Giuseppe Conforzi davanti alla stazione Cristoforo Colombo della Metromare a Ostia, con l'ingresso ferroviario sullo sfondo.

Metromare, Conforzi scrive ai ministri: chiesti militari nelle stazioni e un presidio Polfer

Dopo gli episodi di violenza sulla Metromare a Cristoforo Colombo e Acilia, il capogruppo di FdI nel Municipio X si rivolge a Piantedosi e Crosetto. Una seconda PEC chiede chiarimenti sui tempi di demolizione dell’ex Algida a Ostia.

Una richiesta di militari nelle stazioni della Metromare e la proposta di istituire un presidio della Polizia Ferroviaria dedicato alla Roma-Lido. Sono i due interventi che Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, ha chiesto di valutare ai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Difesa Guido Crosetto con una comunicazione inviata via PEC lunedì 26 ottobre 2026, mettendo in conoscenza anche la Prefettura di Roma. L’iniziativa arriva dopo i recenti episodi di violenza avvenuti nelle stazioni Cristoforo Colombo e Acilia e riguarda la sicurezza dei passeggeri e del personale ferroviario lungo l’intera linea.

La lettera, acquisita dalla redazione, non annuncia misure già approvate: sollecita invece una valutazione da parte delle autorità competenti sull’eventuale rafforzamento dei controlli. Nello stesso giorno Conforzi ha inviato una seconda comunicazione agli uffici capitolini e municipali per ottenere risposte sugli interventi previsti all’ex Algida, edificio commerciale dismesso nei pressi del capolinea di Ostia.

Metromare, le minacce a Cristoforo Colombo e l’aggressione ad Acilia

Il primo episodio richiamato dal consigliere risale al 10 ottobre, quando una donna ha denunciato di essere stata minacciata di morte alla stazione Cristoforo Colombo. Secondo quanto riportato nella querela, un uomo avrebbe colpito con una bottiglia una vetrata dell’impianto. Il Marforio aveva documentato la vicenda attraverso tre filmati, distinguendo le immagini disponibili dai fatti ancora da accertare.

Il 23 ottobre, alla stazione di Acilia, una verifica dei titoli di viaggio è sfociata in un’aggressione ai danni di due controllori. Un ragazzo di 17 anni, intervenuto per aiutarli, è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia. I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 29 anni, gravemente indiziato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Le responsabilità definitive restano affidate agli accertamenti dell’autorità giudiziaria.

Gli episodi sono differenti e non indicano, da soli, quale sia il livello di rischio in ogni fermata. Rappresentano però il contesto nel quale si inserisce la richiesta politica di potenziare la prevenzione. «La Metromare rappresenta un collegamento fondamentale per migliaia di pendolari, lavoratori, studenti e famiglie. Chi utilizza quotidianamente questo servizio deve poter viaggiare e frequentare le stazioni in condizioni di sicurezza», afferma Conforzi.

Militari nelle stazioni della Metromare: le fermate indicate nella lettera

La prima proposta riguarda l’eventuale impiego di personale militare nell’ambito del dispositivo Stazioni Sicure, con presidi fissi o pattugliamenti dinamici in coordinamento con le Forze dell’Ordine. Conforzi cita espressamente Cristoforo Colombo, Stella Polare, Lido Centro, Lido Nord, Ostia Antica e Acilia, chiedendo che per ciascuna siano valutate le specifiche necessità di vigilanza.

Il perimetro della richiesta non si ferma, tuttavia, ai confini del X Municipio. Il capogruppo sollecita un esame dell’intera linea Metromare, comprese le stazioni che attraversano altri territori della Capitale. Non indica un numero di militari né una data per l’avvio di nuovi servizi: queste decisioni, se la proposta fosse accolta, dipenderebbero dalle valutazioni e dalle risorse delle autorità preposte alla pubblica sicurezza.

Come funziona il dispositivo Stazioni Sicure

Stazioni Sicure è il dispositivo di vigilanza militare dedicato alle principali infrastrutture ferroviarie, collegato all’operazione nazionale Strade Sicure. I militari operano in concorso con le Forze di Polizia, non in loro sostituzione. Nella lettera viene chiesto di valutare l’applicazione di questo modello alla Roma-Lido, tenendo conto degli episodi registrati, dei flussi di utenza e delle caratteristiche delle singole fermate.

Un presidio Polfer dedicato alla Roma-Lido: la seconda proposta

La comunicazione ai ministri affronta anche l’ipotesi di creare un presidio territoriale della Polizia Ferroviaria al servizio della Metromare. L’idea è individuare una collocazione e modalità operative utili a seguire la linea, migliorare il coordinamento dei controlli e favorire interventi tempestivi nei casi di necessità. Si tratta di una proposta da esaminare, non dell’annuncio dell’apertura di un nuovo ufficio.

«Un presidio della Polfer, opportunamente organizzato e integrato con i servizi già esistenti, potrebbe rappresentare un ulteriore riferimento per i passeggeri e per il personale ferroviario. Non chiediamo di sostituire chi già svolge attività di vigilanza, ma di valutare strumenti aggiuntivi per rafforzare la sicurezza», aggiunge Conforzi.

La scelta di eventuali nuove dotazioni, la loro ubicazione e l’organizzazione del personale richiederebbero passaggi istituzionali ulteriori. Nei documenti trasmessi alla redazione non figurano ancora risposte dei ministeri: la novità è l’invio formale delle richieste, non l’adozione delle misure proposte.

Ex Algida a Ostia, chiesti chiarimenti sui fondi e sulle demolizioni

La seconda PEC del 26 ottobre riguarda l’ex Algida di lungomare Amerigo Vespucci, vicino alla stazione Cristoforo Colombo. Dopo il voto contrario alla mozione per la bonifica presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Sara Adriani il 22 ottobre e il sopralluogo effettuato il giorno successivo, Conforzi si è rivolto agli uffici di Roma Capitale e del Municipio X per avere un quadro degli interventi programmati.

La richiesta prende le mosse dalle dichiarazioni di rappresentanti dell’amministrazione municipale sull’individuazione delle risorse per la demolizione di quattro chioschi dismessi nell’ambito del Piano Unico del Commercio. Il capogruppo domanda se l’ex Algida sia compresa tra quelle strutture, quali atti siano stati adottati, a quanto ammontino i fondi e quale sia il cronoprogramma previsto per affidamento, avvio e conclusione dei lavori.

Nella comunicazione si sollecitano inoltre indicazioni su eventuali bonifiche temporanee, chiusure degli accessi e interventi di messa in sicurezza nell’attesa di una soluzione definitiva. Il sopralluogo del 23 ottobre aveva infatti documentato rifiuti e materiali abbandonati, oltre a condizioni di deterioramento che richiedono verifiche degli uffici competenti.

Per entrambe le iniziative, il prossimo passaggio sarà il riscontro delle amministrazioni interpellate. Sulla Metromare si attende di capire se e come possano essere rafforzati i presidi di sicurezza; sull’ex Algida resta da chiarire quali immobili rientrino nel programma di demolizione e soprattutto quando potranno cominciare gli interventi.

 

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