo imminente, sfruttando il richiamo all’autorità dello Stato. Chi legge può sentirsi sotto osservazione o in difetto, anche senza alcun motivo reale.
Individuare soggetti fragili
La diffusione nei condomini consente di individuare anziani soli o persone facilmente suggestionabili, potenziali vittime di successive truffe più dirette.
Fornire un pretesto per tornare
In casi analoghi documentati in passato, a questi volantini sono seguiti falsi controlli porta a porta, con individui che si presentavano come incaricati di verifiche, sfruttando la paura già creata.
Come devono comportarsi i cittadini (e come proteggere gli anziani)
La prevenzione resta fondamentale, soprattutto a tutela delle persone anziane. Alcune regole di base possono fare la differenza:
- non dare credito a volantini anonimi affissi nei portoni;
- nessuna autorità chiede documenti o accesso alle abitazioni con questi metodi;
- in caso di dubbio, contattare direttamente le forze dell’ordine o un familiare;
- non far entrare estranei in casa, anche se mostrano tesserini;
- segnalare i volantini all’amministratore di condominio e rimuoverli;
- parlare dell’argomento in famiglia, informando anziani e persone fragili.
Ostia e Roma, informazione come primo strumento di difesa
Episodi come questo dimostrano quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sul territorio, soprattutto in realtà complesse come Ostia. L’informazione locale svolge un ruolo chiave: smontare le bufale, prevenire i reati e tutelare i cittadini, prima che la paura produca conseguenze concrete.


