Una pista ciclabile di Roma e la tabella dei costi del Comune, al centro delle critiche di Fabrizio Santori (Lega)

Roma, Santori (Lega) contro le ciclabili: “38 milioni per strisce a terra, spesa scandalosa”

Fabrizio Santori (Lega) denuncia i costi delle nuove piste ciclabili a Roma: oltre 38 milioni per 106 km, la maggior parte senza interventi strutturali.

Roma “Più di 38 milioni di euro per realizzare 106 chilometri di piste ciclabili, la maggior parte delle quali non prevede interventi strutturali veri, ma semplici strisce disegnate sull’asfalto. Una spesa scandalosa e inaccettabile per una città come Roma che ha ben altre priorità”.
Con queste parole Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, ha attaccato duramente l’investimento approvato per la mobilità sostenibile nella Capitale.

I costi delle ciclabili di Roma al centro delle polemiche

Secondo quanto riportato da Santori durante la riunione della Commissione mobilità, il progetto ciclabile di Roma prevede un impegno economico complessivo di oltre 38 milioni di euro. Una cifra definita “spropositata”, soprattutto perché, sottolinea il leghista, la maggior parte degli interventi riguarda segnaletica orizzontale e cordoli a terra, senza vere infrastrutture dedicate.

Il Grab da solo vale 15,4 milioni di euro

Nel dettaglio, il Grab (Grande Raccordo Anulare delle Bici) assorbirà 15,4 milioni di euro per la realizzazione di 51 chilometri, con una media di circa 300 mila euro a chilometro.
Gli altri tracciati, distribuiti su vari assi viari da viale Tirreno a viale Oceano Atlantico fino alla tratta Roma–Fiumicino, avranno un costo di 22,7 milioni di euro per 55 chilometri, facendo salire la media oltre i 410 mila euro per ogni chilometro.

“Roma non è Copenaghen né Amsterdam”

“Si tratta di cifre spropositate – insiste Santori – se si pensa che parliamo in larga parte di strisce a terra da 410 mila euro a chilometro. Oggi in Commissione abbiamo chiesto chiarimenti puntuali su costi e modalità di realizzazione dei lavori”.
Il capogruppo della Lega ha inoltre annunciato che la documentazione raccolta verrà inviata al Nuvec (Nucleo di verifica della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Politiche di coesione) per chiedere chiarimenti sull’intero piano.

Le priorità della Capitale secondo la Lega

Per Santori, il problema non è la mobilità sostenibile, ma il rischio di trasformare i progetti ciclabili in “un’operazione ideologica calata dall’alto e pagata a caro prezzo dai cittadini”.
“Roma – conclude – non è Copenaghen né Amsterdam. Servono progetti seri, integrati e condivisi con i cittadini, adeguati alla complessità, all’estensione e ai numeri della Capitale. Pretendiamo trasparenza e rispetto dei romani, perché qui non si tratta di ciclabili, ma di soldi pubblici sprecati”.

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