A Tor Cervara la Polizia ha impedito l’occupazione di uno stabile in disuso da parte di un gruppo di circa venti persone. Uno dei tre denunciati era già stato identificato durante gli interventi in via Tallone. Montanini (Forza Italia) segnala nuove preoccupazioni tra i residenti.
A Tor Cervara la Polizia ha impedito l’occupazione di uno stabile in disuso da parte di un gruppo di circa venti persone. Uno dei tre denunciati era già stato identificato durante gli interventi in via Tallone. Montanini (Forza Italia) segnala nuove preoccupazioni tra i residenti.
ROMA – Un nuovo tentativo di occupazione riaccende l’attenzione su Tor Cervara e sul quadrante est della Capitale. Nella mattinata di venerdì 2 ottobre 2026, circa venti persone hanno raggiunto uno stabile in disuso in via di Tor Cervara con l’intenzione di entrarvi senza titolo. L’intervento della Polizia di Stato ha impedito che l’occupazione si consolidasse: tre persone già entrate nell’area sono state denunciate.
Il fatto assume particolare rilievo perché uno dei tre denunciati era stato identificato il 30 settembre durante un precedente intervento nello stabile di via Cesare Tallone, a Tor Sapienza, al centro nei giorni precedenti di una complessa operazione delle forze dell’ordine.
A rendere ancora più delicato il quadro è proprio il collegamento tra i due episodi. Il tentativo di occupazione di Tor Cervara arriva infatti a pochi giorni dagli interventi in via Tallone. È sul possibile spostamento di alcune criticità verso gli edifici inutilizzati delle zone limitrofe che interviene ora Fabrizio Montanini, consigliere del Municipio Roma IV di Forza Italia, che riferisce nuove preoccupazioni tra i residenti e contesta la gestione successiva allo sgombero.
Tor Cervara, l’intervento della Polizia nello stabile in disuso
Secondo quanto ricostruito, davanti all’immobile era stata segnalata la presenza di circa venti persone. Al momento dell’arrivo degli agenti, alcuni componenti del gruppo erano già riusciti a introdursi nello stabile.
Tre persone sono state quindi accompagnate negli uffici di Polizia e denunciate per invasione di terreni e occupazione di edifici. Per uno dei soggetti è scattata inoltre una denuncia dopo il rinvenimento di un coltello.
L’intervento ha consentito di interrompere il tentativo di occupazione e di riconsegnare gli spazi alla proprietà. Il materiale fotografico ricevuto dalla redazione documenta inoltre la presenza della Polizia nell’area: nelle immagini sono visibili una volante, alcuni agenti e altre persone presenti nelle immediate vicinanze della struttura.

Le fotografie, da sole, non permettono naturalmente di stabilire l’identità delle persone riprese né la loro eventuale provenienza. Il collegamento tra il caso di Tor Cervara e quello di via Tallone emerge però da un altro elemento: uno dei tre denunciati il 2 ottobre era già stato identificato due giorni prima durante un intervento nello stabile di Tor Sapienza.
Un particolare che rende il nuovo episodio significativo anche rispetto a quanto accaduto nei giorni precedenti nella periferia est della Capitale, pur senza consentire di attribuire indistintamente a tutte le persone presenti davanti all’immobile un collegamento con via Tallone.
Il collegamento con lo sgombero di via Tallone a Tor Sapienza
La vicenda rappresenta un nuovo capitolo di una situazione che aveva già richiamato una forte attenzione delle forze dell’ordine. Il 29 settembre, nello stabile di via Cesare Tallone, la Polizia aveva rintracciato diverse persone prive di documenti di identificazione, successivamente accompagnate negli uffici competenti per gli accertamenti.
Nel corso dell’operazione erano stati inoltre effettuati arresti per detenzione ai fini di spaccio e sequestrati sostanze stupefacenti, una pistola e scooter risultati rubati.
Gli interventi erano poi proseguiti nelle ore successive, mentre l’area continuava a essere monitorata dalle forze dell’ordine.
Il Marforio aveva già ricostruito quanto accaduto nel precedente approfondimento sullo sgombero e la successiva rioccupazione dello stabile di via Tallone a Tor Sapienza, ricostruendo le diverse fasi dell’operazione e quanto avvenuto nelle ore immediatamente successive.
Il nuovo episodio di Tor Cervara amplia inevitabilmente il perimetro della vicenda. L’attenzione non riguarda più soltanto il singolo stabile di Tor Sapienza, ma anche gli immobili inutilizzati presenti nelle aree limitrofe e la possibilità che possano verificarsi ulteriori tentativi di ingresso.
Occorre tuttavia mantenere distinti i fatti accertati dalle valutazioni politiche. Il collegamento documentato riguarda almeno uno dei tre denunciati a Tor Cervara, già identificato durante gli interventi in via Tallone. Sulla base degli elementi disponibili non è invece possibile sostenere che tutte le persone presenti davanti allo stabile provenissero dall’immobile sgomberato a Tor Sapienza.
Montanini: «Lo sgombero ha avuto importanti falle»
Sul caso interviene Fabrizio Montanini, consigliere di Forza Italia nel Municipio Roma IV. Secondo il consigliere, alcune delle persone allontanate dalla zona di via Tallone si starebbero dirigendo anche verso Tor Cervara e sarebbero state le segnalazioni provenienti dal territorio a consentire di intercettare nuovi tentativi di occupazione.
«Gli sgomberati di via Tallone, oltre a Tor Sapienza, si stanno riversando anche a Tor Cervara», sostiene Montanini.
Il consigliere parla inoltre di «importanti falle» nella gestione successiva allo sgombero e accusa la Sala Operativa Sociale del Campidoglio di essere «totalmente assente».
Si tratta, su questo punto, di valutazioni e accuse politiche attribuite a Montanini. Sulla presunta assenza della Sala Operativa Sociale non risultano al momento alla redazione elementi indipendenti sufficienti per presentare questa circostanza come un fatto accertato.
Montanini descrive inoltre un clima di crescente preoccupazione nel quartiere: «La paura dei residenti è alta, ma la rabbia ancora di più».
Una dichiarazione che arriva mentre quanto avvenuto il 2 ottobre conferma comunque la necessità di mantenere alta l’attenzione sugli edifici inutilizzati presenti nel quadrante.
Tor Cervara e gli immobili vuoti: il nodo delle nuove occupazioni
Il caso riporta così al centro un problema operativo che interessa Tor Cervara e la periferia est di Roma: la presenza di strutture abbandonate o inutilizzate che possono diventare obiettivo di nuovi tentativi di occupazione.
Dopo gli interventi in via Tallone, il tema non sembra quindi esaurirsi nel controllo del singolo stabile. Quanto accaduto a Tor Cervara pone anche la questione della vigilanza sulle altre strutture vuote presenti nel territorio, soprattutto nella fase immediatamente successiva a operazioni particolarmente complesse come quella condotta a Tor Sapienza.

Il punto, tuttavia, richiede prudenza. Allo stato attuale non esistono elementi sufficienti per parlare di uno spostamento generalizzato delle persone allontanate da via Tallone verso Tor Cervara.
I fatti consentono invece di affermare che un nuovo tentativo di occupazione è avvenuto a pochi giorni dagli interventi di Tor Sapienza e che almeno uno dei denunciati era già stato identificato nell’ambito del precedente caso di via Tallone.
Cosa resta da chiarire tra Tor Sapienza e Tor Cervara
Resta ora da comprendere se siano stati segnalati altri tentativi di ingresso negli immobili dismessi del quadrante, quali misure verranno adottate per prevenire nuovi episodi e quale sia stato effettivamente il coinvolgimento dei servizi sociali capitolini nella gestione delle persone allontanate dall’area di via Tallone.
Su quest’ultimo aspetto, le critiche avanzate da Montanini richiedono una risposta dell’amministrazione prima di poter essere considerate un dato acquisito. Il quadro resta dunque in evoluzione.
A Tor Cervara il tentativo di occupazione del 2 ottobre è stato fermato dall’intervento della Polizia, ma il collegamento emerso con via Tallone trasforma l’episodio in un ulteriore sviluppo di una vicenda che interessa ormai più zone della periferia est di Roma.
Il Marforio continuerà a seguire gli sviluppi del caso, dando spazio anche a eventuali repliche del Campidoglio e degli altri soggetti istituzionali coinvolti.
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