La modernizzazione della Roma-Lido procede tra ritardi, cantieri notturni e pesanti disservizi mattutini. Il Comitato Pendolari attacca duramente ASTRAL, RFI, ITALFERR e la Direzione regionale infrastrutture: “Due anni e mezzo di lavori gestiti male, migliaia di treni rallentati e nessun controllo sulla convenzione”.
La Roma-Lido tra promesse istituzionali e disagi quotidiani: cresce la protesta dei pendolari
La Roma-Lido è ancora oggi una delle linee ferroviarie più discusse e controverse del Lazio. Pur essendo al centro di un grande progetto di rinnovamento, la realtà quotidiana vissuta dai pendolari continua a raccontare un’altra storia: ritardi, cantieri infiniti, disservizi mattutini e condizioni operative che pesano sui lavoratori.
Negli ultimi giorni, dopo le dichiarazioni ufficiali della Regione Lazio e dell’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera sullo stato di avanzamento dei lavori, è arrivata una risposta durissima da parte del Comitato Pendolari della Roma-Lido, che mette nero su bianco ciò che i cittadini vivono da anni: la modernizzazione va avanti, sì, ma a caro prezzo, e soprattutto con una gestione ritenuta “inefficace e confusionaria”.
Roma-Lido, due anni e mezzo di cantieri: cosa non funziona davvero
Lavori notturni e serali gestiti male: l’accusa dei pendolari
Il Comitato non usa giri di parole: quelli che la Regione definisce “lavori strategici” per rinnovare la linea aerea della Roma-Lido sono percepiti da migliaia di utenti quotidiani come un vero calvario.
Il messaggio è diretto:
“Anche stamattina i lavoratori costretti a timbrare entro le 7 – pena richiami disciplinari, trattenute in busta paga e discussioni con i superiori – sono stati omaggiati da ASTRAL SpA, RFI e ITALFERR dei soliti cantieri serali e notturni gestiti male”.
La critica principale riguarda la gestione dei cantieri nelle ore notturne, che secondo i pendolari provoca sistematicamente disservizi nelle prime ore del mattino.
Il risultato?
- Linee bloccate per ore
- Treni rallentati
- Problemi alla corrente elettrica
- Guasti al sistema di segnalamento
- Soppressione di corse in fasce orarie cruciali
Per migliaia di utenti, questo significa arrivare tardi al lavoro, subire pressioni aziendali e vivere una quotidianità già complicata da anni di promesse mai mantenute.
La nuova linea aerea: un cantiere senza fine
Dal luglio 2023 a oggi: 28 km di ferrovia ancora incompiuti
L’opera principale al centro delle polemiche è la nuova linea aerea di contatto, il sistema che alimenta elettricamente i treni della Roma-Lido.
Dal luglio 2023 a oggi sono passati due anni e mezzo, ma – come ricorda il Comitato – i lavori per sostituire l’impianto lungo poco più di 28 km non sono ancora terminati ovunque. Solo nelle ultime settimane si è iniziato a vedere “la fine” dei cantieri nella stazione di Casal Bernocchi.
Il bilancio, secondo i pendolari, è disastroso:
- Centinaia di sere con cantieri attivi
- Migliaia di treni impattati
- Decine di disservizi mattutini
- Ripetuti guasti elettrici e di segnalamento
- Un peggioramento percepito della qualità del servizio
I pendolari parlano apertamente di un’opera “falsata nella comunicazione istituzionale”, dove lo storytelling ufficiale rimarrebbe molto distante dalla realtà vissuta sui binari.
La Direzione regionale infrastrutture sotto accusa
“Non controlla alcunché”: la denuncia dei pendolari
Il bersaglio più esplicito della protesta è la Direzione regionale infrastrutture del Lazio.
Nella nota diffusa dal Comitato si legge:
“Complimenti a tutti e anche alla Direzione regionale infrastrutture, che non controlla alcunché di questo disastro di convenzione”.
Secondo i pendolari, l’ente regionale avrebbe dovuto monitorare l’avanzamento dei lavori, verificare il rispetto dei tempi e pretendere standard di qualità maggiori da ASTRAL, RFI e ITALFERR.
Invece, per il Comitato, si sarebbe verificato un sostanziale abbandono del ruolo di vigilanza, con il risultato che:
- i lavori sono andati lunghi;
- i disservizi si sono moltiplicati;
- il servizio ferroviario è diventato ancora meno prevedibile.
Promesse istituzionali e realtà sui binari: uno scontro destinato a crescere
La Regione Lazio, negli ultimi mesi, ha evidenziato progressi “significativi” sulla Roma-Lido: investimenti, nuovi sistemi elettrici, cantieri in accelerazione e obiettivi di completamento entro i prossimi anni.
Ma i pendolari ribattono: la modernizzazione è fondamentale, ma non può essere un alibi per una gestione inefficiente che peggiora la vita di chi utilizza la linea ogni giorno.
Il divario tra comunicazione istituzionale e testimonianze degli utenti è ormai un tema politico centrale, soprattutto nei municipi attraversati dalla linea, come Ostia, Acilia e Vitinia, dove i disservizi si traducono in rallentamenti generalizzati della vita quotidiana.
Le immagini del Comitato Pendolari della Roma-Lido: il racconto visivo dei disagi
Le foto condivise dal Comitato Pendolari della Roma-Lido mostrano:
- Display confusi e malfunzionanti, con informazioni poco leggibili o errate;
- cantieri aperti all’alba, binari smontati e attrezzature ancora operative;
- segnali e pali della linea aerea in transizione, a testimonianza di un’opera che sembra non trovare mai una conclusione definitiva.
Queste immagini rappresentano, secondo il Comitato, “la distanza evidente tra le promesse e la realtà”.


