Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, chiede a Prefetto e Questore un tavolo sul litorale, controlli permanenti e interventi sociali coordinati dopo i recenti episodi di cronaca avvenuti a Ostia.
Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, ha scritto lunedì 17 agosto 2026 al Prefetto e al Questore di Roma per chiedere un rafforzamento stabile dei presidi e dei controlli sul litorale. La lettera, inviata dopo una successione ravvicinata di episodi avvenuti nei giorni di Ferragosto, concentra l’attenzione sulla sicurezza a Ostia, con particolare riferimento a Lido Centro, al lungomare e a Ostia Ponente. La richiesta principale è portare il caso all’esame del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica oppure convocare un tavolo interistituzionale dedicato al litorale romano.
Sicurezza a Ostia, la lettera indirizzata alle istituzioni
La comunicazione è stata trasmessa anche alle forze dell’ordine territoriali, al sindaco Roberto Gualtieri, al presidente del Municipio Roma X Mario Falconi, alla Polizia Locale e al Dipartimento Politiche Sociali. Conforzi porta così alle istituzioni la preoccupazione riferita da cittadini, commercianti e frequentatori del litorale.
La lettera parla di percezione di insicurezza e riconosce che, senza dati ufficiali comparabili, non è possibile sostenere un aumento generalizzato dei reati. Lo stato d’animo della popolazione, però, incide sul modo in cui vengono vissuti strade, piazze, mercati e spiagge.
Gli interventi di Ferragosto dimostrano, secondo Conforzi, la professionalità delle forze dell’ordine. Tuttavia, i servizi straordinari non possono sostituire una presenza costante durante tutto l’anno, soprattutto nei quadranti interessati da spaccio e marginalità.
Gli episodi di Ferragosto richiamati da Conforzi
Il documento ricostruisce fatti differenti avvenuti tra il 14 e il 15 agosto. Conforzi precisa che ogni vicenda dovrà essere valutata autonomamente e che non possono essere stabiliti collegamenti privi di riscontri. La vicinanza temporale avrebbe comunque accresciuto il sentimento di vulnerabilità.
L’esplosione in via Marino Fasan e gli arresti per droga
Il primo episodio è la deflagrazione avvenuta intorno alle 4 del 14 agosto in via Marino Fasan, a Ostia Ponente. Secondo le ricostruzioni richiamate nella lettera, i Carabinieri avrebbero considerato anche l’ipotesi di contrasti collegati al controllo delle piazze di spaccio.
Durante gli accertamenti, due persone sono state arrestate in piazza Lorenzo Gasparri dopo essere state sorprese, secondo quanto riportato, nella cessione di crack. La lettera mantiene una cautela essenziale: non risulta accertato alcun loro coinvolgimento nella collocazione dell’ordigno. Non è stato chiarito se fossero destinatari dell’eventuale intimidazione, coinvolti nelle relative dinamiche oppure estranei all’esplosione.
L’aggressione al mercato e la violenza sulle spiagge
La mattina del 14 agosto, al mercato di via Orazio dello Sbirro, un venditore ambulante è stato colpito al volto con una bottiglia dopo essersi opposto al furto di un paio di calzini. Il presunto responsabile, descritto come senza fissa dimora e in stato di alterazione, è stato arrestato dai Carabinieri.
A Ferragosto, su una spiaggia libera, un bagnante sarebbe stato aggredito dopo avere sorpreso un uomo intento a sottrarre effetti personali. I Carabinieri hanno fermato il presunto responsabile. In uno stabilimento, invece, un giovane è stato accerchiato e picchiato perché ingiustamente sospettato di fotografare bambini. Il controllo del telefono avrebbe escluso immagini di minori: era impegnato in una videochiamata. La Polizia Locale lo ha sottratto alla folla prima del trasferimento in ospedale.
Quest’ultimo episodio mostra un altro aspetto del problema: la paura, quando si trasforma in sospetto incontrollato, può degenerare in una forma inaccettabile di giustizia privata. La sicurezza non consiste soltanto nel prevenire furti, aggressioni o spaccio, ma anche nel garantire che siano le istituzioni ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità.
Più pattuglie e un tavolo permanente sul litorale
La lettera contiene otto richieste per una risposta continuativa. Conforzi chiede che Ostia venga affrontata nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica o in un tavolo specifico sul litorale, coinvolgendo forze dell’ordine, Roma Capitale, Municipio e strutture sociosanitarie.
Sul piano operativo, la richiesta riguarda il rafforzamento dei servizi coordinati di controllo e prevenzione, con pattugliamenti visibili, anche a piedi, nelle aree più frequentate. Particolare attenzione viene chiesta per la stazione di Lido Centro, piazza Anco Marzio, il Pontile, via delle Baleniere, corso Duca di Genova, il mercato di via Orazio dello Sbirro, via della Paranzella, il lungomare e le spiagge libere.
Per Ostia Ponente, invece, la priorità indicata è il contrasto allo spaccio, soprattutto in via Marino Fasan, piazza Lorenzo Gasparri e nelle strade limitrofe. La lettera sollecita inoltre controlli nelle fasce serali e notturne e durante gli orari di apertura dei mercati, oltre a un coordinamento permanente tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, nel rispetto delle rispettive competenze.
Conforzi chiede infine comunicazioni periodiche sui controlli effettuati e sulle iniziative avviate, compatibilmente con le esigenze investigative.
Furti, automobili danneggiate e raggiri: il quadro del Municipio X
La lettera si concentra su Ostia, ma la sicurezza nel Municipio Roma X ha un’estensione più ampia. Le segnalazioni raccolte riguardano automobili rubate o smontate, intrusioni nelle abitazioni e raggiri agli anziani. Non sono episodi automaticamente collegati e non certificano una crescita statistica complessiva, ma restituiscono un sentimento che interessa costa ed entroterra.
Le auto smontate e i precedenti raccontati dal Marforio
Ad aprile Il Marforio ha documentato il caso di un’automobile smontata durante la notte in via Diego Simonetti, mentre era parcheggiata in uno stallo riservato alle persone con disabilità. Dall’abitacolo erano stati sottratti il volante e diversi componenti interni. Pochi giorni dopo, la testata ha raccontato il furto del volante di un’altra Smart a Lido Centro, con il proprietario costretto a realizzare una soluzione provvisoria per spostare il mezzo.
Oltre ai danni e ai costi, episodi simili alimentano la sensazione di non poter lasciare con tranquillità il veicolo sotto casa.
Le truffe agli anziani e il caso di via delle Baleari
Un altro fronte riguarda i raggiri all’interno delle abitazioni. In un caso raccontato dal Marforio in via delle Baleari, una donna di 86 anni sarebbe stata avvicinata da una persona presentatasi come incaricata dell’amministrazione condominiale per verificare presunte infiltrazioni. Dopo essere entrata nell’appartamento, la donna avrebbe sottratto un portafoglio dalla camera da letto.
Altre segnalazioni hanno descritto falsi addetti commerciali, pretesti legati a controlli condominiali e persone che si sarebbero presentate come appartenenti alle forze dell’ordine. Su vicende di questo tipo è necessario evitare generalizzazioni, ma il meccanismo ricorrente appare chiaro: conquistare la fiducia della vittima, creare una situazione di urgenza e ottenere l’accesso all’abitazione. Gli anziani che vivono soli rappresentano il bersaglio più vulnerabile.
Da Ostia Antica all’Axa, la preoccupazione nell’entroterra
Anche l’entroterra municipale ha espresso nel tempo richieste di maggiore attenzione. A Ostia Antica, precedenti segnalazioni su furti nelle automobili e borseggi hanno alimentato la preoccupazione di residenti, commercianti e visitatori. Nei quadranti residenziali, come l’Axa, sono emersi invece timori legati a presenze sospette nelle proprietà private e possibili intrusioni notturne.
Questi precedenti non descrivono automaticamente un territorio fuori controllo. Indicano però una domanda di sicurezza diffusa, con caratteristiche diverse tra aree commerciali, costa e quartieri residenziali.
Sicurezza e marginalità, una risposta anche sociale
La lettera affronta anche marginalità estrema, dipendenze ed emergenza abitativa. Conforzi rifiuta l’associazione automatica tra povertà e criminalità: le persone fragili devono essere assistite, non trasformate in un bersaglio o abbandonate senza soluzioni.
L’assenza di una presa in carico strutturata può però generare degrado e conflitti. Da qui la richiesta di un intervento coordinato tra Roma Capitale, Municipio Roma X, Dipartimento Politiche Sociali e ASL Roma 3, unendo controllo del territorio e assistenza sociosanitaria.
La sicurezza come condizione per il rilancio di Ostia
Il messaggio conclusivo collega sicurezza, turismo, commercio e sviluppo. Ostia non può rilanciare la propria immagine se residenti e visitatori percepiscono come rischioso frequentare le sue strade, le spiagge o le aree commerciali. Allo stesso modo, il tema non può essere affrontato soltanto nei fine settimana estivi o dopo un fatto di cronaca particolarmente grave.
La richiesta inviata a Prefetto e Questore apre ora un passaggio istituzionale preciso. Bisognerà verificare se la situazione verrà portata al Comitato provinciale, se sarà convocato un tavolo sul litorale e quali misure potranno essere adottate. Il punto centrale resta la costruzione di una presenza pubblica continuativa, capace di prevenire i reati, assistere le fragilità e restituire fiducia a chi vive, lavora o trascorre il proprio tempo nel Municipio Roma X.
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