A Roma arriva la svolta attesa: il Campidoglio revoca il contestato Black Point a San Basilio e ripristina il doppio senso su via Nomentana e via del Casale di San Basilio. Residenti, comitati e commercianti esultano: “Una vittoria della partecipazione”.
Il “passo indietro” del Campidoglio sul Black Point Nomentana–San Basilio è finalmente realtà. A Roma, dove la viabilità continua a essere una delle sfide più complesse per cittadini e istituzioni, il Comune ha revocato uno dei progetti più contestati degli ultimi mesi, ripristinando dal 27 novembre 2025 il doppio senso di marcia su via Nomentana e su via del Casale di San Basilio.
La decisione arriva dopo mesi di proteste, ricorsi, assemblee pubbliche e prese di posizione politiche. Un caso emblematico di come un intervento calato dall’alto possa trasformarsi in un boomerang quando non viene accompagnato da ascolto e dialogo con i territori.
Roma, cosa ha deciso ufficialmente il Comune
Il Comune di Roma ha annunciato il ripristino del doppio senso tramite una comunicazione ufficiale. Nel dettaglio:
- via Nomentana torna a doppio senso nel tratto tra via Diego Fabbri e via del Casale di San Basilio / via Casal Boccone;
- ripristinato il doppio senso anche su via del Casale di San Basilio;
- riattivata la direzione verso il GRA per i veicoli provenienti da via Nomentana;
- riattivata la direzione verso Tiburtina per chi percorre via del Casale di San Basilio.
Il Campidoglio sottolinea che il nuovo assetto nasce con l’obiettivo di migliorare sicurezza e vivibilità, dopo che la precedente sperimentazione aveva generato forti criticità.
Interventi tecnici realizzati a Roma prima della riapertura
Semafori, segnaletica e cordoli: cosa è stato fatto
Per rendere possibile il cambio di viabilità, Roma Capitale ha eseguito una serie di interventi:
- aggiornamento dei semafori agli incroci Nomentana–Casale di San Basilio e Casale di San Basilio–Buazzelli;
- adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale;
- realizzazione di una cordolatura fisica tra via Nomentana e via del Casale di San Basilio;
- riorganizzazione delle uscite e degli ingressi in carreggiata per garantire maggiore sicurezza.
Le foto provenienti dal territorio – tra mezzi Atac, auto in transito e nuovi attraversamenti – documentano la trasformazione dell’asse stradale e la fase di assestamento post-lavori.
La reazione del territorio: “È una vittoria!”
La nota del consigliere Fabrizio Montanini
A esultare sono soprattutto residenti, comitati, commercianti e rappresentanti municipali, che da mesi chiedevano il ripristino del doppio senso. Il consigliere del IV Municipio, Fabrizio Montanini, parla senza mezzi termini di “vittoria storica”:
“Ieri mattina, che le promesse riguardo il passo indietro sul Black Point, seppur con ritardo, si sono concretizzate, posso dirlo anche io: vittoria! È stata una giornata storica per i residenti e i commercianti, che hanno combattuto un progetto calato dall’alto da Gualtieri e Patanè senza ascoltare il territorio. Sarebbe etico chiedere scusa, ma non mi aspetto questo spessore dall’amministrazione.”
Parole dure, che fotografano bene il clima degli ultimi mesi: tensioni politiche, strade bloccate, ricorsi ai tribunali, proteste spontanee. A Roma, la battaglia per il Black Point è diventata una questione simbolica sul rapporto tra il Campidoglio e i Municipi.
Il Campidoglio e il caso San Basilio: cosa resta dopo la revoca
La rimozione del Black Point non chiude definitivamente la questione. Ora cittadini e commercianti chiedono che:
- vengano ripristinati i parcheggi eliminati durante la precedente disciplina;
- si valuti l’impatto del nuovo assetto sulla fluidità del traffico;
- il Campidoglio apra un tavolo strutturato per evitare nuove decisioni unilaterali.
Le immagini scattate dopo il ripristino mostrano una carreggiata più ordinata, ma ancora in fase di assestamento, con operai e mezzi al lavoro per gli ultimi adeguamenti.
Roma e la lezione del Black Point
Il caso San Basilio lascia una lezione chiara: a Roma i progetti di viabilità funzionano solo quando vengono costruiti con partecipazione, trasparenza e un vero confronto con chi vive ogni giorno le strade della città.
Il ripristino del doppio senso è un sollievo per un intero quadrante, ma anche uno stop politico pesante per la Giunta Gualtieri, costretta a rivedere un intervento nato come misura di sicurezza e finito al centro di una delle più rumorose proteste cittadine del 2025.
Roma resta un laboratorio complesso, e il Black Point lo dimostra: senza ascolto, anche il progetto più tecnicamente corretto rischia di trasformarsi in un errore strategico.
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