A Ostia Antica, gli operai asfaltano anche il chiusino Acea davanti alla scuola Fanelli: un danno tecnico che rischia di pesare su controlli e manutenzione idrica.
Chi ha effettuato i lavori di rifacimento stradale a Ostia Antica ha davvero prestato la dovuta attenzione durante le opere di rinnovo urbanistico?
A vedere i risultati davanti alla scuola media “Arturo Fanelli”, le superficialità sembrano enormi: dopo la rimozione dei posti auto per disabili e l’asfaltamento di rifiuti lasciati sulla carreggiata, gli operai hanno cementato perfino i chiusini dell’Acea, punti fondamentali per la gestione della rete idrica cittadina.
Si tratta di un episodio grave, soprattutto perché in questo quadrante del Municipio Roma X – già colpito recentemente da problemi idraulici nelle zone limitrofe al Borghetto del Castello Giulio II – l’accesso ai chiusini è vitale per garantire controlli e manutenzioni rapide.
Gli errori a via Pericle Ducati: cosa è successo a Ostia Antica
A segnalarci nuovamente la vicenda è l’attivista Luigi Ravoni, che da giorni documenta le anomalie del cantiere stradale sorto a pochi passi dalla sua sede lavorativa.
Stavolta l’asfalto è stato steso direttamente sopra il chiusino dell’Acea, impedendo di fatto il corretto utilizzo di un’infrastruttura tecnica indispensabile.
Perché i chiusini Acea sono importanti
Un chiusino Acea non è un semplice tombino, ma un pannello di controllo della rete idrica. Al suo interno si trovano:
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valvole d’intercettazione
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saracinesche
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contatori dell’acqua
Da questi punti i tecnici possono verificare pressioni, blocchi idrici, eventuali perdite e persino regolare il flusso dell’acqua in un determinato tratto di rete. Cementarlo equivale a compromettere la possibilità di intervento rapido in caso di emergenza.
Il commento dell’ingegnere idraulico
Per approfondire la questione, la nostra redazione ha interpellato un ingegnere idraulico, mostrandogli le fotografie scattate da Ravoni.
“Qui non parliamo di un semplice tombino, ma di un chiusino Acea – spiega l’ingegnere –. La sua chiusura con l’asfalto rappresenta un danno serio, non solo per l’azienda ma per l’intera comunità cittadina”.
Secondo il tecnico, i chiusini:
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semplificano i controlli alle condotte sotterranee
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permettono di isolare tratti di tubazione senza interrompere l’acqua a tutto il quartiere
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garantiscono un accesso rapido in caso di guasti o rotture.
Bloccarli significa che, al prossimo intervento, l’Acea sarà costretta a rompere nuovamente l’asfalto appena steso, con spreco di denaro pubblico e disagi per i residenti.
Via Pericle Ducati, un cantiere simbolo delle superficialità a Ostia Antica
L’episodio del chiusino si somma alle altre anomalie già segnalate:
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asfaltatura sopra rifiuti non rimossi,
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eliminazione dei posti auto per disabili,
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mancata attenzione alle infrastrutture esistenti.
Il danno per i cittadini
Per i residenti di Ostia Antica, tutto questo si traduce in:
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spese aggiuntive per rifare i lavori male eseguiti,
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pericoli idraulici in caso di emergenze,
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disservizi quotidiani legati all’acqua e alla viabilità.
La Commissione Lavori Pubblici del Municipio Roma X
Proprio questa mattina, dalle ore 9, è in programma la Commissione Lavori Pubblici del Municipio Roma X in via Pericle Ducati.
Sarà un’occasione cruciale per cittadini e associazioni, che potranno portare all’attenzione dei dirigenti municipali e comunali le criticità già emerse e documentate.
Il ruolo dei cittadini nella denuncia pubblica
Resta da capire se i residenti avranno il coraggio di sollevare pubblicamente le problematiche – già esposte anche dal nostro giornale – davanti ai tecnici responsabili e agli esponenti politici municipali.
Un errore che pesa sulla comunità: cosa insegna il caso di via Pericle Ducati a Ostia Antica
Il caso del chiusino Acea asfaltato a Ostia Antica è un campanello d’allarme che va oltre la singola via Pericle Ducati.
Mostra chiaramente come nei cantieri pubblici, spesso, si lavori con scarsa pianificazione, senza il necessario coordinamento tra ditta esecutrice e gestori dei servizi.
Il rischio è che a pagare siano sempre i cittadini: con tasse, disagi e nuove opere di demolizione e rifacimento. Un errore tecnico che si poteva e si doveva evitare, segno di una gestione superficiale che merita risposte rapide e precise.


