Facciata dell'Istituto Comprensivo Nando Martellini a Roma, nel quartiere Massimina, con l'ingresso principale e il cancello della scuola.

Roma, scuola Nando Martellini in Dad: Azione chiede aule alternative per gli studenti

Dopo i danni provocati dal maltempo a Roma, 15 classi della primaria seguono la didattica digitale. I consiglieri capitolini sollecitano il Campidoglio, mentre la scuola lavora a una soluzione per il rientro.

ROMA – La didattica a distanza torna al centro delle preoccupazioni delle famiglie nel quartiere Massimina, alla periferia occidentale di Roma. All’Istituto comprensivo Nando Martellini, nel plesso di via Ildebrando della Giovanna, 15 classi della scuola primaria hanno dovuto interrompere le lezioni in presenza dopo l’interdizione precauzionale di alcuni ambienti dell’edificio. Sulla vicenda intervengono, martedì 3 novembre 2026, i consiglieri capitolini di Azione, che chiedono al Campidoglio interventi urgenti e l’individuazione di sedi alternative. Intanto, l’ultima comunicazione dell’istituto prevede la prosecuzione della didattica digitale fino al 4 novembre, in attesa di definire le modalità del rientro.

Roma, cosa è successo alla scuola Nando Martellini dopo la tromba d’aria

L’emergenza affonda le proprie radici nel violento episodio di maltempo che il 21 agosto 2026 ha colpito il quartiere Massimina. Una tromba d’aria aveva sollevato materiale presente nell’area del cantiere scolastico, provocando danni anche alla vicina sede della Protezione civile.

Secondo quanto successivamente raccontato da alcuni genitori a Fanpage, il danneggiamento della copertura dell’edificio avrebbe favorito infiltrazioni d’acqua, compromettendo l’utilizzo di una parte degli spazi scolastici.

Il 22 ottobre, a seguito di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, la dirigenza ha disposto in via precauzionale l’interdizione del primo piano e del refettorio, escluso il locale cucina, per consentire ulteriori verifiche tecniche.

Con la circolare numero 76 del 26 ottobre è stata quindi formalizzata la sospensione delle lezioni in presenza per 15 classi, dal 27 al 30 ottobre, con l’attivazione della didattica digitale integrata attraverso Microsoft Teams.

Quando torneranno in classe gli studenti della Nando Martellini?

La data del rientro rappresenta il principale interrogativo per le famiglie coinvolte. Il comunicato di Azione richiama la prospettiva di una permanenza in Dad fino a dicembre, sulla base delle preoccupazioni emerse intorno alla vicenda.

Le comunicazioni ufficiali della scuola delineano però una situazione ancora in evoluzione. Nella circolare numero 85 del 30 ottobre, la dirigente scolastica Maria Rosaria Melita ha annunciato che sono in corso interlocuzioni con altri istituti del territorio e con gli enti competenti per individuare una soluzione organizzativa.

L’obiettivo è consentire il ritorno in presenza delle classi interessate dall’interdizione, una volta completati gli adempimenti tecnici e logistici necessari.

Il documento stabilisce la prosecuzione temporanea della didattica digitale fino a mercoledì 4 novembre compreso, senza indicare una data definitiva per il rientro.

Il possibile ritorno in presenza e le verifiche ancora necessarie

La scuola considera concreta la possibilità di una soluzione alternativa, ma precisa che restano da definire alcuni aspetti organizzativi e le condizioni per garantire la sicurezza degli studenti.

Di conseguenza, non risulta ancora ufficialmente confermato che gli alunni debbano restare a casa fino a dicembre, né che possano riprendere le lezioni in presenza già dal 5 novembre.

Azione al Campidoglio: «La Dad non può trascinarsi per settimane»

È in questo quadro che si inserisce la presa di posizione del gruppo di Azione all’Assemblea Capitolina.

Nel comunicato diffuso il 3 novembre, i consiglieri parlano di 300 studenti coinvolti e contestano quella che considerano una risposta insufficiente dell’amministrazione capitolina all’emergenza.

«Un evento atmosferico eccezionale non può trasformarsi in una condanna per centinaia di cittadini», dichiarano gli esponenti di Azione, sottolineando come la capacità di affrontare situazioni straordinarie rappresenti una responsabilità delle istituzioni.

Il gruppo politico chiede al sindaco, all’assessora alla Scuola e agli uffici competenti di accelerare le procedure necessarie agli interventi sull’edificio e, contemporaneamente, verificare la disponibilità di aule alternative nel territorio di Roma.

Al centro delle richieste figurano anche un cronoprogramma trasparente, tempi certi e aggiornamenti costanti alle famiglie.

«La Dad può essere una misura temporanea per pochi giorni, non una soluzione che si trascina per settimane», affermano i consiglieri, richiamando le conseguenze educative e sociali già sperimentate durante gli anni della pandemia.

Roma, i disagi per le famiglie e l’organizzazione della didattica

La sospensione delle attività in presenza non riguarda soltanto l’organizzazione scolastica. Per molte famiglie, soprattutto quando entrambi i genitori lavorano, la permanenza dei bambini a casa comporta difficoltà nella gestione quotidiana.

Le preoccupazioni sono state espresse anche dai genitori che hanno segnalato il caso alla stampa, evidenziando il rischio di un’interruzione prolungata della socializzazione e delle normali attività educative.

La scuola ha organizzato la didattica digitale secondo il proprio regolamento, prevedendo attività asincrone, con esercitazioni, materiali predisposti dagli insegnanti e compiti individuali.

Per gli alunni con specifiche esigenze educative sono state inoltre previste misure dedicate. La circolare numero 77 ha disciplinato alcune attività in presenza negli spazi disponibili al piano terra, insieme a possibili adattamenti del servizio di assistenza educativa.

Scuola Nando Martellini, si attendono comunicazioni sul rientro

La priorità resta individuare una soluzione che permetta agli alunni di tornare stabilmente in aula in condizioni di sicurezza, limitando quanto possibile le conseguenze sull’attività didattica e sull’organizzazione familiare.

Da una parte ci sono le richieste di Azione, che sollecita un intervento più rapido del Campidoglio; dall’altra il percorso avviato dalla dirigenza scolastica per trovare spazi e modalità compatibili con le esigenze delle classi coinvolte.

Il prossimo passaggio sarà conoscere l’esito delle procedure annunciate dall’istituto e le nuove disposizioni successive al 4 novembre.

Per le famiglie della Nando Martellini, la questione principale resta ottenere una data attendibile per il ritorno alle lezioni in presenza, accompagnata da garanzie sulla sicurezza degli ambienti e sulla continuità del percorso scolastico.

 

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