Sacchi di rifiuti lasciati su un marciapiede a Ostia, immagine illustrativa sul tema del degrado urbano

Ostia, sangue sul marciapiede per tre giorni in via Mare di Tasman: Conforzi attacca Falconi

A tre giorni dalla tragedia di via Mare di Tasman erano ancora visibili tracce di sangue sul marciapiede. Conforzi attacca Falconi e allarga il confronto politico alla gestione del degrado a Ostia.

A Ostia, domenica 6 settembre, il caso delle tracce di sangue rimaste per giorni sul marciapiede di via Mare di Tasman dopo una drammatica tragedia familiare diventa anche terreno di confronto politico. Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, interviene dopo quanto riportato dalla stampa e attacca il presidente Mario Falconi, contestando la capacità dell’amministrazione municipale di conoscere tempestivamente le criticità del territorio e di attivare gli interventi necessari.

Ostia, cosa è successo in via Mare di Tasman

La vicenda nasce dalla situazione documentata nei giorni successivi alla tragedia avvenuta in via Mare di Tasman. A tre giorni dai fatti, sul marciapiede erano ancora visibili le tracce di sangue lasciate dopo la morte dell’uomo. La segnalazione è arrivata anche al presidente del Municipio X, Mario Falconi, che alla stampa ha dichiarato di non essere a conoscenza della situazione e di voler verificare personalmente affinché il tratto venisse ripulito.

È proprio su questo passaggio che si concentra la critica di Conforzi. Il capogruppo di FdI premette la necessità di mantenere rispetto per una vicenda familiare drammatica, ma definisce sconcertante che una situazione del genere possa essere rimasta visibile per giorni in uno spazio pubblico frequentato quotidianamente dai residenti.

«Non vogliamo utilizzare una tragedia per alimentare polemiche. Il punto politico è un altro».

Conforzi pone quindi una domanda sull’efficacia della catena di segnalazione e intervento sul territorio. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, quando in un’area pubblica restano tracce di materiale biologico la questione non riguarda soltanto il decoro, ma richiede modalità di intervento adeguate e tempestive.

Conforzi attacca Falconi: «Governa il Municipio X da quasi cinque anni»

La critica si sposta quindi direttamente sulla gestione del Municipio Roma X. Conforzi ricorda che Falconi guida il territorio dall’ottobre 2021 e lega l’episodio alla responsabilità politica maturata nel corso della consiliatura.

«Non può continuare a comportarsi come se i problemi del territorio gli venissero raccontati per la prima volta dai cittadini o dalla stampa».

Per Conforzi, chi amministra deve essere nelle condizioni di conoscere le criticità, prevenirle quando possibile, coordinare gli interventi e ottenere risposte dagli organismi competenti. Il caso di via Mare di Tasman diventa così, nella lettura politica proposta dall’opposizione, un esempio di un problema più ampio nella capacità di controllo e gestione del territorio.

Via Mare di Tasman, il nodo della catena di segnalazione e intervento

Il punto, dunque, va oltre la singola pulizia del marciapiede di Ostia. La questione sollevata riguarda il funzionamento dei meccanismi attraverso cui una criticità presente sul suolo pubblico viene segnalata, presa in carico e affrontata.

Nel comunicato di Conforzi non viene indicato quale ufficio, servizio o organismo fosse stato eventualmente informato prima dell’intervento della stampa. Ciò che emerge è invece la dichiarazione di Falconi, che ha riferito di non essere personalmente a conoscenza della situazione e di voler effettuare una verifica.

È su questa circostanza che Conforzi costruisce la propria contestazione politica: per il capogruppo di Fratelli d’Italia dovrebbe esistere una catena di intervento sufficientemente rapida da impedire che una situazione particolarmente delicata rimanga per giorni in uno spazio pubblico senza essere affrontata.

Degrado a Ostia, Conforzi allarga la critica all’amministrazione

Conforzi inserisce quindi il caso all’interno di una critica più ampia sul decoro urbano a Ostia e nel Municipio X. Il capogruppo richiama le segnalazioni relative ad abbandoni di rifiuti, microdiscariche, aree verdi in condizioni critiche, bivacchi e situazioni di marginalità che interessano alcuni spazi pubblici.

Il tema del degrado urbano è stato affrontato più volte anche attraverso le segnalazioni dei cittadini, come nel recente caso dei rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti in via Isole del Capo Verde. Altre criticità hanno interessato gli spazi pubblici del territorio, comprese quelle recentemente documentate al Parco Simone Renoglio a Ostia.

«Il problema non nasce perché l’opposizione lo denuncia. L’opposizione denuncia il problema perché il problema esiste».

Il concetto viene poi sintetizzato in una delle frasi politicamente più nette del comunicato: «Il degrado non viene creato da chi lo documenta».

L’esponente di FdI contesta quindi l’idea che le continue segnalazioni provenienti da residenti, opposizioni e organi di informazione possano essere considerate parte del problema. Nella sua lettura, al contrario, rappresenterebbero il sintomo dell’esistenza di criticità che l’amministrazione è chiamata ad affrontare.

Controlli e task force, Conforzi: confronto sì, ma «niente alibi»

Nel comunicato viene affrontato anche il tema di un maggiore coordinamento istituzionale contro il degrado. Conforzi fa riferimento alla possibilità di rafforzare controlli, videosorveglianza, strumenti tecnologici e coordinamento con la Prefettura. Su misure di questo genere, sostiene, Fratelli d’Italia sarebbe disponibile a un confronto nel merito.

La disponibilità viene però accompagnata da una critica politica. Secondo Conforzi, eventuali richieste di maggiore supporto istituzionale non possono diventare uno strumento per trasferire sull’opposizione, neppure indirettamente, la responsabilità di problemi maturati durante gli anni dell’attuale amministrazione.

«Quello che non è accettabile è trasformare una richiesta istituzionale in uno strumento per scaricare anche solo indirettamente sull’opposizione la responsabilità politica».

Ostia e Municipio X, Conforzi chiede un bilancio sui risultati della consiliatura

Il confronto si sposta così sul bilancio politico della consiliatura. Falconi guida il Municipio Roma X dal 2021 e Conforzi chiede che, avvicinandosi la conclusione del mandato, il dibattito si concentri sui risultati raggiunti e sulle criticità rimaste irrisolte.

«Alla fine di una consiliatura non servono alibi né campagne contro chi denuncia le criticità: servono risposte sui risultati ottenuti e soprattutto su ciò che non ha funzionato».

La conclusione riporta però il confronto al punto di partenza. Per Conforzi, il caso di via Mare di Tasman dovrebbe servire a impedire che episodi analoghi si ripetano, attraverso un sistema di segnalazione e intervento capace di agire rapidamente senza attendere che siano residenti o organi di informazione a portare una situazione all’attenzione di chi amministra.

Sul caso e sulle critiche formulate dal capogruppo di Fratelli d’Italia, resta naturalmente aperto lo spazio per eventuali precisazioni o repliche del presidente Mario Falconi e dell’amministrazione del Municipio Roma X.

 

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