Nuovi cumuli di rifiuti sono comparsi nell’ex parcheggio Alitalia di via Alessandro Marchetti, nel settore di Parco de’ Medici-Muratella di Roma. Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, denuncia l’assenza di una gestione stabile e riapre il tema dei costi sostenuti per le bonifiche.
A Roma, l’ex parcheggio Alitalia di via Alessandro Marchetti, nel settore di Parco de’ Medici-Muratella, è tornato a riempirsi di rifiuti. Le fotografie diffuse venerdì 24 luglio 2026 da Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, mostrano una vasta quantità di materiali abbandonati sull’asfalto e lungo la recinzione dell’area. Il nuovo episodio riapre una vicenda già documentata nel dicembre 2025 e rilancia le domande sulla gestione dello spazio, sulle bonifiche ripetute e sull’assenza di una soluzione capace di impedire il ritorno degli scarichi abusivi.
Roma, nuovi rifiuti nell’ex parcheggio Alitalia
Le immagini restituiscono una situazione estesa e difficilmente riconducibile a un singolo conferimento. Nell’ex parcheggio sono visibili tavole e pannelli in legno, cartoni, teli, imballaggi, elementi voluminosi e altri scarti distribuiti in più punti. Una parte dei materiali è stata accatastata vicino alla vegetazione e alla recinzione, mentre altri rifiuti occupano gli stalli e le aree di passaggio.
Dalle sole fotografie non è possibile stabilire la natura di tutti gli oggetti né accertare l’eventuale presenza di materiali pericolosi. È però evidente l’impatto sul decoro e sulla possibilità di utilizzare normalmente lo spazio. Il quadro appare inoltre diverso da quello prodotto da normali cassonetti pieni: l’accumulo sembra composto soprattutto da rifiuti ingombranti e materiali provenienti da sgomberi o lavorazioni, abbandonati direttamente all’interno dell’area.
La quantità degli scarti e la loro distribuzione lungo una porzione significativa dell’ex parcheggio confermano che il problema non riguarda soltanto una momentanea carenza nella raccolta. Al centro della vicenda torna infatti il tema degli abbandoni illeciti e dell’assenza di un controllo continuativo su uno spazio che, ormai da anni, viene periodicamente trasformato in una discarica.
Roma, la denuncia di Marco Palma sulla gestione di via Marchetti
A sollevare nuovamente il caso è Marco Palma, esponente di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio XI di Roma Capitale. Nel messaggio diffuso insieme alle fotografie, Palma critica la gestione dell’ex parcheggio e contesta la reazione di un assessore municipale che, secondo quanto riferito dal consigliere, avrebbe ringraziato un cittadino per l’ennesima segnalazione.
Per Palma, il problema non può essere affrontato limitandosi a registrare le denunce dei residenti e a programmare nuove rimozioni.
«Le foto di oggi sono l’ulteriore testimonianza della triste storia dell’area e del suo mancato affidamento gestionale».
Lo sostiene il consigliere, collegando il degrado attuale a una vicenda amministrativa che si trascina da anni.
La critica politica riguarda dunque un modello di intervento considerato puramente reattivo: i rifiuti vengono segnalati, l’amministrazione dispone la bonifica e, in assenza di una destinazione stabile o di un presidio, gli scarichi ricompaiono. Un ciclo che, secondo Palma, avrebbe prodotto costi significativi senza risolvere il problema alla radice.
Bonifiche ripetute e costi ancora da ricostruire
Il passaggio più delicato della denuncia riguarda proprio il costo degli interventi. Palma parla di una spesa che, sulla base della ricostruzione da lui avviata nel 2013, sarebbe stata pari a circa 80 mila euro l’anno per le bonifiche.
Il dato, al momento, deve essere attribuito al consigliere e necessita di una verifica attraverso determine, affidamenti e rendicontazioni degli uffici competenti. La questione economica era tuttavia già emersa nel precedente articolo pubblicato da Il Marforio il 14 dicembre 2025, quando Palma aveva parlato di oltre 700 mila euro di fondi pubblici impiegati nel corso degli anni per rimuovere i rifiuti, senza arrivare a una soluzione definitiva.
Il meccanismo denunciato resta sempre lo stesso: pulizia dell’area, temporaneo ritorno alla normalità e nuovi abbandoni dopo poche settimane o mesi. Per chiarire l’effettivo impatto sulle casse pubbliche sarà necessario ricostruire il numero degli interventi, le somme impegnate, le società incaricate e il periodo esatto preso in considerazione.
Il precedente del 2025 e il progetto mai decollato
La situazione di via Marchetti a Roma era stata raccontata da Il Marforio già nel dicembre 2025, quando l’ex parcheggio appariva occupato da rifiuti ingombranti, detriti e materiali abbandonati. In quell’occasione era riemerso anche il progetto del 2013 per affidare e utilizzare l’area attraverso servizi destinati al territorio.
Secondo la ricostruzione allora fornita da Palma, la proposta comprendeva pulizia continuativa, presidio dello spazio, collegamenti con la stazione Muratella e strutture sportive. Il progetto, però, non sarebbe arrivato alla fase operativa. È proprio il mancato affidamento a rappresentare, secondo il consigliere, una delle cause che hanno lasciato l’ex parcheggio senza una funzione stabile e quindi maggiormente esposto agli scarichi illeciti.
L’assenza di attività, manutenzione e sorveglianza avrebbe così trasformato uno spazio potenzialmente utile per cittadini e lavoratori del quadrante in un’area marginale, utilizzata periodicamente per liberarsi abusivamente di mobili, pannelli, materiali voluminosi e rifiuti di diversa natura.
La vicenda era stata approfondita nell’articolo de Il Marforio dedicato alla discarica nell’ex parcheggio Alitalia di via Marchetti.
Roma e la rigenerazione dell’ex Centro direzionale Alitalia
Il degrado di via Marchetti assume un peso ancora maggiore perché si manifesta nel contesto della rigenerazione dell’ex Centro direzionale Alitalia di Muratella. Il progetto ufficiale interessa un’area di circa 106.756 metri quadrati e prevede la realizzazione di circa 1.300 abitazioni, di cui 320 destinate alla locazione a canone calmierato, oltre a scuole, auditorium, attività commerciali, aree verdi e nuovi collegamenti pedonali e ciclabili.
L’investimento indicato è di circa 300 milioni di euro di risorse private. Il piano comprende anche la riqualificazione di spazi pubblici, infrastrutture stradali e parcheggi. Non è però possibile affermare, senza una verifica delle planimetrie e degli atti urbanistici, che lo specifico ex parcheggio fotografato sia compreso direttamente nel perimetro operativo dell’intervento. I dettagli dell’operazione sono riportati nella pagina di Roma Capitale dedicata alla rigenerazione dell’ex Centro direzionale Alitalia di Muratella.
Resta evidente la contraddizione: mentre una parte del quadrante di Parco de’ Medici e Muratella viene proiettata verso una profonda trasformazione urbanistica, via Marchetti continua a mostrare una situazione di abbandono già denunciata più volte.
Via Marchetti, la bonifica non basta senza una gestione stabile
La nuova segnalazione pone quindi una questione che va oltre la semplice rimozione dei rifiuti. Occorre chiarire chi abbia oggi la responsabilità dell’area, quali interventi siano stati effettuati negli ultimi anni, quanto siano costati e quali misure siano previste per evitare nuovi abbandoni.
Telecamere, barriere, controlli e sanzioni possono contribuire a contrastare il fenomeno, ma il punto centrale resta la destinazione dello spazio. Senza un utilizzo definito, un presidio continuativo e una manutenzione programmata, il rischio è che ogni bonifica si trasformi nell’ennesimo intervento temporaneo.
Il nuovo accumulo nell’ex parcheggio Alitalia riporta così al centro una domanda rimasta aperta: quale soluzione strutturale intendono adottare il Municipio XI e Roma Capitale per impedire che via Marchetti torni periodicamente a essere una discarica?
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