Rifiuti e degrado alla stazione di Casal Bernocchi sulla Roma-Lido, simbolo delle stazioni morte del percorso ferroviario tra Ostia e Porta San Paolo.

Roma-Lido, le “stazioni morte” della Metromare: degrado, guasti e servizi inesistenti tra Ostia e Porta San Paolo

Sporcizia, impianti guasti e stazioni senza personale: il viaggio quotidiano sulla Roma-Lido è ormai un percorso a ostacoli. Il Comitato Pendolari denuncia una situazione insostenibile lungo la linea.

Con la fine del periodo estivo e il ritorno massiccio dei lavoratori verso la Capitale, tornano a farsi sentire i problemi cronici della linea ferroviaria Roma-Lido, oggi ribattezzata Metromare. Non si parla solo dei treni in difficoltà sul percorso che collega Ostia al quadrante Ostiense, ma anche di un quadro desolante: quello delle cosiddette “stazioni morte”, strutture formalmente aperte ma di fatto abbandonate, prive di servizi, personale e decoro.

Le “stazioni morte” lungo il percorso della Roma-Lido

La denuncia arriva, ancora una volta, dal Comitato Pendolari della Roma-Lido, che ha documentato lo stato di degrado di molte fermate lungo la tratta tra Cristoforo Colombo e Porta San Paolo.
Secondo le segnalazioni, su dodici stazioni attive, dieci hanno evidenziato negli ultimi giorni gravi problemi tecnici: guasti, chiusure parziali o totali e disservizi diffusi.

A destare maggiore preoccupazione sono le condizioni delle fermate di Stella Polare e Castel Fusano, dove la manutenzione sembra ormai assente. Situazione particolarmente grave anche a Casal Bernocchi, indicata dai pendolari come “una stazione priva di qualsiasi servizio”, simbolo della gestione fallimentare di una linea che avrebbe dovuto rappresentare un collegamento strategico tra il mare di Ostia e il centro di Roma.

La storica problematica degli impianti di traslazione sulla Metromare

Tra le criticità più evidenti emergono ancora una volta gli impianti di traslazione – cioè ascensori e scale mobili – spesso fuori servizio o non funzionanti da settimane.
Secondo i dati raccolti dal Comitato, 22 guasti o spegnimenti riguardano questi sistemi elettronici, con pesanti ripercussioni sulla qualità del trasporto pubblico.

Nonostante le promesse di intervento, Astral, l’azienda regionale responsabile della gestione, sembra non aver risolto le inefficienze strutturali. A complicare ulteriormente il quadro, la scarsità di personale addetto al controllo e alla manutenzione, che rende molte stazioni inaccessibili a persone con disabilità o con ridotta mobilità.

Stazioni della Roma-Lido senza servizi essenziali per i pendolari

La Roma-Lido è spesso definita la peggior linea ferroviaria d’Italia, e i dati sembrano confermare questa fama. Oltre ai treni in ritardo o soppressi, i pendolari denunciano 41 casi in cui le sale d’attesa delle stazioni – dove presenti – sono state chiuse senza alcun preavviso o comunicazione ufficiale.

Ma il disservizio non si ferma qui: in diverse fermate, i bagni pubblici risultano chiusi per ore o interi turni di servizio, costringendo gli utenti a disagi gravi e ingiustificati. Nessuna spiegazione, finora, è arrivata dagli enti competenti, né scuse ufficiali per i disagi.

Decoro urbano e sicurezza: monitor spenti e negozi chiusi

Ulteriori criticità riguardano il mancato utilizzo dei monitor informativi, spesso spenti o malfunzionanti, che dovrebbero fornire orari e aggiornamenti ai viaggiatori.
Gli altoparlanti, quando attivi, emettono ronzii o suoni distorti, rendendo impossibile capire gli annunci.

A ciò si somma la presenza di undici locali commerciali – tra negozi e biglietterie – chiusi da anni. Spazi che potrebbero generare ricavi e offrire servizi ai pendolari, ma che invece restano vuoti, inutilizzati e fonte di costi per la gestione pubblica della linea Metromare.

Casal Bernocchi, la stazione simbolo dell’abbandono

Se in passato la “stazione da incubo” per eccellenza era Tor di Valle, oggi il triste primato sembra spettare a Casal Bernocchi, nonostante un recente intervento di ristrutturazione risalente a meno di un anno fa.

La fermata è stata definita “un disastro gestionale” dal Comitato Pendolari, che le ha assegnato il “Primo Premio Abbandono”. Bagni chiusi da giorni, scale mobili transennate, scarti di cantiere ancora depositati nei sotterranei, sacchi di rifiuti accumulati all’ingresso, erbacce incolte sulle banchine, porte divelte e infiltrazioni d’acqua piovana in diverse aree: un elenco che rappresenta il fallimento totale del servizio pubblico su questa tratta.

La mancanza di personale, di vigilanza e di un presidio stabile contribuisce a rendere la stazione un luogo insicuro e poco accessibile, in netto contrasto con gli standard di decoro urbano e sicurezza che dovrebbero caratterizzare una linea ferroviaria metropolitana della Capitale.

La Roma-Lido, una linea simbolo del degrado del trasporto romano

Il caso delle “stazioni morte” della Roma-Lido è emblematico del declino del trasporto pubblico a Roma, in particolare lungo la direttrice verso il Litorale.
Pendolari e comitati locali chiedono un intervento urgente di Regione Lazio e Astral, non solo per garantire la funzionalità dei treni, ma per restituire dignità e sicurezza alle infrastrutture che ogni giorno accolgono migliaia di cittadini.

Fino ad allora, la Roma-Lido continuerà a essere una linea simbolo dell’abbandono: una tratta strategica che da anni attende di essere trasformata in un servizio efficiente e degno di una capitale europea.

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