Ostia, Giuseppe Conforzi durante il sopralluogo nell'ex Algida tra cumuli di rifiuti e locali degradati.

Ostia, ex Algida: bocciata la mozione per la bonifica

Il voto contrario della maggioranza nel X Municipio riaccende il confronto sui chioschi abbandonati vicino alla stazione Cristoforo Colombo. Dopo il sopralluogo di Fratelli d’Italia, restano le segnalazioni sul degrado e gli interrogativi sui tempi degli interventi.

A Ostia, la richiesta di un intervento urgente per bonificare e mettere in sicurezza l’ex Algida e altre strutture abbandonate del lungomare non ha ottenuto il via libera del Consiglio del X Municipio. La mozione, presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Sara Adriani, è stata respinta durante la seduta di giovedì 22 ottobre 2026. Il giorno successivo, un sopralluogo effettuato dal capogruppo Giuseppe Conforzi ha riportato l’attenzione sulle condizioni dell’edificio vicino alla stazione Cristoforo Colombo della Metromare. Al centro della controversia ci sono le richieste di interventi immediati, le segnalazioni di insicurezza dei pendolari e il programma di demolizione di alcuni chioschi annunciato dall’amministrazione municipale.

Ostia, bocciata la mozione sui chioschi abbandonati: cosa prevedeva

Il documento, protocollato il 12 ottobre, chiedeva al presidente del X Municipio, all’assessore competente e alla Giunta di attivarsi per affrontare le condizioni delle strutture dismesse presenti lungo il litorale, con particolare riferimento all’ex Algida, all’ex Isola Mauritius e all’ex Jack’s.

La mozione proponeva una bonifica igienico-ambientale straordinaria, da organizzare con gli uffici competenti di Roma Capitale, AMA e Polizia Locale, per rimuovere i rifiuti accumulati all’interno e nelle immediate vicinanze degli immobili.

Tra le richieste figuravano anche la chiusura degli accessi alle strutture occupate abusivamente, misure di protezione contro nuove intrusioni e l’accelerazione delle procedure amministrative relative agli edifici destinati alla demolizione o alla ricostruzione.

Un ulteriore passaggio impegnava l’amministrazione a riferire alla Commissione consiliare competente sullo stato delle procedure, sui tempi degli interventi e sui futuri bandi di assegnazione.

La proposta, dunque, non riguardava soltanto il destino urbanistico dei chioschi, ma anche la gestione delle criticità igieniche e di sicurezza nell’attesa degli interventi definitivi.

Il sopralluogo all’ex Algida di Ostia: rifiuti, occupazioni e degrado

Dopo la bocciatura, gli esponenti di Fratelli d’Italia sono tornati nell’area dell’ex Algida, in prossimità del capolinea della Metromare e del lungomare Amerigo Vespucci.

Nel video diffuso durante il sopralluogo, Giuseppe Conforzi denuncia le condizioni dell’edificio, un tempo destinato ad attività commerciali e di ristorazione. Il capogruppo descrive la presenza di rifiuti, sacchi di immondizia, escrementi e roditori, contestando l’assenza di una soluzione definitiva.

Secondo quanto riferito durante la visita, la struttura viene utilizzata come riparo da persone senza fissa dimora, alcune delle quali vivrebbero in condizioni di particolare vulnerabilità sociale e sanitaria. Le circostanze descritte pongono quindi una duplice questione: il recupero degli spazi pubblici e la necessità di affrontare anche le situazioni di marginalità presenti nell’area.

Il quadro denunciato non riguarda soltanto il decoro urbano. La presenza di materiali abbandonati, il deterioramento degli immobili e le possibili condizioni igieniche precarie richiedono verifiche e interventi da parte delle autorità competenti.

Interno dell'ex Algida di Ostia con cumuli di rifiuti, materiali abbandonati, finestre danneggiate e soffitto annerito.
Ostia, le condizioni interne dell’ex Algida nei pressi della stazione Cristoforo Colombo: rifiuti accumulati, ambienti deteriorati e segni di abbandono documentati durante il sopralluogo del 23 ottobre 2026.

Ex Mauritius ed ex Jack’s: le diverse richieste della mozione

Nel documento della consigliera Adriani vengono richiamate anche le condizioni dell’ex Jack’s, struttura interessata, secondo la ricostruzione contenuta nella mozione, da un incendio avvenuto il 18 agosto 2026.

Per l’ex Isola Mauritius viene invece proposta una soluzione differente dalla demolizione radicale. Il testo sostiene che le caratteristiche costruttive dell’edificio, ritenute ecocompatibili, potrebbero giustificarne la conservazione e la futura valorizzazione, previa verifica tecnica.

Si tratta di distinzioni importanti, perché bonifica, messa in sicurezza, demolizione e recupero funzionale non sono interventi equivalenti e possono richiedere procedure e tempi differenti.

Stazione Cristoforo Colombo, le segnalazioni dei pendolari a Ostia

Alle condizioni dei chioschi si aggiungono le preoccupazioni riferite da chi frequenta quotidianamente la stazione Cristoforo Colombo, punto di collegamento fra Ostia, Roma e diversi quartieri e località del litorale.

Secondo alcune testimonianze raccolte, nei pressi degli accessi alla stazione e delle aree di parcheggio si verificherebbero richieste insistenti di denaro, talvolta accompagnate da insulti e atteggiamenti intimidatori in caso di rifiuto.

Alcuni pendolari riferiscono di persone che attenderebbero dietro la vegetazione per avvicinare improvvisamente i passanti. Altri raccontano di sentirsi poco sicuri nel raggiungere le automobili nelle ore serali, tanto da preferire, in determinate circostanze, la compagnia di altri utenti o del personale di vigilanza.

Vengono segnalati anche comportamenti molesti nei pressi delle vetture parcheggiate. Si tratta, tuttavia, di episodi riferiti dai testimoni e non accertati autonomamente, che richiedono di essere distinti dagli interventi delle forze dell’ordine già documentati.

Le preoccupazioni espresse dai pendolari non autorizzano inoltre ad attribuire indistintamente comportamenti illeciti alle persone che trovano riparo negli edifici abbandonati.

Il precedente delle minacce alla stazione Colombo

Il tema della sicurezza era già emerso sabato 10 ottobre, quando una donna all’interno della stazione aveva denunciato minacce di morte da parte di un uomo che avrebbe colpito una vetrata con una bottiglia.

La vicenda era stata documentata da Il Marforio con un articolo pubblicato l’11 ottobre, corredato da tre filmati e dalla ricostruzione degli elementi contenuti nella querela presentata ai Carabinieri.

Il 12 ottobre Astral aveva successivamente comunicato l’intervento coordinato del personale di vigilanza e delle forze dell’ordine, con l’individuazione della persona coinvolta nei precedenti comportamenti minacciosi.

L’episodio costituisce un precedente documentato, ma non consente di stabilire un collegamento automatico con tutte le segnalazioni successive né di attribuire responsabilità penali non accertate.

Ostia, il Municipio annuncia i fondi per demolire quattro chioschi

La bocciatura della mozione ha aperto un confronto politico sulle iniziative già intraprese dall’amministrazione.

Secondo quanto comunicato dall’assessore municipale alle Attività Produttive Antonio Caliendo e dalla presidente della Commissione competente Federica Fallacara, il Municipio avrebbe individuato le risorse necessarie per demolire quattro chioschi del lungomare nell’ambito del Piano Unico del Commercio.

Il piano, approvato nel dicembre 2025, ha consentito di censire 33 strutture commerciali nel territorio del X Municipio. Quattro di queste rientrano nel programma di abbattimento collegato anche alla riqualificazione prevista dal progetto del Parco del Mare.

L’amministrazione ha inoltre illustrato una procedura che prevede l’esecuzione delle demolizioni in danno agli ex gestori e proprietari, mentre l’eventuale ricostruzione resterà disciplinata dalle condizioni dei bandi.

Non risulta però ancora comunicata una data per l’avvio dei lavori, né è stato chiarito pubblicamente in che modo il programma annunciato risponda a tutte le richieste di bonifica e protezione immediata formulate dall’opposizione.

Perché la maggioranza ha votato contro la proposta

Fallacara ha spiegato che il parere contrario alla mozione Adriani non deriverebbe da un’opposizione agli interventi, ma dall’esistenza di un percorso amministrativo già avviato e dalla disponibilità delle risorse per le quattro demolizioni.

Una posizione diversa da quella espressa da Fratelli d’Italia. Nei rispettivi interventi video, Sara Adriani e Giuseppe Conforzi contestano la decisione della maggioranza, ritenendo insufficienti le risposte fornite rispetto alla situazione riscontrata sul territorio.

Adriani attribuisce alla gestione dell’attuale amministrazione municipale una responsabilità politica per il deterioramento delle condizioni degli immobili. Conforzi critica il voto contrario e sollecita maggiore attenzione al decoro, alla sicurezza e al rispetto delle regole.

Rimane da accertare quali strutture siano comprese esattamente nel programma dei quattro abbattimenti e come saranno gestiti, nel frattempo, gli edifici per i quali vengono richieste misure conservative.

Ex Algida a Ostia, resta aperta la questione degli interventi urgenti

Il confronto politico lascia irrisolto un aspetto concreto: che cosa accadrà alle strutture abbandonate prima dell’avvio dei lavori programmati?

L’individuazione dei fondi rappresenta un passaggio amministrativo significativo, ma non coincide necessariamente con la bonifica degli immobili, la rimozione dei rifiuti o la prevenzione di nuove occupazioni.

Ostia, interno dell'ex Algida con soffitto annerito, pareti deteriorate, materiali accatastati e rifiuti abbandonati.
Ostia, uno degli ambienti deteriorati dell’ex Algida, nei pressi della stazione Cristoforo Colombo. Visibili il soffitto annerito, le pareti danneggiate e i materiali abbandonati all’interno della struttura.

La questione riguarda anche le competenze operative dei diversi soggetti coinvolti: Municipio, dipartimenti capitolini, servizi ambientali e autorità chiamate a intervenire in presenza di situazioni di rischio.

Per chi utilizza la stazione Cristoforo Colombo e frequenta il lungomare di Ostia, l’esigenza immediata resta quella di poter attraversare e utilizzare l’area in condizioni di sicurezza e igiene adeguate. Parallelamente, occorre individuare risposte appropriate per le persone che vivono in condizioni di grave disagio.

Il prossimo passaggio sarà verificare quando inizieranno gli interventi annunciati, quali edifici interesseranno e se saranno previste misure temporanee di bonifica e controllo.

È su questi elementi, oltre che sulla contrapposizione fra maggioranza e opposizione, che potrà essere valutata l’effettiva risposta dell’amministrazione al problema dell’ex Algida e degli altri chioschi abbandonati di Ostia.

 

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