All’Infernetto, in via Giambattista Bassani, l’area giochi accanto al centro commerciale Columbia è stata smantellata. Giochi a terra, nessuna comunicazione e residenti divisi: sicurezza o degrado?
Fino a pochi mesi fa era uno spazio vissuto, un punto di riferimento per le famiglie dell’Infernetto, dove i bambini si ritrovavano per giocare in sicurezza. Oggi, invece, lo scenario è completamente diverso: giochi smontati, pezzi di plastica sparsi sul terreno e un’area che appare più simile a una discarica che a un parco dedicato all’infanzia. È quanto emerge da una segnalazione pubblicata nel pomeriggio di sabato 25 aprile 2026 da una residente, Giulia, nel gruppo Facebook “Liberamente – Infernetto e Dintorni”. Ma cosa è successo davvero all’area giochi di via Giambattista Bassani?
Infernetto, cosa è successo all’area giochi di via Bassani
Siamo all’Infernetto, in via Giambattista Bassani, a ridosso del centro commerciale Columbia. Qui, un’area verde destinata ai più piccoli è stata improvvisamente svuotata delle sue strutture ludiche. Le immagini scattate nel pomeriggio del 25 aprile mostrano chiaramente la situazione: giochi smontati e lasciati a terra senza alcuna protezione o delimitazione, in un contesto che ha immediatamente sollevato preoccupazioni tra i residenti.
La segnalazione ha fatto rapidamente il giro dei social locali, attirando commenti e reazioni da parte di chi vive quotidianamente il quartiere. Il punto centrale, però, resta uno: non è chiaro se si tratti di un atto vandalico o di un intervento programmato.
Giochi smontati e lasciati a terra: le immagini che fanno discutere
Le fotografie diffuse raccontano una realtà difficile da ignorare. I giochi per bambini, un tempo installati nell’area, sono stati completamente smontati e lasciati sul terreno in modo disordinato. Non si vedono recinzioni, cartelli informativi o segnali che possano indicare lavori in corso o interventi di manutenzione.
Questo elemento è cruciale: l’assenza di comunicazione trasforma un’operazione potenzialmente legittima in una percezione di degrado. Per chi passa o per chi porta i figli a giocare, ciò che appare è un’area abbandonata, non un cantiere o uno spazio in fase di riqualificazione.
All’Infernetto, dove la qualità degli spazi pubblici è spesso al centro del dibattito, una scena del genere non può che alimentare polemiche.
Dall’area frequentata al vuoto: il confronto con il passato
A rendere ancora più evidente il cambiamento è il confronto con le immagini di Google Street View risalenti al settembre 2025. In quelle foto, la stessa area appare completamente diversa: giochi integri, bambini presenti, un ambiente pienamente funzionante.
Quel “prima” è fondamentale per comprendere il senso di perdita percepito oggi dai residenti dell’Infernetto. Non si tratta solo di strutture rimosse, ma di uno spazio che aveva un valore quotidiano per le famiglie del quartiere.
La trasformazione, avvenuta nel giro di pochi mesi, pone interrogativi inevitabili: perché i giochi sono stati rimossi? E soprattutto, verranno sostituiti?
Le versioni dei residenti dell’Infernetto: tra sicurezza e degrado
I commenti sotto il post di Giulia restituiscono un quadro complesso e frammentato. C’è chi parla di un intervento necessario per motivi di sicurezza e chi, invece, denuncia un episodio di inciviltà o abbandono.
Secondo Luciano, i giochi sarebbero stati smontati perché fuori norma e quindi potenzialmente pericolosi per i bambini. Una versione che introduce un elemento importante: la sicurezza come possibile causa della rimozione. Sempre secondo questa ricostruzione, anche precedenti strutture in legno sarebbero state rimosse per gli stessi motivi, senza però che venissero sostituite.
Di diverso tenore è il commento di Simonetta, che sottolinea come l’area sarebbe comunale e come i giochi fossero stati installati senza una chiara responsabilità, già in condizioni precarie. Una situazione che evidenzierebbe un problema più ampio di gestione degli spazi pubblici all’Infernetto.
Infine, c’è la reazione di Patrizia, che esprime indignazione per quella che appare come una forma di abbandono: giochi rotti lasciati sul posto, come rifiuti. Tre versioni diverse, un unico risultato: confusione totale su cosa sia realmente accaduto.
Area pubblica o privata? Il nodo delle responsabilità all’Infernetto
Uno degli aspetti più delicati riguarda la proprietà e la gestione dell’area. È uno spazio comunale? È legato al centro commerciale Columbia? Oppure si tratta di una zona grigia, dove le responsabilità si sovrappongono o, peggio, si dissolvono?
All’Infernetto, situazioni di questo tipo non sono nuove. Spazi che nascono per iniziativa privata, interventi non coordinati con il Municipio, manutenzioni lasciate a metà. In questo caso, il fatto che i giochi possano essere stati installati “da non si sa chi” apre uno scenario problematico.
Se i giochi erano fuori norma, la rimozione può essere comprensibile. Ma resta una domanda: chi avrebbe dovuto sostituirli? E perché non è stato fatto?
I bambini restano senza giochi: il vero problema sociale
Al di là delle dinamiche amministrative, il punto centrale resta uno: oggi, all’Infernetto, quell’area non è più utilizzabile. E questo ha un impatto diretto sulle famiglie.
Una frase emersa nei commenti sintetizza perfettamente la situazione: “i bambini intanto crescono”. Un’espressione semplice, ma che racchiude un problema concreto. Gli spazi per l’infanzia non sono un dettaglio urbano, ma un elemento essenziale della vita di quartiere.
Quando vengono meno, anche temporaneamente, si crea un vuoto che difficilmente viene colmato in tempi rapidi. E nel frattempo, le famiglie si trovano senza alternative immediate.
Smaltimento o abbandono? Il problema della comunicazione all’Infernetto
Anche ipotizzando che si sia trattato di un intervento corretto dal punto di vista normativo, ciò che emerge è un grave deficit comunicativo. Nessun cartello, nessuna informazione ai cittadini, nessuna indicazione sui tempi o sulle eventuali sostituzioni.
Questo è il punto che trasforma una semplice operazione tecnica in un caso mediatico. Perché, agli occhi dei residenti dell’Infernetto, ciò che conta non è solo ciò che viene fatto, ma come viene percepito.
E in questo caso, la percezione è chiara: un’area giochi smantellata e lasciata a se stessa.
L’area giochi di via Giambattista Bassani, all’Infernetto, resta oggi senza risposte certe. Tra esigenze di sicurezza, responsabilità non chiarite e mancanza di comunicazione, uno spazio per bambini è stato cancellato senza una soluzione visibile. Resta ora da capire se si tratta di una fase temporanea o dell’ennesimo episodio destinato a rimanere irrisolto. Nel frattempo, per le famiglie del quartiere, il problema è già presente. E riguarda il quotidiano.
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