Rifiuti abbandonati nelle aiuole fuori dalla stazione Eur Fermi a Roma

Roma, rifiuti di nuovo vicino alla metro Eur Fermi: «La pulizia non sia un servizio a chiamata»

Le fotografie diffuse da Italia dei Diritti mostrano bottiglie, bicchieri e altri rifiuti nell’area esterna della stazione Eur Fermi, nel IX Municipio di Roma Capitale. Il movimento denuncia il ritorno della sporcizia dopo una precedente pulizia.

A Roma, nell’area esterna della stazione della metropolitana Eur Fermi, tornano rifiuti e sporcizia dopo un precedente intervento di pulizia. La nuova segnalazione, diffusa martedì 28 luglio 2026 dal movimento Italia dei Diritti De Pierro, è accompagnata dalle fotografie messe a disposizione da Carlo Spinelli. Le immagini mostrano bottiglie, bicchieri, involucri e altri piccoli rifiuti sparsi lungo una scarpata adiacente alla fermata. A denunciare la situazione è Giovanni Ziantoni, esponente del movimento, mentre Spinelli chiede che lo spazzamento delle strade e la raccolta dei rifiuti non dipendano soltanto dalle segnalazioni dei cittadini.

Roma, rifiuti sparsi nell’area esterna di Eur Fermi

Le fotografie documentano una situazione di sporcizia diffusa e manutenzione insufficiente in uno spazio vicino alla stazione Eur Fermi, nel quadrante meridionale della Capitale. Sul terreno, soprattutto lungo la base di un muro di contenimento ricoperto da numerose scritte, sono visibili contenitori di plastica, lattine, bicchieri, sacchetti, piccoli imballaggi e altri rifiuti abbandonati.

La vegetazione secca e il terreno poco curato contribuiscono a restituire l’immagine di un’area trascurata. Non si tratta, almeno sulla base di quanto visibile nelle immagini, di una discarica composta da grandi cumuli o rifiuti ingombranti. Il problema documentato è piuttosto quello di un accumulo sparso e persistente, capace di compromettere il decoro di uno spazio attraversato ogni giorno da residenti, lavoratori e utenti del trasporto pubblico.

La segnalazione assume rilievo perché riguarda una zona già indicata in passato dal movimento. Secondo quanto riferito da Italia dei Diritti, dopo il precedente intervento pubblico gli operatori AMA avrebbero ripulito l’area interessata. La nuova documentazione fotografica mostrerebbe però il ritorno della sporcizia, riaprendo il tema della continuità degli interventi.

La precedente pulizia e il ritorno del degrado a Roma

Giovanni Ziantoni, esponente di Italia dei Diritti De Pierro, ricostruisce il precedente episodio sostenendo che la zona nei pressi di Eur Fermi fosse già stata segnalata per la presenza di rifiuti e per la scarsa manutenzione. Dopo quella denuncia, secondo il movimento, sarebbe arrivato l’intervento degli operatori AMA, con la conseguente pulizia dello spazio esterno alla stazione.

La situazione, tuttavia, non sarebbe rimasta stabile. «Purtroppo dobbiamo constatare ancora una volta che la sporcizia è tornata a farla da padrona», afferma Ziantoni, secondo il quale le condizioni dell’area adiacente alla fermata sarebbero «indecenti per la Capitale d’Italia».

Il punto centrale della denuncia non riguarda quindi soltanto la presenza attuale dei rifiuti, ma il fatto che la pulizia non avrebbe prodotto un risultato duraturo. In assenza di una manutenzione periodica, i singoli interventi rischiano infatti di limitarsi a risolvere temporaneamente il problema, senza impedire che bottiglie, involucri e altri materiali tornino ad accumularsi.

Il nodo della manutenzione continuativa

La vicenda di Eur Fermi si inserisce nel più ampio dibattito sulla qualità della pulizia urbana a Roma e sulla capacità di garantire controlli regolari nelle aree vicine alle infrastrutture del trasporto pubblico. Le stazioni della metropolitana rappresentano punti di passaggio particolarmente frequentati e, proprio per questo, richiedono un’attività costante di spazzamento, rimozione dei rifiuti e cura degli spazi circostanti.

Resta inoltre da chiarire quale sia l’esatta competenza sulla scarpata fotografata e se l’area sia già compresa in un programma ordinario di pulizia. La distinzione è rilevante perché, accanto alle responsabilità di AMA per i servizi ambientali, potrebbero entrare in gioco anche competenze municipali o di altri soggetti titolari degli spazi.

Spinelli: «A Roma la pulizia non può essere un servizio a chiamata»

Carlo Spinelli, segretario provinciale romano e responsabile per la Politica interna di Italia dei Diritti De Pierro, concentra la propria critica sulla frequenza degli interventi. «Lo spazzamento delle strade e la raccolta dei rifiuti a Roma non possono essere un servizio a chiamata», afferma, contestando un sistema che, a suo giudizio, finirebbe per attivarsi soprattutto dopo le denunce pubbliche.

Spinelli sostiene che la presenza dei rifiuti sia ormai percepita come una condizione ricorrente in diverse zone della città e giudica insufficiente la gestione del servizio. Richiama inoltre il precedente intervento sulla scalinata esterna di Eur Fermi, avvenuto dopo una segnalazione del movimento, per ribadire che la pulizia urbana dovrebbe essere programmata e continuativa, non affidata esclusivamente alle richieste occasionali.

«Già in passato ci eravamo occupati della fermata Eur Fermi, in particolare della scalinata esterna, ripulita dopo la nostra segnalazione», ricorda Spinelli. Secondo il rappresentante di Italia dei Diritti, il ritorno della sporcizia dimostrerebbe la necessità di superare una gestione basata prevalentemente sugli interventi successivi alle proteste.

Nel comunicato viene citato anche il costo della Tari nella Capitale. Si tratta di una valutazione che resta attribuita a Spinelli e che, per essere trasformata in un dato comparativo assoluto, richiederebbe un confronto aggiornato tra le tariffe applicate nei diversi Comuni italiani, considerando la superficie degli immobili e la composizione dei nuclei familiari.

La richiesta di interventi regolari nell’area di Eur Fermi

La nuova segnalazione riporta quindi l’attenzione sulla manutenzione dell’area e sulla necessità di evitare che i rifiuti tornino a occupare gli spazi già ripuliti. Il problema non è soltanto rimuovere ciò che viene abbandonato, ma garantire una presenza regolare del servizio, accompagnata da controlli e da una corretta gestione dei punti maggiormente esposti.

Le fotografie messe a disposizione da Carlo Spinelli offrono una testimonianza delle condizioni riscontrate nell’area esterna di Eur Fermi. Per completare il quadro sarà ora utile conoscere se siano previsti nuovi interventi, quale soggetto abbia la responsabilità diretta della scarpata e con quale frequenza venga effettuata la pulizia.

La risposta a queste domande permetterebbe di capire se il caso rappresenti un episodio occasionale oppure il segnale di una criticità più strutturale. Nel frattempo, la denuncia di Italia dei Diritti pone una questione concreta: una zona già ripulita non dovrebbe tornare rapidamente nelle stesse condizioni, soprattutto quando si trova accanto a uno dei principali punti di accesso al trasporto pubblico del quartiere Eur.

 

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