Il piazzale della stazione Acilia Sud-Dragona sarebbe privo di illuminazione dal 13 luglio, mentre proseguono i lavori per il parcheggio di scambio. Dopo la PEC inviata ad Areti, Roma Capitale e Municipio X, il Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità chiede un impianto provvisorio e si rivolge alla Regione Lazio.
Il piazzale della stazione Acilia Sud-Dragona, in via Bepi Romagnoni, nel Municipio X di Roma, sarebbe rimasto senza illuminazione pubblica dal 13 luglio 2026, mentre proseguono i lavori per il parcheggio di scambio P2. A denunciarlo sono i residenti e il Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità nel Lazio, che il 22 luglio ha inviato una PEC ad Areti, Roma Capitale e Municipio X. Dopo il mancato riscontro lamentato dal Comitato, la richiesta di un intervento urgente viene ora rivolta anche alla Regione Lazio, per tutelare la sicurezza di pendolari e cittadini.
Acilia Sud-Dragona, il piazzale della stazione resta al buio
Le immagini girate da Alessandra Casino nelle ore serali mostrano il piazzale di Acilia Sud-Dragona con automobili parcheggiate, mezzi in transito e percorsi pedonali scarsamente visibili. Le poche fonti luminose presenti sembrano provenire soprattutto dai veicoli e dagli edifici circostanti, mentre nell’area non si distingue un’illuminazione pubblica uniforme capace di rendere chiaramente leggibili gli accessi alla stazione.
Uno dei filmati, inizialmente molto scuro, è stato schiarito per consentire una migliore lettura della scena. L’intervento non modifica il contenuto della ripresa, ma rende più riconoscibili le scale, le automobili e la conformazione del piazzale. Il dato che emerge resta lo stesso: nelle ore notturne, uno spazio attraversato quotidianamente dagli utenti della Roma-Lido appare quasi interamente al buio.
Il Comitato sostiene che l’assenza di luce non rappresenti soltanto un disservizio, ma un problema concreto per chi raggiunge la stazione la mattina presto o rientra la sera. La ridotta visibilità può aumentare il pericolo di inciampi e cadute e, più in generale, alimentare una forte percezione di insicurezza in un’area destinata al trasporto pubblico.
Nel cantiere di Acilia i pali dell’illuminazione risultano rimossi
A rafforzare la segnalazione c’è una fotografia scattata da Alessandra Casino nell’area del cantiere. L’immagine mostra un automezzo con la scritta relativa alla manutenzione per il Comune di Roma e, a terra, un lungo elemento metallico compatibile con un palo dell’illuminazione già rimosso.
La fotografia documenta quindi la presenza di almeno un palo smontato o movimentato durante i lavori, senza però consentire, da sola, di ricostruire le responsabilità operative o la destinazione del materiale.
«I pali sono stati anche portati via. Siamo totalmente al buio dal 13 luglio», riferiscono i residenti attraverso il Comitato.
La denuncia riguarda dunque non soltanto un possibile guasto, ma la rimozione degli elementi dell’impianto nell’ambito del cantiere del parcheggio di scambio. Proprio su questo punto vengono chiesti chiarimenti a Roma Capitale e agli altri soggetti coinvolti.
Il nodo dell’illuminazione provvisoria durante i lavori
Secondo il Comitato, la presenza del cantiere P2 non può giustificare la sospensione prolungata dell’illuminazione pubblica. Se l’avanzamento dei lavori ha reso necessario smontare i pali esistenti, dovrebbe essere predisposto un impianto di illuminazione provvisorio in grado di accompagnare tutte le fasi dell’intervento.
La questione assume particolare rilievo perché il cantiere, stando alla ricostruzione fornita dal Comitato, potrebbe protrarsi ancora per quasi un anno. Lasciare il piazzale di Acilia privo di illuminazione per un periodo così lungo significherebbe trasformare una condizione nata con i lavori in un problema strutturale per la mobilità quotidiana del quadrante.
La PEC del 22 luglio ad Areti, Roma Capitale e Municipio X
Il primo passaggio formale risale al 22 luglio, quando il Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità nel Lazio ha inviato una PEC ad Areti, Roma Capitale e Municipio X.
Nella comunicazione è stato chiesto il ripristino immediato del servizio oppure, in alternativa, l’installazione di un sistema provvisorio sostitutivo. È stato inoltre domandato un riscontro scritto sulle cause del disservizio e sulle tempistiche previste per l’intervento.
Secondo quanto riferito dal Comitato, Roma Capitale, indicata come ente attuatore dell’intervento, non avrebbe ancora fornito una risposta. Residenti e pendolari continuerebbero quindi ad attraversare il piazzale senza conoscere né le ragioni precise della rimozione dei pali né i tempi necessari per ripristinare condizioni adeguate di illuminazione.
La vicenda solleva anche il tema del coordinamento tra il cantiere e i servizi essenziali presenti nell’area. L’esecuzione dei lavori per il nuovo parcheggio non dovrebbe infatti impedire agli utenti di raggiungere la stazione in condizioni di sicurezza, soprattutto nelle fasce orarie caratterizzate da minore luce naturale.
Sicurezza e mobilità: i rischi per pendolari e residenti
Il piazzale di Acilia Sud-Dragona rappresenta un punto di passaggio per residenti, automobilisti e pendolari diretti alla stazione. La mancanza di illuminazione interessa dunque un’area utilizzata quotidianamente e non uno spazio marginale o interdetto al pubblico.
Il Comitato richiama il rischio di inciampi e cadute lungo i percorsi pedonali e segnala il possibile aumento della vulnerabilità dell’area nelle ore serali. Al momento, tuttavia, non vengono indicati episodi specifici di criminalità o incidenti direttamente collegati al buio. La denuncia riguarda soprattutto le condizioni di sicurezza e la necessità di prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
«Non possiamo accettare che un’area così importante per il trasporto pubblico resti completamente al buio. La sicurezza di residenti, pendolari e utenti della stazione deve essere garantita. Chiediamo un intervento rapido e una risposta concreta da parte degli enti competenti», dichiara Alessandra Casino, presidente del Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità nel Lazio.
L’appello alla Regione Lazio e all’assessore Fabrizio Ghera
Dopo il mancato riscontro denunciato da parte di Roma Capitale, il Comitato ha deciso di rivolgersi anche all’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera.
L’appello alla Regione Lazio non attribuisce automaticamente all’amministrazione regionale la responsabilità diretta dell’illuminazione del piazzale. Il Comitato chiede piuttosto all’assessore di favorire un’interlocuzione con Roma Capitale e con gli enti competenti, considerando l’importanza della stazione per gli utenti della Roma-Lido e per i collegamenti tra Acilia, Dragona e il resto del territorio.
L’obiettivo è ottenere una risposta sulle tempistiche e individuare rapidamente una soluzione che permetta di illuminare il piazzale durante tutta la durata del cantiere.
Acilia attende tempi certi per il ripristino dell’illuminazione
La richiesta avanzata dal Comitato è dunque duplice: riportare la luce nel piazzale e chiarire chi debba intervenire, con quali modalità e in quali tempi. Fino all’adozione di una soluzione, residenti e pendolari continueranno ad attraversare un’area di cantiere scarsamente illuminata, con disagi evidenti soprattutto nelle fasce serali e nelle prime ore del mattino.
Il Comitato annuncia che continuerà a monitorare la situazione fino al completo ripristino del servizio. Da Areti, Roma Capitale e Municipio X sono attese risposte sulle ragioni della rimozione dei pali, sull’eventuale predisposizione di un impianto provvisorio e sul cronoprogramma dei lavori.
Per Acilia, il punto non è soltanto completare il nuovo parcheggio di scambio, ma garantire nel frattempo condizioni adeguate di sicurezza, accessibilità e mobilità intorno alla stazione.
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