Il consigliere De Salazar (Fratelli d’Italia) denuncia i rischi del progetto GRAB su via Guido Reni: “Eliminati 196 posti auto, il quartiere Flaminio è esasperato”.
Piazza gremita ieri mattina al Flaminio per il sit-in contro la ciclabile del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, prevista lungo via Guido Reni. A guidare la protesta è stato Francesco De Salazar, consigliere di Fratelli d’Italia al II Municipio, che ha ringraziato i cittadini per la massiccia partecipazione:
“Abbiamo detto no all’idea di far transitare su via Guido Reni la pista ciclabile. È un intervento inaccettabile, perché comporterà l’eliminazione di 196 posti auto, creando gravi disagi ai residenti”.
Secondo De Salazar, il progetto del GRAB rappresenta una scelta urbanisticamente discutibile e socialmente dannosa, che rischia di peggiorare la mobilità del quartiere Flaminio, già oggi alle prese con carenze di parcheggio e viabilità congestionata.
Il sit-in dei residenti al Flaminio contro il GRAB
Il sit-in, organizzato da un gruppo di residenti e commercianti, ha riunito decine di persone sotto gli alberi di via Guido Reni. Cartelli, striscioni e interventi dal vivo hanno scandito la protesta, chiedendo alla Giunta Gualtieri e all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè di rivedere il tracciato.
De Salazar ha ribadito:
“Abbiamo smentito le fake news diffuse dall’assessore Patanè, che parlava di soli dieci posti auto persi. I numeri reali sono ben altri”.
Le contestazioni sul progetto GRAB
Il GRAB – un anello ciclabile di circa 45 chilometri che attraversa Roma – è uno dei progetti più ambiziosi della mobilità sostenibile capitolina, ma anche tra i più contestati.
Nel tratto del Flaminio, secondo De Salazar e i residenti, la realizzazione comporterebbe l’eliminazione di quasi duecento stalli per la sosta e una serie di disagi per chi vive o lavora nella zona.
“La mobilitazione non si fermerà”
Il consigliere ha infine annunciato la prosecuzione della mobilitazione:
“Il nostro impegno sarà costante, contro un intervento dannoso per la mobilità e per la qualità della vita dei residenti”.
La protesta del Flaminio, secondo gli organizzatori, è solo la prima di una serie di iniziative che potrebbero estendersi anche ad altri quartieri coinvolti dal tracciato del GRAB.


