Pullman turistico in via della Giuliana, nel quartiere Prati a Roma, accanto alle automobili parcheggiate lungo la strada.

Prati, pullman turistici in doppia fila in via della Giuliana: nuove proteste dei residenti

A Prati torna la protesta per i pullman turistici in doppia fila in via della Giuliana. Le fotografie del 9 ottobre riaccendono l’attenzione su motori accesi, circolazione e controlli, mentre emerge una segnalazione analoga risalente al 2024.

A Prati torna al centro delle proteste la presenza dei pullman turistici in via della Giuliana. Venerdì 9 ottobre 2026, intorno alle 18, una residente ha pubblicato una nuova segnalazione, accompagnata da fotografie che mostrano autobus lungo la carreggiata, accanto alle automobili parcheggiate. La cittadina denuncia mezzi fermi in seconda fila e motori lasciati accesi, una situazione che, secondo chi abita nella zona, si ripresenterebbe da anni. Il problema riguarda la convivenza tra traffico turistico, circolazione ordinaria e qualità della vita nel quartiere del Municipio I, non lontano dal Vaticano.

Prati, le fotografie dei pullman in via della Giuliana

Nella prima immagine si distingue un grande autobus turistico sulla strada, in prossimità delle vetture parcheggiate. Un secondo scatto ne riprende la parte anteriore; una terza fotografia offre invece una prospettiva più ampia di via della Giuliana, dove compaiono diversi pullman in punti differenti della carreggiata. Sono immagini che rendono comprensibile il disagio segnalato, soprattutto per l’ingombro di mezzi di grandi dimensioni in un contesto urbano già interessato dalla sosta delle automobili.

Prati, diversi pullman turistici lungo via della Giuliana a Roma, tra automobili parcheggiate e traffico cittadino.
Prati, diversi pullman turistici lungo via della Giuliana, al centro delle segnalazioni dei residenti. Elaborazione grafica basata su una fotografia della segnalazione del 9 ottobre 2026. Foto di Grazia Coccia.

Le fotografie, tuttavia, non consentono da sole di stabilire quanto a lungo i veicoli siano rimasti fermi, se i motori fossero in funzione o se le singole condotte costituissero violazioni del Codice della strada. Su questi aspetti restano determinanti le testimonianze e gli eventuali accertamenti degli organi competenti.

Motori accesi, viabilità e controlli: le testimonianze dei cittadini

La segnalazione ha raccolto numerosi commenti, nei quali alle preoccupazioni per il traffico si aggiungono quelle relative alle emissioni e alla vivibilità delle abitazioni affacciate sulla strada. Alcuni cittadini riferiscono di avere osservato autobus in attesa con il motore acceso. Una persona racconta anche di essersi avvicinata a un autista per chiedergli di spegnerlo, senza ottenere, secondo la propria versione, la collaborazione sperata.

Altri interventi lamentano controlli ritenuti insufficienti e chiedono maggiore attenzione alla gestione della sosta nel quartiere. Si tratta di valutazioni e testimonianze raccolte nella discussione pubblica: non rappresentano, di per sé, la prova dell’assenza di pattuglie o di mancati interventi della Polizia Locale.

Nello stesso confronto emergono però anche posizioni diverse. C’è chi richiama l’eventuale occupazione degli stalli per gli autobus da parte delle automobili e chi sottolinea la necessità di parcheggi attrezzati per i conducenti. Persino una persona che dichiara di lavorare da molti anni alla guida dei pullman riconosce il fastidio che la doppia fila può provocare ai residenti.

A Prati il problema era stato segnalato già nel 2024

La protesta di ottobre non costituisce il primo episodio documentato. Il 13 novembre 2024, nella rubrica Una città, mille domande del Corriere della Sera, curata da Paolo Conti, un lettore aveva denunciato proprio la presenza di pullman turistici in doppia fila in via della Giuliana e via Porcari, richiamando anche la questione dei motori accesi. Nella stessa segnalazione venivano citati altri veicoli destinati al trasporto dei turisti nell’area di Prati e Borgo.

Il precedente non dimostra che la situazione sia rimasta immutata ogni giorno per quasi due anni. Conferma però che le criticità denunciate oggi erano state già portate all’attenzione pubblica nel 2024. È questo elemento a dare alla nuova segnalazione un significato che supera il singolo episodio fotografato.

Pullman turistici a Roma: le regole su sosta e permessi

Roma Capitale disciplina l’accesso e la circolazione degli autobus turistici attraverso zone a traffico limitato, permessi e aree dedicate alla fermata o alla sosta. Roma Servizi per la Mobilità indica che negli stalli di sosta breve e oraria i vettori devono utilizzare il ticket previsto e rispettare i tempi autorizzati. Per la zona del Vaticano esistono inoltre regole e permessi specifici.

Doppia fila e motore acceso: cosa dice il Codice della strada

L’articolo 158 vieta la sosta in seconda fila, fatta eccezione per i veicoli a due ruote. L’articolo 157 distingue invece la fermata, destinata a esigenze di brevissima durata con conducente presente, dalla sosta che si prolunga nel tempo. Lo stesso articolo vieta di tenere il motore acceso durante la sosta allo scopo di alimentare l’impianto di condizionamento.

Sono distinzioni essenziali: dalle sole fotografie non è possibile accertare la durata della permanenza dei bus né le ragioni dell’eventuale accensione dei motori. Allo stesso modo, possedere un permesso per circolare in una determinata area non equivale a poter sostare liberamente in qualsiasi punto.

Prati, le questioni aperte per Polizia Locale e Roma Capitale

Il nuovo episodio di via della Giuliana riporta dunque l’attenzione sia sui comportamenti dei conducenti sia sull’organizzazione della mobilità turistica. La disponibilità effettiva di spazi autorizzati, l’eventuale uso improprio degli stalli, la frequenza delle verifiche e gli accertamenti compiuti lungo la strada sono aspetti che meritano un chiarimento puntuale.

Per la Polizia Locale e per Roma Capitale resta centrale la ricostruzione delle misure adottate nel tempo e degli interventi eventualmente programmati. Occorre comprendere se le segnalazioni precedenti abbiano prodotto controlli mirati e se l’attuale sistema di sosta riesca a rispondere alle esigenze di chi lavora nel trasporto turistico senza scaricarne le conseguenze quotidiane su chi vive a Prati.

Nel frattempo, le fotografie del 9 ottobre e il precedente del 2024 raccontano una difficoltà che continua ad affacciarsi nel dibattito del quartiere. Un equilibrio tra accoglienza dei visitatori, rispetto delle regole e tutela dei residenti che richiede risposte verificabili, non soltanto nuove segnalazioni.

 

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