Nel Municipio VII di Roma, Forza Italia denuncia la scelta del Comune di ridurre il tragitto della linea 665, con esclusione di quartieri centrali come Via Assisi, Via Veturia e Via Gallia. Un provvedimento che, secondo il partito, penalizza anziani, studenti e cittadini che dipendono dagli autobus. Si attendono risposte da Roma TPL e Roma Capitale.
Il contesto a Roma: la linea 665 e l’annunciato taglio
La linea 665 di Roma (che conta circa 53 fermate complessive) svolge un servizio fondamentale per i quartieri del Tuscolano e dell’Appio Latino.
Secondo le dichiarazioni di Forza Italia nel Municipio VII, il Comune – tramite Roma Mobilità – starebbe progettando di modificare il percorso: il nuovo tragitto risulterebbe più breve ma meno utile, escludendo zone come Via Assisi, Via Veturia e Via Gallia, quartieri densamente popolati con forte domanda di mobilità locale.
La denuncia è netta: si tratta di un “impoverimento dell’offerta del trasporto pubblico” che colpisce in particolare chi non può affidarsi all’auto – anziani, studenti, famiglie – e peggiora la mobilità intra-quartiere, oggi già sotto pressione. I rappresentanti locali di Forza Italia – Giovanni Cedrone e Fabio Santonoceto – criticano la Giunta Gualtieri per un apparente paradigma contraddittorio: da un lato si promuove la riduzione del traffico automobilistico e piste ciclabili, dall’altro si riducono le tratte degli autobus.
Le reazioni locali e il Comitato di quartiere
La nota firmata da Cedrone e Santonoceto esprime “sostegno a quanti, come il Comitato di Quartiere ‘Tuscolano – Lais’, provano a fermare l’ennesima scelta sbagliata” che riguarda il territorio del Municipio VII.
Il Comitato, già attivo su temi di viabilità, ha convocato assemblee nei quartieri interessati per raccogliere le opinioni dei cittadini. Molti segnalano che, togliendo fermate strategiche, si aumenterebbe la distanza a piedi e i tempi di spostamento, aggravando la fruizione del trasporto pubblico in un’area dove già non abbonda.
Forza Italia segnala inoltre un problema di coerenza: di fronte all’obiettivo ufficiale di ridurre le auto private, tagliare percorsi vitali appare un controsenso, con il rischio di spingere più persone all’uso dell’automobile privata.
Roma TPL, Roma Mobilità, Comune: le versioni ufficiali
Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche ufficiali di Roma TPL o del Comune di Roma che confermino o smentiscano il progetto di modifica del percorso 665 nelle modalità descritte da Forza Italia.
Sul sito di Roma Mobilità è segnalato che il percorso della linea 665 è stato ripristinato su Piazza Epiro dopo una deviazione causata dalla presenza di alberi pericolanti.
Il Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale ha competenze in materia di pianificazione del Trasporto Pubblico Locale e può autorizzare modifiche a percorsi, fermate e capolinea.
Sarebbe opportuno che l’assessore competente e i dirigenti di Roma Mobilità rispondano formalmente entro pochi giorni per chiarire:
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se il progetto di taglio è reale e in che termini
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le motivazioni tecniche (costi, efficienza, traffico, risorse)
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le contromisure per mitigare l’impatto sui cittadini
Impatti concreti: perché il percorso completo serve
Il taglio delle fermate nelle zone di Via Assisi, Via Veturia e Via Gallia comporterebbe conseguenze negative tangibili.
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Aumento dei tempi di spostamento: chi prima accedeva al 665 in pochi minuti dovrà invece percorrere distanze maggiori a piedi o cambiare linea
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Disagio per categorie più vulnerabili: anziani, persone con mobilità ridotta, famiglie con bambini con passeggini
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Riduzione dell’efficacia del trasporto pubblico locale: va compromessa la funzione dei bus come collegamento intra-quartiere, non solo come collegamento tra poli maggiori
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Pressione sulle alternative: possibili sovraccarichi su linee vicine, uso maggiore di auto private e micromobilità meno adatta per determinate fasce
Se il Comune insiste su un “ottimizzazione” della rete, questa deve essere sostenibile, pianificata e accompagnata da consultazioni pubbliche e simulazioni trasparenti.
Perché questa operazione sembra contraddittoria
L’azione appare in contraddizione con le politiche annunciative: una città più “dolce”, meno auto, più piste ciclabili e sostenibilità. Ma diminuire i percorsi dei bus rischia di spingere l’utenza più fragile verso un trasporto alternativo privato, aggravando il problema.
Inoltre, un progetto di taglio privo di modalità di “mitigazione” (fermate alternative, navette verticali, revisione orari) rischia di essere percepito come un taglio lineare alla funzione sociale del TPL.
Proposte e richieste per il Comune e Roma Mobilità
Per evitare che la decisione diventi una ferita permanente per il Municipio VII, è auspicabile che l’amministrazione e Roma Mobilità considerino:
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Dialogo pubblico: convocazione di tavoli con i cittadini, comitati e forze politiche locali
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Analisi dati: presentazione trasparente dei flussi, carichi e utilità delle fermate che si intendono tagliare
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Piani alternativi: proposte di vie parallele, navette di collegamento, rimodulazione oraria piuttosto che tagli netti
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Sperimentazione temporanea: se necessario, una fase pilota con monitoraggio sull’impatto prima di decisioni definitive
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Comunicazione chiara: informare i cittadini con anticipo sull’entrata in vigore di modifiche, mappe aggiornate e strumenti digitali
Se il Comune intende davvero puntare su una Roma più sostenibile, non può interpretare sostenibilità come meno trasporto pubblico, ma come trasporto pubblico più efficiente, esteso e inclusivo.


