Residenti chiedono l'intervento del Comune di Ladispoli per i problemi con l'acqua

Ladispoli, acqua a bassa pressione: disagi e spese per i cittadini. “ACEA intervenga subito”

A Ladispoli l’acqua arriva con poca pressione già dal secondo piano. Disagi per i cittadini e spese extra per autoclavi. Silenzio da parte del Comune e di ACEA.

Acqua a singhiozzo, caldaie che non si attivano e docce impossibili da fare, soprattutto nei piani alti degli edifici di Ladispoli. Non è un problema momentaneo né una “classica emergenza estiva”: la bassa pressione dell’acqua nelle case del Comune costiero è diventata una condizione strutturale. E ora i cittadini, stremati, iniziano a farsi sentire.

Stamattina, in diverse zone della città, sono comparsi dei manifesti anonimi ma circostanziati. Denunciano una situazione che – se confermata – rappresenterebbe un vero e proprio caso di malfunzionamento sistemico, con responsabilità dirette da parte del gestore idrico, ACEA, e un silenzio troppo rumoroso da parte dell’amministrazione comunale.

A Ladispoli un problema che dura da mesi, non solo l’estate

Secondo quanto riportato dai manifesti e da numerosi cittadini interpellati, la riduzione della pressione idrica colpisce da mesi interi quartieri della città, e già a partire dal secondo piano di molti edifici si registrano gravi difficoltà. Le caldaie non si attivano per mancanza di pressione e la quotidianità di molte famiglie è pesantemente compromessa.

Il motivo? ACEA avrebbe ridotto volutamente la pressione per evitare rotture nelle condutture, definite “vetuste” dalla stessa azienda. Il paradosso è evidente: invece di intervenire per rinnovare la rete idrica, si è scelto di scaricare il problema sugli utenti finali.

Cittadini di Ladispoli costretti a installare autoclavi da 2.000 euro

Per continuare ad avere un servizio minimo – ovvero acqua corrente utilizzabile – molti cittadini stanno affrontando spese ingenti per installare impianti di pressurizzazione (autoclavi). Il costo, secondo alcune stime, supera facilmente i 2.000 euro ad appartamento. Un balzello non da poco, specie in una fase economica difficile.

Gli edifici più alti, dotati già da tempo di autoclavi, risultano meno colpiti. Ma la gran parte del tessuto abitativo di Ladispoli è composto da stabili di tre o quattro piani, costruiti in anni in cui questo tipo di impianti non era obbligatorio.

Il Comune di Ladispoli resta in silenzio, i cittadini chiedono risposte

Finora non si è registrata alcuna presa di posizione ufficiale da parte del Comune. Nessuna comunicazione, nessuna nota stampa, nessun tavolo tecnico aperto con ACEA per affrontare la situazione. I cittadini chiedono ora una risposta chiara e soprattutto visibile.

Serve trasparenza: cosa sta facendo l’Amministrazione?

Alla luce di tutto ciò, cresce la pressione – è il caso di dirlo – sul sindaco Alessandro Grando. I residenti chiedono che il primo cittadino si attivi immediatamente per ottenere da ACEA il ripristino della pressione idrica a livelli adeguati e compatibili con la vita domestica.

Ma non solo: si sollecita una comunicazione pubblica e trasparente su ogni passaggio, aggiornando la popolazione sulle azioni intraprese, gli eventuali esiti dei colloqui con il gestore idrico e le tempistiche previste per la risoluzione.

Si profila un caso di interruzione di pubblico servizio?

Nel frattempo, tra le righe del manifesto e nei discorsi di chi vive questo disagio ogni giorno, affiora anche un interrogativo legale: siamo davanti a una forma di interruzione di pubblico servizio?

Se la pressione è talmente bassa da rendere inutilizzabile l’acqua in alcune fasce orarie o piani abitativi, e se il gestore non interviene da mesi, potrebbe configurarsi un danno sistemico ai cittadini. Un aspetto che potrebbe finire anche all’attenzione del Garante o delle associazioni dei consumatori.

In attesa di risposte, Ladispoli si arrangia come può. Ma non si arrende. E ora chiede a gran voce: acqua per tutti.

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2 commenti su “Ladispoli, acqua a bassa pressione: disagi e spese per i cittadini. “ACEA intervenga subito””

  1. Avatar
    Marco. Proietti

    Confermo abito in via trieste nm 50,,e l aqua non arriva proprio al quarto piano, e costa come la birra da quando ce acea

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