Dopo il crollo della Torre dei Conti, a Roma scatta l’attenzione sul Mausoleo Garibaldino del Gianicolo. Santori chiede aggiornamenti urgenti in Commissione PNRR.
Roma. Il caso della Torre dei Conti continua a far rumore e ad aprire nuovi fronti. Dopo il crollo improvviso che ha mostrato quanto fragili possano essere i monumenti storici della Capitale, l’attenzione si sposta ora su un altro luogo simbolico della memoria nazionale: il Mausoleo Ossario garibaldino del Gianicolo, inserito tra gli interventi strategici del PNRR e del Giubileo 2025.
Le preoccupazioni non nascono dal nulla. La relazione tecnica ufficiale, conservata agli atti di Roma Capitale, delinea un quadro tutt’altro che rassicurante: criticità statiche, rischio cedimenti, necessità immediata di sottofondazione e consolidamento strutturale. Un elenco che ricorda da vicino le problematiche emerse sulla Torre dei Conti nei mesi precedenti al collasso.
Roma e il caso del Mausoleo Garibaldino: perché cresce l’allarme
Il mausoleo non è un edificio qualunque. Ospita le spoglie dei Garibaldini caduti nel 1849 e quelle di Goffredo Mameli, autore dell’inno nazionale. Un luogo sacro, identitario e profondamente simbolico per Roma e per l’Italia.
A riaccendere l’attenzione è la presa di posizione netta di Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha chiesto un aggiornamento urgente sullo stato del manufatto. Secondo Santori, la relazione «certifica un problema statico conclamato che richiede interventi urgenti».
Una denuncia che arriva in un momento delicatissimo per Roma, a pochi mesi dal Giubileo e con diversi cantieri PNRR ancora in una fase intermediaria.
Le richieste in Commissione PNRR
Il capogruppo leghista ha annunciato che presenterà una richiesta formale di aggiornamento in Commissione, chiedendo di verificare:
- quali interventi siano già stati avviati;
- quali lavori siano stati conclusi;
- quali azioni risultino ancora ferme;
- i cronoprogrammi ufficiali;
- le responsabilità operative degli uffici interessati.
L’appello: “Dopo la Torre dei Conti serve una strategia su tutti i monumenti di Roma”
Santori insiste su un punto chiave: Roma non può più permettersi interventi tardivi. Serve una strategia preventiva, sistematica e continua.
«È necessario estendere l’attenzione a tutti i monumenti inseriti nei percorsi PNRR e Giubileo, soprattutto dopo il drammatico crollo della Torre dei Conti», ha dichiarato.
L’obiettivo è chiaro: attivare un monitoraggio costante per evitare che altri monumenti della Capitale possano subire la stessa sorte.
Roma, tra PNRR e tutela del patrimonio: cosa aspettarsi ora
Il nuovo focus sul Mausoleo Garibaldino apre un interrogativo più ampio: Roma è pronta al Giubileo?
Verifiche statiche, cantieri complessi, ritardi operativi e la gestione delle emergenze strutturali stanno mettendo sotto pressione istituzioni e uffici tecnici. La Commissione PNRR dovrà ora chiarire cosa sia stato fatto e cosa resti da fare.
Nel frattempo, il caso del Gianicolo riafferma la necessità di una strategia di tutela che vada oltre l’emergenza. Dopo la Torre dei Conti, il messaggio è chiaro: prevenire è ormai un obbligo, non più un’opzione.


