Illustrazione di una cappella funeraria con pavimento ceduto e area transennata, a corredo della notizia sull'incidente al Verano di Roma.

Roma, cede il pavimento al Verano: 71enne precipita nella cripta

L’incidente a Roma durante la commemorazione dei defunti. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’Umberto I. Santori (Lega) chiede verifiche urgenti sulla sicurezza dei cimiteri e chiarimenti sui fondi destinati alla manutenzione.

ROMA – Un uomo di 71 anni è precipitato nella cripta della propria famiglia al cimitero monumentale del Verano, dopo il cedimento di parte del pavimento di una cappella. L’incidente è avvenuto lunedì 2 novembre 2026, intorno a mezzogiorno, nell’area del Bassopiano Pincetto, mentre il pensionato era in visita ai propri cari nella giornata della commemorazione dei defunti. Soccorso dai vigili del fuoco, è stato trasportato al Policlinico Umberto I con una ferita alla testa. Le sue condizioni, secondo le prime ricostruzioni, non risultano gravi.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza del Verano e degli altri cimiteri di Roma. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, chiede verifiche sulle strutture considerate a rischio e chiarimenti al Campidoglio sugli interventi finanziati. La vicenda, tuttavia, impone di distinguere le condizioni generali del camposanto dalle responsabilità relative alla singola cappella, che risulta privata.

Roma, cosa è successo nel cimitero del Verano

Il cedimento si è verificato mentre il settantunenne si trovava all’interno della cappella familiare. Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, una parte del pavimento ha lasciato spazio a un’apertura nella quale l’uomo è caduto. Le sue richieste di aiuto hanno richiamato l’attenzione di alcune persone presenti nel cimitero, particolarmente frequentato il 2 novembre.

I soccorsi e le condizioni del 71enne

Due addetti alla vigilanza sono intervenuti per primi e hanno allertato i soccorsi. I vigili del fuoco hanno raggiunto la cappella ed estratto il pensionato, successivamente affidato al personale sanitario. Trasportato in ospedale, l’uomo è stato medicato e trattenuto in osservazione. Le sue condizioni non risultano gravi. Al momento non risultano informazioni che permettano di stabilire le cause tecniche del cedimento o l’eventuale presenza di precedenti segnalazioni specifiche su quella struttura.

La cappella è privata: chi deve intervenire dopo il cedimento

Un elemento decisivo riguarda la natura del manufatto. La cappella coinvolta nell’incidente, stando alle informazioni disponibili, è una sepoltura privata. Dopo la caduta, la situazione è stata segnalata ad AMA, che gestisce i cimiteri capitolini, per gli adempimenti legati alla sicurezza dell’area. Gli interventi di manutenzione della cappella competerebbero alla famiglia.

Questo dato non ridimensiona l’esigenza di verificare la sicurezza dei luoghi aperti ai visitatori, ma impedisce di considerare già accertata una responsabilità diretta del Comune di Roma o di AMA nel cedimento. Per chiarire l’accaduto servono riscontri sulle condizioni della struttura e sugli eventuali provvedimenti adottati dopo l’incidente.

Santori (Lega): «Avevamo denunciato il pericolo»

Sul caso interviene Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, che richiama le denunce presentate negli anni sulle condizioni dei cimiteri romani. «Avevamo denunciato e lanciato l’allarme, avevamo chiesto interventi urgenti», afferma il consigliere in una nota diffusa il 3 novembre.

Santori riferisce di segnalazioni relative a infiltrazioni, intonaci deteriorati, perdite d’acqua e strutture ammalorate. Chiede al sindaco Roberto Gualtieri, all’assessora Sabrina Alfonsi e ad AMA verifiche statiche nelle aree considerate a rischio, l’eventuale interdizione degli spazi pericolosi e una relazione sugli interventi eseguiti. Si tratta di richieste e valutazioni politiche: non emerge, al momento, che le precedenti denunce riguardassero proprio la cappella dell’incidente.

Cimiteri di Roma, il nodo degli oltre 35 milioni per i lavori

La nota riporta al centro del dibattito anche i finanziamenti destinati alla manutenzione e alla riqualificazione dei cimiteri di Roma. Santori cita oltre 35 milioni di euro tra stanziamenti e appalti: circa 21 milioni per il programma di riqualificazione degli undici camposanti, 8,3 milioni per verde, pulizia e decoro e 6 milioni per la manutenzione ordinaria di edifici e impianti. Richiama inoltre 10 milioni previsti nella programmazione AMA per il 2026.

Dalle risorse annunciate agli interventi effettivamente realizzati

Le cifre richiedono cautela. Fondi stanziati, importi di gara, contratti e pagamenti effettivi indicano fasi differenti; senza un quadro contabile completo non è corretto sommare automaticamente tutte le voci né dedurre che ogni somma sia già stata spesa.

Il Marforio aveva approfondito il tema il 7 ottobre 2026, ricostruendo la richiesta di trasparenza avanzata da Santori sugli interventi realizzati e quelli ancora da completare.

Sicurezza al Verano, quali verifiche dopo l’incidente?

Dopo la caduta del settantunenne, le domande più immediate riguardano la messa in sicurezza della cappella e le verifiche sull’area circostante. Sul piano più generale, restano da chiarire lo stato dei controlli nei cimiteri e l’avanzamento dei lavori programmati.

Una risposta documentata da parte degli enti competenti aiuterebbe a distinguere le criticità effettivamente riscontrate dalle accuse politiche, senza attribuire all’incidente cause o responsabilità non ancora accertate.

 

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