Documenti sulla disabilità e sull'accessibilità in una sala istituzionale, immagine illustrativa della controversia sulla Consulta per la Disabilità del Municipio Roma XI.

Municipio XI, Consulta per la Disabilità: 17 componenti contestano il presidente Di Veroli. Palma annuncia un’interrogazione

Tensioni nella Consulta per la Disabilità del Municipio XI di Roma Capitale. Diciassette componenti contestano l’operato del presidente Andrea Di Veroli, sollevando questioni sulla rappresentatività delle comunicazioni istituzionali, su una precedente richiesta di decadenza e sul mancato rinnovo delle cariche. Il consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio municipale Marco Palma annuncia un’interrogazione urgente per fare chiarezza sulla vicenda.

Si apre una controversia istituzionale sulla gestione della Consulta per la Disabilità del Municipio XI di Roma. Diciassette iscritti all’organismo hanno sottoscritto una lettera, datata 13 ottobre 2026, per contestare le modalità con cui il presidente Andrea Di Veroli avrebbe rappresentato le posizioni della Consulta nei rapporti con le istituzioni. Una presa di posizione che solleva interrogativi sul funzionamento degli organi collegiali e sulla partecipazione dei componenti alle decisioni.

Sulla vicenda interviene anche Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, che parla di presidenza «nel caos» e annuncia un’interrogazione urgente in Consiglio municipale.

Municipio XI, le comunicazioni del presidente e la contestazione dei 17 firmatari

La lettera, indirizzata tra gli altri a Roma Capitale, Regione Lazio, ai Garanti dei diritti delle persone con disabilità e agli organi municipali, contesta la rappresentatività di alcune comunicazioni sottoscritte dal presidente Andrea Di Veroli.

Secondo i firmatari, diverse lettere sarebbero state inviate a interlocutori istituzionali senza un preventivo coinvolgimento dell’assemblea o del direttivo della Consulta. In alcuni casi, sostengono, i componenti ne avrebbero appreso l’esistenza soltanto dopo la trasmissione.

La contestazione non riguarda esclusivamente il contenuto delle comunicazioni, ma soprattutto le modalità con cui vengono definite e rappresentate all’esterno le posizioni dell’organismo.

I sottoscrittori ritengono che le iniziative del presidente, quando non preventivamente condivise, non possano essere automaticamente considerate espressione della volontà dell’intera Consulta. Per questo dichiarano di dissociarsi dalle comunicazioni da lui sottoscritte negli ultimi quattro anni a nome dell’organismo.

Una posizione che porta al centro della vicenda una questione precisa: quale percorso di confronto e approvazione viene seguito prima che una comunicazione sia presentata alle istituzioni come espressione della Consulta?

La richiesta di decadenza e il mancato rinnovo delle cariche

Le contestazioni riguardano anche la storia amministrativa dell’organismo municipale.

Nella lettera si fa riferimento a una precedente richiesta di decadenza del presidente Di Veroli che, secondo i firmatari, sarebbe stata presentata nei termini previsti dal regolamento e sottoscritta da oltre due terzi dei componenti dell’assemblea.

Una richiesta che, sempre secondo quanto dichiarato dai sottoscrittori, non avrebbe ricevuto seguito da parte dell’amministrazione del Municipio XI.

La documentazione trasmessa non contiene, tuttavia, il testo della richiesta di decadenza né gli eventuali provvedimenti adottati successivamente. Rimangono dunque da ricostruire la procedura seguita, le valutazioni dell’amministrazione e le ragioni per cui l’iniziativa non avrebbe prodotto gli effetti auspicati dai promotori.

Un secondo elemento riguarda il rinnovo degli organismi direttivi. I firmatari sostengono che le cariche sarebbero scadute nel dicembre 2025, senza che siano state successivamente convocate nuove elezioni.

Anche su questo punto diventa centrale verificare quali scadenze siano stabilite dal regolamento vigente, se siano intervenute proroghe e quali procedure siano state eventualmente avviate per il rinnovo.

Il precedente del 2023 nel Municipio XI: la modifica del regolamento dopo l’elezione

La vicenda presenta anche un precedente amministrativo documentato.

Con la deliberazione n. 10 del 2 marzo 2023, il Consiglio del Municipio XI approvò alcune modifiche al regolamento della Consulta per la Disabilità e delle loro Famiglie.

Nello stesso provvedimento viene ricordato che Andrea Di Veroli era stato eletto presidente dal direttivo il 16 febbraio 2023, con successiva convalida dell’elezione attraverso una determinazione dirigenziale del 17 febbraio.

La deliberazione, consultabile sul portale istituzionale di Roma Capitale, richiama alcune criticità riscontrate nel precedente regolamento e introduce modifiche relative, tra l’altro, alle procedure di elezione del presidente e del vicepresidente.

La successione temporale tra l’elezione e la modifica del regolamento è dunque riscontrabile negli atti ufficiali. Questo elemento, da solo, non dimostra irregolarità nella procedura elettorale, ma costituisce un precedente utile per ricostruire la controversia sollevata oggi dai firmatari.

Resta da comprendere quali siano le specifiche disposizioni regolamentari richiamate dalle contestazioni e come siano state applicate nel corso degli anni.

Palma porta la vicenda in Consiglio municipale

La lettera ha suscitato la reazione di Marco Palma, vicepresidente del Consiglio municipale ed esponente di Fratelli d’Italia.

Il consigliere descrive una situazione di forte conflittualità all’interno della Consulta e parla di componenti e realtà associative che contestano l’operato della presidenza.

Palma ha inoltre annunciato un’interrogazione urgente in Consiglio municipale, con l’obiettivo di portare la questione all’attenzione dell’amministrazione.

L’iniziativa apre un ulteriore livello di confronto istituzionale, nel quale potranno essere affrontate le questioni relative alla rappresentatività delle comunicazioni, alle procedure per la decadenza del presidente e al rinnovo delle cariche.

La rappresentanza delle persone con disabilità al centro della vicenda nel Municipio XI

La controversia pone una questione che supera i rapporti personali e le differenti posizioni interne all’organismo.

La Consulta municipale rappresenta infatti uno strumento di partecipazione attraverso il quale cittadini e associazioni possono contribuire alla definizione delle politiche pubbliche rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Il suo funzionamento richiede quindi regole riconoscibili, procedure trasparenti e una distinzione chiara tra le iniziative della presidenza e le posizioni effettivamente condivise dagli organi collegiali.

Nella documentazione esaminata non compare una ricostruzione del presidente Andrea Di Veroli rispetto alle contestazioni formulate dai 17 sottoscrittori.

Restano così da chiarire tre aspetti fondamentali: le modalità con cui vengono autorizzate le comunicazioni istituzionali della Consulta, il percorso amministrativo seguito dalla precedente richiesta di decadenza e la situazione delle cariche dopo la scadenza indicata dai firmatari.

Elementi necessari anche per stabilire se le criticità denunciate derivino da differenti interpretazioni del regolamento oppure da problemi nella sua concreta applicazione.

La questione più rilevante, per i cittadini e le associazioni che si rivolgono alla Consulta, rimane quella della legittimità delle procedure e dell’effettiva rappresentatività delle posizioni espresse nei rapporti con le istituzioni.

Sarà proprio la ricostruzione degli atti e delle procedure seguite a permettere di comprendere la portata delle contestazioni e le eventuali responsabilità istituzionali.

 

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