Il Consiglio Straordinario del Municipio Roma XI sul deposito ATAC Magliana–Candoni si conclude con l’approvazione dell’atto del Centrosinistra e la bocciatura di quello del Centrodestra, che aveva chiesto la convocazione. Tensione politica e interventi critici sulla sicurezza dei lavoratori, sul villaggio rom adiacente e sulle risposte di ATAC.
Roma, il Consiglio Straordinario su via Candoni dopo quasi tre anni di attesa
Il Municipio Roma XI ha finalmente discusso, dopo quasi tre anni di richieste, il Consiglio Straordinario dedicato alla sicurezza del deposito ATAC Magliana–Candoni, una delle rimesse più delicate della città per posizione, criticità ambientali e pressioni sociali dovute alla vicinanza con il Villaggio della Solidarietà di via Luigi Candoni, insediamento nato negli anni ’90 e oggi al centro del Piano d’Azione Cittadino 2023–2026 per il superamento del sistema campi.
La seduta ha visto la presenza dei vertici ATAC, che nel loro intervento finale hanno ricostruito i limiti operativi dell’azienda a fronte dei continui episodi di sassaiole, incendi, furti, aggressioni agli autisti e danneggiamenti dei mezzi, ribadendo che molti eventi si verificano fuori dal perimetro aziendale e che la sicurezza dei lavoratori rimane prioritaria.
Due atti contrapposti: Centrodestra contro Centrosinistra
L’atto del Centrosinistra: inclusione, legalità e superamento del campo
L’atto approvato dalla maggioranza (PD, Demos, SCE, IC-CS, M5S) sostiene il percorso di superamento del Villaggio della Solidarietà di Candoni, ponendo al centro una strategia integrata di:
-
inclusione sociale tramite ricollocazione abitativa e percorsi educativi e lavorativi;
-
monitoraggio continuo del progetto con trasparenza verso i cittadini;
-
coordinamento istituzionale tra Roma Capitale, Polizia Locale, ATAC, AMA, Acea Aretì e Forze dell’Ordine;
-
potenziamento della videosorveglianza e delle misure di sicurezza attorno al deposito;
-
attenzione alla cabina elettrica oggi posta all’interno del villaggio rom;
-
interventi AMA e del Dipartimento Lavori Pubblici per piani straordinari di pulizia e manutenzione.
Il Centrosinistra definisce la propria posizione parte di una strategia di coesione, legalità e dignità abitativa.
L’atto del Centrodestra: sicurezza sul lavoro, normative e responsabilità aziendali
Il Centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia), con primo firmatario Marco Palma, aveva presentato un atto alternativo, centrato su:
-
aggiornamento completo della valutazione dei rischi (D.Lgs. 81/2008 e D.Lgs. 152/2006);
-
richiesta di una nuova via di accesso al deposito su via Portuense, per garantire vie di fuga e operatività nei casi di incendio o interruzioni stradali;
-
messa in sicurezza del nido aziendale “La Navetta”;
-
spostamento immediato della cabina elettrica nel perimetro ATAC;
-
monitoraggio stringente del degrado generato negli anni dalla vicinanza con il villaggio rom;
-
citazioni normative puntuali per richiamare ATAC alle proprie responsabilità.
Il Centrodestra rivendica un approccio “tecnico, normativo, operativo, non ideologico”.
Roma, la votazione: bocciano il Centrodestra e approvano il Centrosinistra
La conclusione della seduta ha registrato un risultato politico netto:
-
Atto Centrosinistra: APPROVATO (23 voti favorevoli)
-
Atto Centrodestra: BOCCIATO (6 favorevoli, 15 contrari, 2 astenuti)
Il Centrodestra ha comunque votato a favore dell’atto della maggioranza, come segnale di responsabilità istituzionale su un tema considerato “non divisivo ma vitale”.
Lo sfogo di Palma: “Scelta faziosa, ignorato il coraggio dei lavoratori”
Il consigliere Marco Palma (FdI), vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, ha commentato duramente la bocciatura del suo atto:
-
«Una decisione faziosa su un atto che mette al centro la sicurezza dei lavoratori entrando nel merito».
-
«Il Centrosinistra parla di coraggio politico, ma il vero coraggio è quello degli autisti ATAC che ogni notte salgono sul bus confidando nella buona sorte».
-
«Ho letto in aula la lettera di un autista esasperato: neanche questo ha smosso la maggioranza».
-
«Le risposte dei vertici ATAC sono state generiche: interlocuzioni sulla cabina elettrica dopo vent’anni e nessuna soluzione sulla viabilità alternativa».
Palma sottolinea inoltre un dato politico:
“Il Centrodestra ha votato l’atto del Centrosinistra, mentre il Centrosinistra ha bocciato il nostro”.
Roma, il nodo irrisolto di via Candoni
Il dibattito ha confermato che via Candoni resta una delle aree più critiche di Roma, per posizione urbanistica, presenza del villaggio rom, incendi ricorrenti, sassaiole, furti, insicurezza percepita dai lavoratori ATAC e fragilità ambientali.
La discussione si inserisce nel contesto più ampio della strategia di superamento del sistema campi, che punta al 2026 come anno di chiusura definitiva del villaggio.


