La manifestazione di Giustizia X Ostia riunisce cittadini e centrodestra davanti al Municipio X. Al centro le strutture abbandonate, la sicurezza della Metromare e le richieste di intervento. La mobilitazione prosegue con un’azione simbolica durante il Consiglio municipale.
OSTIA – Una manifestazione contro il degrado e l’insicurezza, culminata in un’azione simbolica nell’aula consiliare del Municipio Roma X. È quanto accaduto giovedì 29 ottobre 2026, quando l’associazione Giustizia X Ostia, presieduta da Mauro Delicato, ha promosso una mobilitazione davanti alla sede municipale di piazza della Stazione Vecchia. All’iniziativa, cominciata alle ore 10, hanno partecipato cittadini, rappresentanti delle associazioni territoriali ed esponenti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, riuniti per chiedere interventi sulle strutture abbandonate, una maggiore tutela degli spazi pubblici e risposte alle preoccupazioni sulla sicurezza. Al termine della manifestazione, secondo la ricostruzione raccolta dalla redazione, una ventina di partecipanti ha dato vita a un gesto di protesta simbolico nell’aula consiliare Massimo Di Somma, durante i lavori del Consiglio municipale.
Ostia, la manifestazione di Giustizia X Ostia davanti al Municipio X
Striscioni, bandiere e fumogeni tricolori hanno accompagnato la manifestazione organizzata da Giustizia X Ostia. Davanti alla sede del Municipio, cittadini e rappresentanti politici hanno espresso la propria insoddisfazione per le condizioni di alcune aree del litorale romano, con particolare attenzione agli immobili inutilizzati e alle situazioni di degrado segnalate nelle vicinanze delle infrastrutture del trasporto pubblico.
Tra i messaggi esposti dai manifestanti figuravano «Sicurezza e decoro: difendiamo il X Municipio» e «Avete devastato il patrimonio di Ostia», espressioni che hanno sintetizzato il carattere di una protesta rivolta soprattutto all’amministrazione guidata dal presidente Mario Falconi.
Ad aprire gli interventi è stato Mauro Delicato, presidente dell’associazione promotrice. La manifestazione ha poi lasciato spazio ai contributi dei cittadini e dei rappresentanti politici, affrontando questioni che vanno dalla sicurezza delle stazioni della Metromare alle condizioni degli immobili abbandonati.
La mobilitazione ha assunto anche un evidente significato politico, attraverso la presenza congiunta delle principali forze del centrodestra municipale. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori, tuttavia, è stato quello di riportare l’attenzione sulle criticità segnalate dai residenti e sulla necessità di individuare soluzioni concrete.
La protesta prosegue nell’aula consiliare Massimo Di Somma
Uno dei momenti conclusivi della giornata si è svolto all’interno della sede istituzionale del X Municipio.
Dopo la manifestazione in strada, circa venti partecipanti hanno raggiunto l’aula consiliare Massimo Di Somma, dove era in corso una seduta del Consiglio municipale, dando vita a un’azione simbolica di protesta.
Il gesto ha rappresentato, nella ricostruzione dei partecipanti, la prosecuzione della mobilitazione avviata davanti al Municipio, portando le contestazioni direttamente nel luogo in cui si svolge il confronto tra maggioranza e opposizione.
Nella scaletta ufficiale degli organizzatori, il momento conclusivo era indicato con la denominazione «Presa della Bastiglia», seguito dall’ingresso nella sede municipale.
Restano da precisare le modalità complete dell’iniziativa all’interno dell’aula e le eventuali conseguenze sullo svolgimento della seduta. Il passaggio conferma comunque la volontà dei manifestanti di dare continuità alla protesta anche sul piano istituzionale.
Le testimonianze dei cittadini: dalla stazione Colombo agli immobili abbandonati
Accanto agli interventi politici, la manifestazione ha dato spazio alle esperienze di persone direttamente interessate dalle problematiche denunciate.

Tra queste, la testimonianza della signora Ester, barista della stazione Cristoforo Colombo della Metromare, recentemente coinvolta in un episodio di minacce e comportamenti aggressivi nei pressi dell’attività dove presta servizio.
Il caso era emerso il 10 ottobre, quando un uomo aveva minacciato la donna all’interno della stazione, colpendo ripetutamente una vetrata con una bottiglia. L’episodio, documentato anche attraverso filmati acquisiti da Il Marforio, aveva portato alla presentazione di una denuncia e all’intervento delle forze dell’ordine.
La vicenda aveva riacceso l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del capolinea ferroviario, frequentato quotidianamente da lavoratori, studenti e pendolari.
Nei giorni successivi, Astral aveva comunicato l’intervento del personale di vigilanza e dei Carabinieri, con il ripristino delle condizioni di sicurezza nell’area interessata. Rimane tuttavia aperto il confronto sull’adeguatezza dei presidi e sulla prevenzione di nuovi episodi.
Durante la manifestazione è intervenuto anche un ex gestore dell’Isola Mauritius, richiamando le problematiche legate alle attività commerciali cessate e al successivo deterioramento delle strutture.
Le testimonianze hanno contribuito a spostare l’attenzione dal confronto esclusivamente politico alle conseguenze che l’abbandono degli immobili e gli episodi di insicurezza possono avere sulla vita quotidiana dei cittadini.
È però necessario distinguere le occupazioni irregolari e gli eventuali comportamenti illeciti dalle condizioni di marginalità sociale: la presenza di persone senza dimora, da sola, non costituisce un reato né dimostra una situazione di pericolo.
Ex Algida a Ostia, il voto contrario del Municipio X e le richieste di bonifica
Tra le ragioni principali della mobilitazione figura la vicenda dell’ex chiosco Algida sul lungomare Amerigo Vespucci, tornato al centro del dibattito dopo gli episodi di cronaca nell’area della stazione Cristoforo Colombo.
Il 22 ottobre, il Consiglio del Municipio X aveva respinto una mozione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Sara Adriani, che chiedeva interventi di bonifica e messa in sicurezza di alcune strutture abbandonate, tra cui l’ex Algida e l’ex Bar Mauritius.
La proposta sollecitava, in particolare, la rimozione dei rifiuti, la protezione degli immobili e misure per impedire ulteriori accessi non autorizzati.
La bocciatura aveva provocato le critiche dell’opposizione, che considera necessario intervenire tempestivamente per evitare il persistere delle condizioni segnalate.
La vicenda è stata approfondita da Il Marforio nell’articolo dedicato alla mozione respinta per la bonifica dell’ex Algida a Ostia.
La posizione dell’amministrazione Falconi sui quattro chioschi
La maggioranza municipale ha fornito una spiegazione diversa del voto contrario.
Secondo quanto comunicato dall’assessore alle Attività Produttive Antonio Caliendo e dalla presidente della Commissione competente Federica Fallacara, il Municipio avrebbe già individuato le risorse necessarie per procedere alla demolizione di quattro chioschi dismessi, nell’ambito del Piano Unico del Commercio e degli interventi collegati alla riqualificazione del lungomare.
Fallacara ha sostenuto che il voto contrario alla mozione non fosse motivato da un’opposizione all’obiettivo della bonifica, ma dall’esistenza di un procedimento amministrativo già avviato.
Il punto ancora da chiarire riguarda l’effettiva attuazione degli interventi annunciati.
Al momento, infatti, non risulta pubblicamente definito un cronoprogramma dettagliato delle demolizioni, né è stato chiarito in maniera definitiva se l’ex Algida rientri tra le quattro strutture interessate.
Su questi aspetti, il 26 ottobre il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Conforzi ha inviato richieste formali agli uffici competenti, domandando informazioni sulle risorse disponibili, sugli atti amministrativi e sulle tempistiche previste.
Il centrodestra a Ostia: gli interventi di coordinatori e consiglieri
Sul piano politico, la manifestazione ha rappresentato un’occasione di mobilitazione congiunta per Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Dopo l’apertura affidata a Mauro Delicato e gli interventi dei cittadini, hanno preso la parola i rappresentanti del coordinamento politico e giovanile.
Tra questi Renzo Pallotta, Davide Peli e Andrea Parisi, intervenuto in rappresentanza dei giovani pendolari e degli studenti che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per raggiungere scuole e università.

Il confronto è proseguito con gli interventi dei consiglieri Pietro Malara, Sara Adriani e Giuseppe Conforzi, esponenti di Fratelli d’Italia, e di Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, della Lega.
Nel corso della manifestazione è intervenuto anche Marco Mambor, esponente locale di Forza Italia, che ha richiamato ulteriori questioni del territorio, tra cui la situazione del mercato Orazio dello Sbirro e le prospettive della sua riqualificazione.
Gli interventi hanno evidenziato la volontà delle forze di opposizione di costruire un’iniziativa condivisa sui temi della sicurezza urbana, del decoro e della gestione del patrimonio pubblico.
A chiudere la serie degli interventi sono stati Carlotta Chiaraluce, Piergiorgio Benvenuti, presidente dell’associazione Ecoitaliasolidale, e Andrea Rapisarda, direttore de Il Marforio, presente alla manifestazione anche in qualità di relatore.
La partecipazione di un giornalista della testata all’iniziativa viene qui esplicitata per trasparenza verso i lettori.
Sicurezza a Ostia, dalle richieste politiche alle risposte delle istituzioni
La manifestazione si inserisce in un confronto più ampio che riguarda la sicurezza delle stazioni ferroviarie, la presenza di immobili abbandonati e le responsabilità dei diversi enti pubblici.
Sul versante del trasporto, il capogruppo Giuseppe Conforzi ha recentemente chiesto il rafforzamento dei controlli sulla Metromare, proponendo anche l’impiego di militari e l’istituzione di un presidio della Polizia ferroviaria. Le richieste sono state illustrate nell’approfondimento de Il Marforio sui presidi di sicurezza nelle stazioni della Metromare.
Anche il presidente del X Municipio Mario Falconi ha assunto un’iniziativa istituzionale sul tema. Dopo i recenti episodi di cronaca verificatisi a Ostia, il presidente ha chiesto al Prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di valutare un ulteriore rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine in alcune zone sensibili, tra cui Lido Centro e Acilia.
Si tratta di iniziative diverse, che coinvolgono competenze e livelli amministrativi differenti, ma che dimostrano come il tema della sicurezza sia tornato al centro del confronto territoriale.
La questione, tuttavia, non riguarda soltanto il presidio delle stazioni. Le condizioni degli immobili dismessi richiedono interventi amministrativi, verifiche sulle competenze, eventuali operazioni di bonifica e strumenti per impedirne nuove occupazioni irregolari.
La sicurezza urbana non può essere affrontata esclusivamente attraverso gli interventi successivi agli episodi di cronaca, ma richiede anche manutenzione degli spazi pubblici, prevenzione, servizi sociali e coordinamento tra le istituzioni competenti.
Ostia, dopo la manifestazione restano aperte le questioni sui tempi degli interventi
La mobilitazione del 29 ottobre si conclude lasciando sul tavolo questioni che attendono risposte operative.
La protesta ha mostrato la capacità di Giustizia X Ostia di riunire cittadini e rappresentanti politici attorno a problemi concreti del territorio. Allo stesso tempo, ha evidenziato la distanza tra le richieste di intervento immediato avanzate dai manifestanti e il percorso amministrativo che il Municipio dichiara di avere già intrapreso.
La verifica decisiva riguarderà adesso gli atti, le risorse effettivamente disponibili e le date di avvio dei lavori sulle strutture interessate.
Per i cittadini che utilizzano le stazioni della Metromare e frequentano quotidianamente il lungomare, il risultato più importante non sarà infatti il confronto politico seguito alla manifestazione, ma la possibilità di vedere realizzati interventi concreti e duraturi.
Resta soprattutto una domanda alla quale le istituzioni sono chiamate a rispondere: quali misure immediate verranno adottate per mettere in sicurezza le strutture abbandonate di Ostia, nell’attesa che si concludano le procedure amministrative annunciate?
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