L’ingresso principale di Villa Massimo è chiuso da giorni. Protesta dei cittadini e appello del Comitato: “Serve un nuovo bando per garantire il servizio”.
Da diversi giorni l’ingresso principale di Villa Massimo, a Roma, è bloccato da catene e lucchetti. Un’immagine emblematica, che testimonia l’ennesimo episodio di abbandono e disinteresse istituzionale verso uno dei parchi pubblici più importanti del quadrante est di Roma.
Cancelli chiusi e cittadini esasperati a Villa Massimo
Il parco resta inaccessibile dall’ingresso principale
Il motivo? Un presunto braccio di ferro tra gli enti comunali e i cosiddetti “volontari”, incaricati — almeno sulla carta — di garantire l’apertura all’alba, la chiusura al tramonto e la sorveglianza della villa. In realtà, secondo quanto denuncia il Comitato VIVA Villa Massimo, gli stessi volontari starebbero attuando una sorta di sciopero silenzioso, negando un servizio fondamentale e lasciando i cittadini fuori dal parco.
Una storia che si ripete
Già nel 2019 si verificò una situazione simile
Non si tratta del primo caso. Un episodio analogo si era verificato nel 2019, a pochi mesi dalla riapertura della villa dopo un lungo periodo di chiusura totale durato sei anni. Anche in quel caso, i problemi gestionali e il mancato coordinamento tra Comune e soggetti terzi avevano impedito un utilizzo pieno del parco, generando polemiche e scontento tra i residenti.
Comune assente su Villa Massimo, degrado presente
Nessuna manutenzione né sorveglianza nella villa
Mentre prosegue il contenzioso, gli uffici capitolini competenti restano immobili. Nessun intervento per sopperire al disservizio né azioni concrete per porre rimedio allo stato di abbandono e incuria che affligge l’area verde: rifiuti, panchine rotte, zone incolte e sentieri impraticabili sono all’ordine del giorno. Un quadro inaccettabile per un parco che dovrebbe essere un polmone verde e un punto di aggregazione per il quartiere.
Il punto ristoro garantisce l’accesso
Un’iniziativa privata supplisce al disservizio pubblico
In questo contesto, l’unico accesso attualmente disponibile è quello secondario, situato in prossimità del nuovo punto ristoro estivo, recentemente riaperto. Proprio quest’ultimo si sta facendo carico — di fatto — di un servizio pubblico essenziale, rendendo possibile l’ingresso al parco da parte dei cittadini. Il comitato ha espresso pubblico ringraziamento per questo contributo spontaneo.
L’appello del Comitato VIVA Villa Massimo
“Servono nuovi gestori e un bando pubblico trasparente”
In una nota ufficiale, il Comitato VIVA Villa Massimo chiede un cambio di passo:
“Chiediamo a chi di dovere di attivarsi per il pieno recupero, la messa in sicurezza e la valorizzazione dell’intera area. È urgente valutare un nuovo bando pubblico per affidare la gestione delle aperture a soggetti più affidabili, in grado di garantire un servizio continuativo, senza interruzioni né boicottaggi”.
Un appello chiaro, rivolto alle istituzioni capitoline, affinché Villa Massimo non diventi l’ennesimo simbolo del degrado romano.


