Carabinieri al campo nomadi di via Luigi Candoni a Roma.

Roma, nuovo blitz al campo nomadi di via Candoni: operazione strategica pianificata dal Prefetto. Identificate 292 persone

Nuovo blitz dei Carabinieri nel campo nomadi di via Candoni, a Roma. Identificate 292 persone, tra cui 115 minori e 95 con precedenti penali.

Nell’XI Municipio di Roma Capitale non si può parlare di un semplice campo nomadi, ma di una vera e propria città segnata da illegalità e degrado. È la difficile realtà di via Luigi Candoni, dove la baraccopoli rom rappresenta da anni uno dei principali problemi di sicurezza e inquinamento per il quadrante della Magliana Vecchia e per i quartieri limitrofi.

I dati dell’ultimo blitz dei Carabinieri, avvenuto ieri mattina, parlano chiaro: il villaggio ha dimensioni paragonabili a quelle di un piccolo Comune italiano, con centinaia di persone che vivono tra espedienti criminali e condizioni di totale precarietà.

Lo Stato torna a via Candoni: il blitz dei Carabinieri nell’XI Municipio di Roma

L’operazione, resa necessaria dai reiterati incendi dolosi e da episodi di vandalismo, è stata fortemente voluta e coordinata dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini.
Il blitz, inserito in una strategia di monitoraggio e contrasto alla criminalità nell’area, ha permesso di raccogliere dati allarmanti per il Comune e il Ministero dell’Interno. Secondo i numeri forniti dai militari, nel villaggio nomade vivono almeno 292 persone. Una piccola città senza regole all’interno dell’XI Municipio, che i residenti della Magliana chiedono da anni di chiudere per guadagnare in sicurezza e vivibilità.

I numeri inquietanti del campo nomadi di Roma

A sottolineare i dati è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia in XI Municipio, Valerio Garipoli.
Dal censimento effettuato durante l’operazione emerge che nel campo vivono 115 minori, molti dei quali in condizioni di forte precarietà, la cui situazione di integrazione sociale dovrà essere verificata nei prossimi giorni.
Altro dato significativo: 95 persone risultano avere precedenti penali.

Un nuovo censimento, ma i residenti restano scettici

Grazie al blitz è stato possibile effettuare l’ennesimo censimento del campo. Resta da capire se i dati raccolti porteranno a nuove misure concrete per la sicurezza del quadrante e, soprattutto, alla chiusura definitiva dell’insediamento, che continua a rappresentare una fonte di tensione e degrado per l’intera zona.

Le voci dal territorio provenienti dall’XI Municipio di Roma

“Ogni giorno sassaiole contro le automobili”

I residenti, però, non si dicono fiduciosi. La signora Francesca, intervistata in esclusiva, spiega:
“A via Candoni abbiamo raggiunto il limite della sopportazione: chi può, sta seriamente pensando di cambiare casa. Qui ogni giorno assistiamo a sassaiole contro le nostre automobili, organizzate dai nomadi della baraccopoli. Colpiscono chiunque, anche i mezzi pubblici dell’Atac. Lo Stato e il Comune sono stati più volte sollecitati, ma da anni non si riesce a frenare questo fenomeno. Non sono affatto ottimista sul futuro”.

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