Al “Black Point” tra III e IV Municipio di Roma esplode la protesta: traffico, incidenti e inquinamento. Montanini chiede al IV Municipio di intervenire sul Campidoglio.
Uno degli incroci più pericolosi di Roma, aggravato da scelte urbanistiche discutibili, è diventato l’incubo quotidiano di migliaia di residenti. È la vicenda del cosiddetto “Black Point” al confine tra il III e il IV Municipio, in zona San Basilio. Una situazione ormai insostenibile, che ha spinto il consigliere Fabrizio Montanini a chiedere un intervento immediato al IV Municipio e al sindaco Roberto Gualtieri.
Residenti del IV Municipio di Roma esasperati dal Black Point a San Basilio
Negli ultimi mesi la condizione viaria dell’area si è trasformata in un vero e proprio labirinto di disagi. Nonostante i tentativi del Campidoglio e dell’Assessorato alla Mobilità di sperimentare nuove soluzioni urbanistiche, i risultati sono stati opposti alle aspettative.
Le denunce del consigliere Montanini
Montanini ha puntato il dito contro quelle che definisce “strategie miopi”, incapaci di migliorare la sicurezza stradale. Secondo il consigliere, i residenti stanno pagando sulla propria pelle le conseguenze di scelte errate, con incidenti, traffico e inquinamento alle stelle.
Incidenti in calo, ma traffico in tilt tra III e IV Municipio
Se da un lato le modifiche hanno ridotto la frequenza degli incidenti, dall’altro hanno creato una paralisi viaria senza precedenti.
La scelta contestata del senso unico
La decisione più criticata è stata l’introduzione del senso unico su via Nomentana, nel tratto compreso tra via del Casale di San Basilio e via Diego Fabbri. Una misura che ha spostato il traffico in modo forzato verso strade non progettate per reggere simili volumi di veicoli.
Le strade più colpite dalla nuova viabilità di Roma
Il peso della circolazione si è riversato su alcune arterie secondarie, con conseguenze pesanti per chi le percorre quotidianamente.
Via Fabbri e via Buazzelli sotto pressione
Le strade più colpite sono via Diego Fabbri e via Tino Buazzelli, improvvisamente trasformate in corridoi obbligati per centinaia di automobilisti. Il risultato? Congestioni quotidiane, tempi di percorrenza raddoppiati e una qualità della vita in netto peggioramento.
Una pianificazione non condivisa dai cittadini
Non si tratta solo di traffico: il problema è anche politico e sociale.
Le proteste dei comitati di quartiere
I comitati di San Cleto e Giardino Nomentano hanno espresso la loro contrarietà già tre anni fa, portando la protesta in piazza, al TAR e persino in Commissione Mobilità in Campidoglio. Anche il IV Municipio aveva bocciato ufficialmente il progetto, senza però riuscire a fermarne la realizzazione.
I disagi quotidiani dei residenti nel Municipio Roma IV
L’estate 2025 ha reso ancora più evidenti le criticità. Con la riapertura delle scuole e il rientro al lavoro, la situazione rischia di diventare esplosiva.
Traffico, inquinamento e servizi a rischio
Le conseguenze denunciate dai cittadini sono pesanti: difficoltà di accesso ai servizi essenziali, aumento dell’inquinamento acustico e atmosferico e condizioni di circolazione vicine al collasso. Un contesto che mina la vivibilità stessa del quadrante.
L’esperimento urbanistico del Comune di Roma
Il Campidoglio ha definito l’intervento un “esperimento di viabilità”, con un periodo di prova fissato in sei mesi.
La nota dell’assessore Patanè e la fase di test
In una nota del 5 settembre 2025, l’assessore Eugenio Patanè ha spiegato che solo al termine della sperimentazione si valuteranno i risultati, accogliendo eventuali proposte migliorative. Lo stesso Patanè ha aperto alla possibilità di modificare o addirittura annullare le scelte attuali, se inefficaci sul piano di sicurezza e scorrevolezza del traffico.
Le tre richieste di Montanini al IV Municipio di Roma
Montanini ha presentato tre richieste precise al Municipio, chiedendo di farsi portavoce del malcontento popolare.
Ripristino del senso di marcia
Il consigliere chiede di tornare rapidamente al precedente assetto viario su via Nomentana, per ridurre il peso sulle strade interne dei quartieri.
Nuove corsie e sicurezza degli incroci
La seconda richiesta riguarda la modifica dell’incrocio tra via Nomentana, via del Casale di San Basilio e via di Casal Boccone, introducendo corsie dedicate alla svolta a sinistra e nuovi sistemi semaforici.
Convocazione di un tavolo municipale
Infine, Montanini sollecita un tavolo municipale allargato, con la partecipazione di comitati, esperti e istituzioni, per individuare una soluzione strutturale e non emergenziale al problema.
Un banco di prova per la mobilità di Roma
La vicenda del “Black Point” di San Basilio rappresenta un test cruciale per la mobilità romana. Da un lato la necessità di ridurre gli incidenti, dall’altro l’esigenza di non trasformare i quartieri in trappole di traffico e smog. La partita resta aperta: la sperimentazione proseguirà, ma la pazienza dei cittadini appare ormai al limite.


