Immagine di repertorio del campo nomadi di via di Salone a Roma, con in basso un fucile ad aria compressa simile a quello usato per colpire la Polizia Locale.

Roma, spari contro la Polizia Locale dal campo nomadi di Salone: la Lega accusa Gualtieri e chiede la chiusura immediata

Momenti di tensione a Roma: colpi d’arma ad aria compressa contro una pattuglia della Polizia Locale nei pressi del campo nomadi di via di Salone. Santori, Politi e Valeriani (Lega) attaccano il sindaco Gualtieri: “Situazione fuori controllo, chiudere i campi rom”.

Roma, spari contro la Polizia Locale dal campo nomadi di Salone

Un nuovo episodio di violenza scuote Roma e riaccende i riflettori sulla questione dei campi nomadi. Nei pressi del campo rom di via di Salone, nel Municipio VI, un’auto della Polizia Locale di Roma Capitale è stata colpita da colpi sparati con un fucile ad aria compressa, provenienti — secondo le prime ricostruzioni — dall’interno dell’insediamento.

L’episodio, riportato da diverse testate tra cui RomaToday, la Repubblica, Gold TV e Il Clandestino Giornale, è avvenuto mentre gli agenti di pattuglia stavano svolgendo un normale servizio di vigilanza nell’area. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’auto di servizio è stata danneggiata dai colpi.

La tensione attorno al campo nomadi di via di Salone non è una novità: negli ultimi anni l’area è stata teatro di atti vandalici, roghi e aggressioni che hanno spesso messo a rischio la sicurezza degli operatori e dei residenti.

La denuncia della Lega: “A Roma siamo oltre ogni limite di tolleranza”

La vicenda ha scatenato la dura reazione della Lega capitolina, che in una nota congiunta firmata dai consiglieri Fabrizio Santori e Maurizio Politi, insieme al coordinatore romano Angelo Valeriani, ha denunciato l’ennesima escalation di violenza proveniente dal campo di Salone e il “silenzio assordante” del sindaco Roberto Gualtieri.

“Siamo oltre ogni limite di tolleranza – scrivono Santori, Politi e Valeriani – dopo l’ennesima aggressione che ha colpito la Polizia Locale, la cui auto di servizio è stata danneggiata sotto i colpi di un potente fucile ad aria compressa sparati dal campo nomadi di via Salone, mettendo a rischio anche gli agenti di pattuglia. Mentre il sindaco Gualtieri tace e non prende alcuna iniziativa, i rom continuano a compiere azioni illegali e violente”.

La nota della Lega sottolinea anche la condizione di precarietà e rischio in cui lavorano gli equipaggi della Polizia Locale, costretti a presidiare quotidianamente aree difficili come quella di Salone:

“Gli equipaggi della Polizia Locale sono costretti a piantonare i campi non solo sprecando risorse preziose, ma mettendo a rischio la propria incolumità. Ora è tempo di cambiare, il Sindaco si attivi: chiudere Salone e gli altri campi rom, censire tutti coloro che vi risiedono e allontanare chi delinque è una priorità non più rinviabile”.

Il campo nomadi di via di Salone: un nodo irrisolto della Capitale

Il campo di via di Salone è uno dei più estesi e problematici insediamenti rom di Roma, situato nella periferia est della città. Da anni rappresenta un punto critico per la sicurezza urbana e la convivenza civile.

Già in passato, residenti e sindacati di Polizia avevano segnalato condizioni di degrado estremo, presenza di roghi tossici e atti di violenza contro le forze dell’ordine. Le amministrazioni che si sono succedute non sono mai riuscite a trovare una soluzione definitiva, tra tentativi di sgombero, piani di inclusione sociale e strategie rimaste sulla carta.

L’episodio degli spari rilancia ora con forza il tema della chiusura dei campi nomadi e del ripristino della legalità nelle aree periferiche della Capitale, dove spesso la tensione sociale si somma alla carenza di servizi pubblici e alla mancanza di presidi costanti delle forze dell’ordine.

Cosa succederà adesso

Dopo l’aggressione, la Polizia Locale ha avviato indagini per individuare i responsabili dei colpi e ha rafforzato la vigilanza nell’area di via di Salone. Il Campidoglio, al momento, non ha diffuso comunicazioni ufficiali, ma il tema è destinato a entrare al centro del dibattito politico capitolino nei prossimi giorni.

L’appello della Lega è chiaro: serve un cambio di passo immediato da parte dell’amministrazione Gualtieri per chiudere gli insediamenti abusivi e garantire sicurezza agli agenti e ai cittadini.

Nel frattempo, cresce la preoccupazione tra i residenti della zona, che chiedono presenza costante dello Stato e soluzioni concrete per un problema che, da anni, alimenta tensioni e degrado nella periferia est di Roma.

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