Alla stazione Cristoforo Colombo è stato presentato il nuovo treno Cotral della Metromare. Regione Lazio e Cotral puntano su manutenzione, assunzioni e più corse per rilanciare la Roma-Lido.
Roma-Lido, nuovo treno Metromare: la Regione Lazio ambisce a più corse da settembre
Roma-Lido, il nuovo treno Metromare presentato a Cristoforo Colombo
Un nuovo treno per provare a cambiare passo su una delle linee più discusse del trasporto pubblico romano. È stato presentato nel pomeriggio di mercoledì 9 luglio, alla stazione capolinea di Cristoforo Colombo, il nuovo convoglio Cotral destinato alla Roma-Lido, oggi ufficialmente Metromare, la ferrovia che collega Ostia con Roma e che da anni rappresenta uno dei dossier più delicati della mobilità regionale.
L’appuntamento si è svolto intorno alle 16:30, al terzo binario della stazione, alla presenza dell’assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, e del direttore generale di Cotral, Enrico Dolfi. Con loro anche cittadini, comitati di quartiere, associazioni del territorio e giornalisti, chiamati a vedere da vicino il nuovo mezzo che entrerà nella flotta della Metromare.
Il treno, un CAF revisionato, non viene presentato come una bacchetta magica capace di cancellare in un giorno anni di disagi, guasti e corse ridotte. Il suo arrivo, però, segna un passaggio concreto dentro una strategia più ampia: aumentare il numero dei mezzi disponibili, rafforzare la manutenzione, assumere nuovo personale e provare a restituire alla Roma-Lido uno standard più vicino alle necessità quotidiane di pendolari, studenti, lavoratori e turisti.
La linea editoriale scelta dalla Regione Lazio e da Cotral è chiara: non limitarsi all’immagine del taglio del nastro, ma mostrare un percorso operativo. Il nuovo treno arriva infatti dentro un quadro ancora complesso, in cui la Metromare continua a scontare la fragilità di una infrastruttura vecchia, lavori non semplici sulla linea aerea, criticità nelle stazioni e una reputazione pesante da superare.
Cosa cambia per pendolari e utenti della Roma-Lido
Per chi ogni giorno prende la Roma-Lido, la domanda è una sola: cosa cambia davvero? La risposta più corretta è che il nuovo treno non elimina da solo i problemi della linea, ma può contribuire ad aumentare la stabilità del servizio. Avere un convoglio in più, soprattutto se più performante rispetto ad altri mezzi più datati, significa poter contare su una flotta meno fragile e su maggiori margini di gestione in caso di guasti o manutenzioni.
Il nuovo CAF diventa quindi un tassello utile per costruire un servizio più regolare. La Metromare, nel corso degli anni, è stata spesso raccontata attraverso disagi, attese, cancellazioni e frequenze non sempre adeguate. Per questo l’arrivo di un treno revisionato assume un valore che non è soltanto tecnico, ma anche simbolico. È il segnale che la linea non viene più considerata un collegamento secondario, ma una dorsale fondamentale tra il litorale romano e la Capitale.
Il punto decisivo resta però la frequenza delle corse. Un treno nuovo fa notizia, ma per i cittadini il vero cambiamento si misura in banchina, al mattino, all’uscita da scuola, al ritorno dal lavoro o nelle serate estive. Per questo l’annuncio più rilevante riguarda la prospettiva di incrementare le corse dalla fine di settembre o dall’inizio di ottobre, quando Cotral potrà contare anche su nuovo personale.
Il ragionamento è semplice: senza macchinisti, capitreno e manutenzione efficiente, anche i mezzi disponibili rischiano di non produrre il salto di qualità atteso. La sfida, quindi, non riguarda soltanto il singolo convoglio inaugurato a Cristoforo Colombo, ma la capacità di trasformarlo in un miglioramento percepibile e continuativo.
Ghera: “Più corse da settembre e servizio serale fino alle 22:30”
L’assessore regionale Fabrizio Ghera ha spiegato che il nuovo treno è stato acquistato con un investimento di circa 5 milioni di euro, anche perché il mezzo era già in revisione. Una revisione importante, con costi elevati, che consente al convoglio di tornare in servizio in condizioni definite sostanzialmente vicine al nuovo.
Ghera ha ricordato anche il quadro degli investimenti messi in campo dalla Regione Lazio. In particolare, sono stati destinati 32 milioni di euro a Cotral per proseguire le manutenzioni sui treni, non solo sulla Metromare ma anche sulla Roma-Viterbo. Il ragionamento dell’assessorato è quello di tenere alto lo standard degli interventi sulla flotta esistente, in attesa dei nuovi treni e del completamento delle partite industriali ancora aperte.
Uno dei passaggi più importanti riguarda il personale. La Regione ha autorizzato Cotral a procedere con bandi e selezioni per assumere le figure necessarie, dai capitreno ai macchinisti. Secondo quanto spiegato da Ghera, proprio queste assunzioni dovrebbero permettere, dalla ripresa autunnale, di aumentare il numero delle corse sulla Roma-Lido.
Non solo. L’assessore ha indicato anche un altro obiettivo particolarmente atteso dall’utenza: superare la chiusura anticipata alle 21, che negli ultimi tempi ha pesato molto sui collegamenti serali tra Ostia e Roma. La prospettiva, compatibilmente con i lavori di RFI sulla linea aerea, è arrivare già da fine luglio a un servizio ferroviario attivo fino alle 22:30. Una soluzione intermedia, ma significativa, rispetto a una chiusura alle 21 giudicata troppo penalizzante per un territorio con forte vocazione turistica e residenziale.
Ghera ha riconosciuto che il servizio non è ancora sufficiente. Ed è proprio questo passaggio a rendere il quadro più credibile: la Roma-Lido non può essere raccontata come una linea già risolta, ma come una infrastruttura sulla quale si sta tentando di intervenire con investimenti, manutenzioni, personale e nuovi mezzi. Il nuovo treno, da questo punto di vista, è un segnale positivo, ma la verifica arriverà solo con la regolarità del servizio.
Roma-Lido, Dolfi: “Manutenzione H24 e revisione straordinaria della flotta”
Accanto al piano politico-amministrativo della Regione Lazio, c’è il lavoro industriale e operativo di Cotral. Il direttore generale Enrico Dolfi ha posto l’accento su un elemento spesso sottovalutato: l’età dei treni. Molti mezzi hanno circa 25 anni e possono continuare a garantire servizio soltanto se sottoposti a manutenzioni profonde, costanti e programmate.
Dolfi ha usato un’immagine efficace: un treno con molti anni di servizio può ancora “correre”, ma deve essere controllato, curato e “super allenato”. Da qui la scelta di avviare un piano di revisione straordinaria dei convogli della stessa famiglia del nuovo treno presentato a Cristoforo Colombo.
Cotral ha pubblicato un bando da circa 17 milioni di euro per intervenire sui treni, riportandoli in condizioni tecniche adeguate. Gli interventi riguarderanno sistemi di sicurezza, cablaggi, climatizzazione, componenti interni ed esterni. L’obiettivo è rendere la flotta più affidabile, riducendo il rischio di guasti improvvisi e migliorando la disponibilità dei mezzi nelle ore più delicate della giornata.
Altro punto centrale è la manutenzione notturna. Dolfi ha spiegato che sono stati affidati turni H24, 365 giorni l’anno, sia sulla Metromare sia sulla Roma-Viterbo. Questo significa intervenire sui treni anche durante la notte, evitando che piccoli problemi tecnici possano trasformarsi, la mattina successiva, in cancellazioni o stop prolungati.
Il riferimento è a situazioni che i pendolari conoscono bene: un treno ricoverato in officina, un guasto apparentemente minore, una spia accesa che obbliga il macchinista a scartare il mezzo per ragioni di sicurezza. In passato, problemi anche limitati potevano comportare fermi di diverse ore. Con squadre operative e manutenzione continuativa, Cotral punta invece a risolvere rapidamente gli inconvenienti e rimettere il treno in servizio.
Sicurezza, graffiti e freni d’emergenza: l’allarme Cotral
Nel corso dell’incontro, Dolfi ha aperto anche un fronte di sicurezza. Il tema dei graffiti sui treni non viene più letto soltanto come un problema di decoro o di costi, ma come un rischio per l’utenza. Secondo quanto riferito dal direttore generale di Cotral, alcuni episodi non si limiterebbero più agli imbrattamenti durante le soste, ma arriverebbero al blocco del treno in corsa attraverso l’uso improprio del freno d’emergenza.
La dinamica descritta è grave: il treno si arresta, le porte possono aprirsi, i passeggeri possono trovarsi in una situazione di pericolo e, nel frattempo, gruppi organizzati avrebbero il tempo di imbrattare il convoglio in pochi minuti. Oltre al danno economico, che può arrivare a diverse migliaia di euro per ogni intervento di pulizia, resta il tema della sicurezza dei viaggiatori.
Per questo Cotral ha segnalato la questione alle autorità competenti, con interlocuzioni che coinvolgono Prefettura e Carabinieri. Anche questo aspetto rientra nel rilancio della Roma-Lido: una linea più efficiente non passa soltanto da più treni e più corse, ma anche da mezzi sicuri, puliti e utilizzabili senza interruzioni provocate da comportamenti vandalici.
Cantieri, stazioni e nuovi treni: la partita del rilancio
Il nuovo convoglio arriva mentre sulla Metromare restano aperti diversi cantieri e nodi strutturali. Ghera ha richiamato i lavori sulla linea aerea, affidati a RFI, che hanno comportato difficoltà tecniche, interferenze e rallentamenti. Proprio questi interventi sono alla base della chiusura serale anticipata, che la Regione punta ora ad alleggerire con l’estensione del servizio fino alle 22:30.
C’è poi il capitolo delle stazioni. Negli ultimi mesi sono stati avviati o programmati interventi su diversi scali della linea, compresi quelli legati a Giardino di Roma, Acilia e Ostia Antica. La riapertura o il completamento di stazioni rimaste ferme per anni è una parte essenziale del rilancio della Roma-Lido, perché il servizio ferroviario non si misura solo dal numero dei treni, ma anche dalla qualità delle infrastrutture utilizzate ogni giorno dai cittadini.
Resta inoltre il tema dei nuovi treni legati alla vicenda Firema. Ghera ha ricordato le difficoltà di una partita industriale complessa, segnata in passato da incertezze, garanzie e tempi lunghi. L’acquisizione dell’azienda da parte del gruppo Ferrovie dello Stato viene vista dalla Regione come un passaggio necessario per sbloccare una situazione rimasta sospesa. Tuttavia, i tempi per vedere pienamente gli effetti di questa operazione non saranno immediati.
Nel frattempo, la strategia è obbligata: tenere in efficienza i mezzi esistenti, aumentare la manutenzione, inserire personale e utilizzare ogni treno disponibile per migliorare frequenze e affidabilità. È una linea di lavoro meno appariscente di un’inaugurazione, ma decisiva per i pendolari.
La vera prova della Roma-Lido sarà nei prossimi mesi
Il nuovo treno della Metromare inaugurato a Cristoforo Colombo è una buona notizia per la Roma-Lido. Lo è perché aggiunge un mezzo alla flotta, perché conferma investimenti regionali e perché si accompagna a un piano che parla di manutenzione, assunzioni e aumento delle corse. Ma sarebbe sbagliato trasformarlo in un racconto trionfalistico.
I pendolari della Roma-Lido hanno memoria lunga. Conoscono guasti, attese, treni pieni, chiusure anticipate e promesse rimaste sospese. Per questo il giudizio definitivo non arriverà dal giorno dell’inaugurazione, ma dai prossimi mesi. La prova sarà nelle frequenze reali, nella puntualità, nella capacità di garantire il servizio anche nelle fasce più critiche e nell’effettiva estensione dell’orario serale.
Il segnale politico e operativo, però, c’è. La Regione Lazio e Cotral provano a invertire la rotta su una linea che per Ostia, Ostia Antica, Acilia e tutto il quadrante del litorale non può più essere trattata come una ferrovia di serie B. Il nuovo treno è un passo avanti. Ora la partita si sposta dove conta davvero: sui binari, negli orari, nelle corse quotidiane e nella fiducia da ricostruire con gli utenti.
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