Ai Parioli, nuovi alberi piantati e ricoperti di cemento rischiano di morire. Denuncia di Voxarborum contro la gestione del verde pubblico a Roma.
Torna l’allarme sullo stato degli alberi a Roma, in un fenomeno che, come stiamo vedendo ormai ogni giorno, interessa tutti i Municipi della Capitale. L’ultima vicenda arriva dai Parioli, dove lo scorso febbraio il sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’assessora all’Ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, aveva promesso la messa a dimora di almeno 500 nuovi alberi nel quartiere.
I nuovi alberi intrappolati dal cemento nel cuore dei Parioli a Roma
A oggi, non solo non è stata raggiunta la metà di quel numero, ma emerge un problema ancora più grave: molte delle nuove alberature sono state piantate sui marciapiedi e poi ricoperte, alla base del tronco, con cemento o calce. Un intervento che, nello stato attuale, rischia di condannare le piante alla morte nel giro di poche settimane.
La denuncia di Voxarborum contro la gestione del verde pubblico
La denuncia è arrivata dalla pagina Instagram di Voxarborum, attraverso l’attivista Jacopa Stinchelli, che ha segnalato gravi irregolarità nella gestione del verde pubblico da parte del Comune di Roma. Tra le situazioni documentate figura anche quella dei Parioli, dove, per ragioni ancora da chiarire, i tecnici comunali hanno piantato nuovi alberelli in via Antonio Bertoloni, per poi ricoprire la base dei tronchi con calce e cemento, integrandoli nel manto stradale.
Alberi in sofferenza nel II Municipio di Roma: radici senza acqua né ossigeno
Quanto accade in via Bertoloni è l’ennesima immagine di una gestione giudicata da molti irresponsabile del verde pubblico. Decine di alberi sono oggi in evidente sofferenza, costretti a vivere in piccoli spazi cementificati che impediscono lo sviluppo delle radici e la normale assunzione di acqua e nutrienti.
Secondo diversi ambientalisti, questa condizione è “atroce”: le piante non riescono ad assorbire acqua piovana e non ricevono ossigeno a sufficienza, andando incontro a morte certa per asfissia radicale.
Dall’asfissia radicale all’effetto forno: tutti i rischi per le piante in questo quadrante di Roma
Coprire la base degli alberi con cemento compromette in modo irreversibile le loro funzioni vitali. In primo luogo, impedisce all’acqua di filtrare fino alle radici. In secondo luogo, blocca l’accesso dell’ossigeno, fondamentale per la respirazione della pianta.
Se ciò non bastasse, l’acqua che riesce a filtrare tende a ristagnare, provocando marciume radicale e favorendo lo sviluppo di malattie fungine. Inoltre, il cemento contribuisce all’“effetto forno”: nelle giornate calde il terreno si surriscalda in modo eccessivo, danneggiando le radici superficiali e accelerando la morte dell’albero.


