Nella zona di Casalotti-Boccea, a Roma, monta la protesta contro l’apertura di un nuovo centro d’accoglienza voluto dal Campidoglio: oltre 900 residenti firmano la petizione.
Il Comune di Roma prosegue nella linea di apertura di nuovi centri d’accoglienza sul territorio capitolino. Un trend che si è intensificato con l’avvicinarsi del Giubileo, e che ora coinvolge anche il XIII Municipio, dove l’Amministrazione guidata da Roberto Gualtieri intende realizzare una nuova struttura a Casalotti-Boccea.
La decisione ha scatenato la reazione negativa di molti residenti e della Lega romana, che sottolinea come l’area sia già gravata dalla presenza di un altro centro dedicato a migranti e persone in difficoltà.
Il Comune di Roma e il piano di apertura dei centri d’accoglienza
Negli ultimi dodici mesi, il sindaco Gualtieri ha annunciato l’apertura di dieci nuovi centri d’accoglienza nella Capitale. A sollevare il caso in Campidoglio è stato il consigliere capitolino Fabrizio Santori (Lega), che ha ricordato come Casalotti e Boccea ospitino già il centro ENEA, più volte finito al centro delle cronache per disservizi e problematiche di gestione.
Dove sorgerà la nuova struttura e chi la gestirà nel XIII Municipio di Roma
Il nuovo centro sorgerà nei locali di via di Boccea 590 e sarà gestito dalla Croce Rossa Italiana. Una collocazione che suscita ulteriori timori tra i residenti, sia per la vicinanza ad aree densamente abitate, sia per la presenza, a poche centinaia di metri, di una scuola con circa mille studenti. Secondo i contrari al progetto, la convivenza tra la nuova struttura e il quartiere rischia di generare tensioni e disagi.
La protesta dei cittadini della zona di Casalotti Boccea a Roma: già oltre 900 firme
In risposta alla decisione del Campidoglio, i residenti hanno avviato una raccolta firme che, in pochi giorni, ha superato quota 900 adesioni.
Il messaggio al sindaco Gualtieri
«Qui non servono nuovi centri d’accoglienza, ma servizi che da anni sono assenti», dichiarano alcuni cittadini, chiedendo investimenti su infrastrutture e servizi pubblici piuttosto che sull’accoglienza.



1 commento su “Roma, polemica a Casalotti-Boccea: oltre 900 firme contro il nuovo centro d’accoglienza del Comune”
Tanto è inutile protestare, il comune di Roma ha già deciso e non possono venire meno agli obblighi nei confronti dell’Europa che ci ingabbia con accordi pregressi per l’accoglienza.
Siamo in un regime e non abbiamo voce su nulla.