Vigili del Fuoco alla scuola 8 Marzo a Roma, nel riquadro il consigliere Marco Palma

Roma, occupazioni e case popolari: Palma scrive al Prefetto e chiede un tavolo permanente sulle graduatorie ERP

Il vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI chiede alla Prefettura un tavolo sul sistema delle occupazioni e pone il tema dei cittadini in attesa di una casa popolare. Annunciate anche un’interrogazione sull’ex scuola 8 Marzo e l’ipotesi di un comitato per gli iscritti alle graduatorie ERP.

A Roma il tema delle occupazioni immobiliari e delle case popolari torna al centro del confronto politico e istituzionale. Sabato 8 agosto 2026 Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, ha scritto al Prefetto di Roma chiedendo l’istituzione di un tavolo permanente sul fenomeno delle occupazioni e sulla posizione dei cittadini inseriti nelle graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Al centro della richiesta c’è il rapporto tra la gestione dell’emergenza abitativa nella Capitale e i diritti di chi attende l’assegnazione di una casa attraverso le procedure ERP.

Roma, Palma chiede al Prefetto un tavolo permanente sulle occupazioni

Nella lettera indirizzata al Prefetto, Palma sostiene che il problema non riguardi soltanto singoli immobili occupati, ma un modello più ampio di gestione dell’emergenza abitativa a Roma. Il consigliere chiede quindi di verificare l’eventuale esistenza di un “sistema” delle occupazioni, sostenuto nel tempo da determinate scelte politiche, che possa avere penalizzato i cittadini rimasti all’interno delle graduatorie ERP.

Il passaggio centrale del documento riguarda la richiesta di “costituire un tavolo permanente di scopo” finalizzato proprio a questa verifica. Palma collega la questione a quelli che indica come 19 mila iscritti alle graduatorie ERP, cittadini che, nella sua ricostruzione, avrebbero scelto di affidarsi alle procedure amministrative previste per ottenere un alloggio pubblico.

Il numero dei 19 mila viene indicato dallo stesso consigliere. È invece verificabile che il Bando generale ERP di Roma Capitale continua a essere aggiornato: il 31 luglio 2026 è stata approvata la graduatoria provvisoria relativa alle domande e alle integrazioni presentate fino al 31 dicembre 2025, con pagina istituzionale aggiornata il 6 agosto. La fonte comunale consultata non consente però di assumere automaticamente come certificata la cifra complessiva citata da Palma, che nell’articolo resta quindi correttamente attribuita al vicepresidente del Consiglio municipale.

Il nodo delle graduatorie ERP e delle case popolari a Roma

Le graduatorie ERP costituiscono il percorso amministrativo previsto per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica disponibili a Roma. Le domande e le successive integrazioni concorrono alla formazione e all’aggiornamento della graduatoria utilizzata per individuare gli aventi diritto.

È proprio su questo meccanismo che Palma costruisce la propria contestazione politica. Secondo il vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, chi presenta regolarmente la domanda e attende l’assegnazione rischierebbe di percepire come ingiusto un sistema nel quale alcune occupazioni vengono successivamente affrontate attraverso risorse pubbliche, interventi sugli immobili o percorsi abitativi specifici.

Nella lettera Palma arriva a parlare di una “evidente discriminazione” nei confronti degli iscritti alle graduatorie. È però importante distinguere i due piani: il fatto documentato è la richiesta inviata al Prefetto; l’ipotesi che le politiche seguite dall’attuale amministrazione abbiano favorito le occupazioni a danno delle persone in graduatoria rappresenta invece la posizione politica espressa da Palma.

Da Spin Time all’ex scuola 8 Marzo alla Magliana

La lettera prende le mosse anche dal caso dello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme, conosciuto come Spin Time Labs. La vicenda è tornata al centro dell’attenzione alla fine di luglio, quando un incendio è stato seguito dal sequestro giudiziario dello stabile, da anni occupato e abitato da centinaia di persone. Il caso ha riaperto il confronto politico e sociale sulle soluzioni per gli abitanti rimasti fuori dall’edificio e, più in generale, sulla gestione delle occupazioni a Roma.

Ex scuola 8 Marzo, il caso della Magliana richiamato da Palma

Palma mette in relazione la vicenda con quella dell’ex scuola 8 Marzo alla Magliana, situata nel territorio del Municipio Roma XI.

Il Piano sociale municipale 2024-2026 di Roma Capitale ricorda che l’immobile era stato destinato a ospitare un asilo e un incubatore d’impresa, ma fu dichiarato inagibile nel 2010 e successivamente occupato. È quindi una situazione che da anni intreccia emergenza abitativa, condizioni dell’edificio e necessità di individuare soluzioni per le persone presenti nella struttura.

Per Palma, il parallelismo serve a sostenere che il problema non possa essere affrontato soltanto quando una singola occupazione entra in una fase emergenziale. Da qui nasce la richiesta di portare il confronto su un piano permanente, coinvolgendo la Prefettura e mettendo al centro anche chi attende una casa popolare attraverso le procedure ordinarie.

Porto Fluviale e il confronto sulle politiche abitative di Roma

Nel documento compare inoltre il riferimento a Porto Fluviale, uno dei casi più conosciuti nel dibattito romano sulle occupazioni e sul recupero degli immobili.

Roma Capitale descrive Porto Fluviale RecHouse come un progetto di recupero sociale ed edilizio dell’ex caserma occupata dal 2003. Nel 2024 il Campidoglio indicava un investimento complessivo da 13,2 milioni di euro, finanziato anche attraverso il Pnrr, e la riassegnazione degli alloggi attraverso un bando speciale.

Palma richiama quell’esperienza per sostenere una tesi precisa: interventi pubblici nati per risolvere situazioni consolidate di occupazione potrebbero, secondo il consigliere, determinare una disparità rispetto a coloro che continuano ad aspettare attraverso le graduatorie ERP.

Anche in questo caso è necessario separare i fatti dalle valutazioni. L’intervento pubblico su Porto Fluviale è documentato; la conclusione secondo cui questo rappresenterebbe una corsia preferenziale nei confronti degli occupanti appartiene invece alla lettura politica proposta da Palma.

Le critiche di Palma alla gestione delle occupazioni a Roma

Nel testo inviato al Prefetto, il consigliere di Fratelli d’Italia sostiene che la gestione del fenomeno abbia prodotto una “caduta in termini di cultura della legalità” e chiede di verificare se le scelte politiche compiute negli anni possano avere inciso sui diritti delle persone rimaste nelle graduatorie ERP.

Le dichiarazioni alla redazione e il contenuto della lettera

Nelle note trasmesse privatamente alla redazione, Palma utilizza toni ancora più duri nei confronti della gestione capitolina e chiede verifiche sul rapporto tra politiche abitative, occupazioni e consenso.

Il testo formale della lettera visionato, tuttavia, formula la questione in termini di verifica dell’eventuale esistenza di un sistema sostenuto da scelte politiche. Non vengono forniti nel documento elementi che consentano di considerare dimostrata un’eventuale responsabilità dell’amministrazione. Le contestazioni restano quindi attribuite a Palma e devono essere lette come tali.

Palma propone un “Comitato per la tutela dei 19.000”

Alla richiesta rivolta alla Prefettura si aggiunge un’altra iniziativa anticipata dal vicepresidente del Consiglio del Municipio XI.

Nelle dichiarazioni inviate alla redazione, Palma sostiene che la costituzione di un “Comitato per la tutela dei 19.000” cittadini in attesa di un alloggio ERP sarebbe ormai «molto più di una suggestione personale».

L’idea sarebbe quella di creare una forma di rappresentanza per coloro che attendono l’assegnazione di una casa popolare attraverso la graduatoria e riportare nel dibattito sulle politiche abitative di Roma il tema dell’equità tra chi segue l’iter amministrativo e le situazioni determinate dalle occupazioni.

Resta ora da capire se l’iniziativa si tradurrà effettivamente nella costituzione di un comitato e quali caratteristiche assumerà.

Interrogazione urgente nel Municipio Roma XI sull’ex scuola 8 Marzo

Palma ha inoltre annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente nel Consiglio del Municipio Roma XI, con particolare riferimento alla situazione dell’ex scuola 8 Marzo alla Magliana.

La vicenda assume quindi una doppia dimensione. Da una parte c’è il livello cittadino, con la richiesta indirizzata al Prefetto di Roma; dall’altra quello territoriale, con l’iniziativa che dovrebbe approdare in Consiglio municipale.

L’eventuale risposta della Prefettura, il deposito dell’interrogazione e la possibile costituzione del comitato rappresentano ora i principali sviluppi da seguire.

Occupazioni e case popolari, cosa può succedere ora a Roma

La lettera di Palma non comporta automaticamente l’istituzione del tavolo permanente: sarà la Prefettura a valutare la richiesta e le eventuali determinazioni conseguenti.

Sullo sfondo rimane però una questione destinata a pesare nel confronto politico di Roma: come conciliare la gestione delle emergenze abitative e delle fragilità sociali presenti negli immobili occupati con il rispetto delle graduatorie e dei criteri previsti per l’assegnazione delle case popolari.

È su questo terreno che Palma tenta di spostare il dibattito, portando all’attenzione del Prefetto non soltanto le singole occupazioni, ma anche la posizione delle migliaia di persone che attendono un alloggio ERP. La questione centrale diventa quindi come garantire equità nell’accesso alla casa pubblica senza contrapporre tra loro diverse forme di disagio abitativo e senza rinunciare al rispetto delle regole.

 

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