Dopo anni di stop, la Regione Lazio a guida Rocca inaugura la stazione Acilia Sud-Dragona sulla Roma-Lido. Ghera: “Mantenuta una promessa ai cittadini”.
Un traguardo atteso da anni sulla Roma-Lido
Dopo oltre due decenni di attese, promesse e cantieri a singhiozzo, la nuova stazione Acilia Sud-Dragona della ferrovia Roma-Lido è finalmente realtà. L’inaugurazione si è svolta ieri mattina, 11 agosto 2025, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera (Fratelli d’Italia), dei cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni locali.
“Il riavvio dei lavori e l’apertura di questa stazione – ha dichiarato Ghera – erano un obiettivo preciso della Giunta Rocca. Un’opera strategica per un quadrante densamente abitato, che sarà ancora più integrata grazie al futuro collegamento con Dragona tramite un ponte ciclopedonale”.
L’intervento della Regione Lazio per la stazione di Acilia Sud-Dragona sulla Roma-Lido

Dal luglio 2022, con il passaggio della gestione della linea ad Astral e Cotral, la Regione Lazio ha accelerato in modo deciso su un piano di riqualificazione mai visto prima.
“Abbiamo ereditato una linea in condizioni critiche – ha ricordato Ghera – con scale mobili e ascensori perlopiù fuori uso, armamenti ferroviari usurati e impianti obsoleti. In poco più di due anni abbiamo restituito ai cittadini infrastrutture funzionanti, incrementato la manutenzione dei treni e avviato interventi strutturali su tutta la linea”.
Per Fratelli d’Italia, questo risultato è la prova che una gestione politica determinata, orientata all’efficienza e alla concretezza, può invertire anni di immobilismo.
Le caratteristiche della nuova stazione
La nuova fermata si sviluppa su due livelli: un piano a quota stradale con atrio, biglietteria, locali commerciali e servizi; e un primo piano, all’altezza delle banchine, con locali tecnici e uffici.
Le banchine, lunghe 150 metri e larghe 4, sono dotate di pensiline di copertura, scale mobili e ascensori per garantire piena accessibilità. L’intervento ha incluso impianti idraulici, elettrici e meccanici di ultima generazione, oltre a opere di sistemazione esterna.
Ponte ciclopedonale e parcheggi di scambio
Il progetto complessivo prevede anche una passerella ciclo-pedonale che unirà Acilia Sud a Dragona, superando tre arterie di traffico (Ostiense, Via del Mare, Via dei Romagnoli). L’opera, finanziata con fondi giubilari, sarà completata entro un anno dall’avvio dei lavori, previsto per settembre.
In parallelo, Roma Capitale realizzerà due parcheggi di scambio, anch’essi finanziati con fondi giubilari, per favorire l’interscambio modale e ridurre il traffico veicolare verso il centro.
Il piano di rilancio della Roma-Lido
Oltre all’apertura della nuova stazione, la Regione ha messo in campo interventi straordinari:
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Revisione completa e riattivazione di tutte le scale mobili e ascensori delle stazioni.
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Rifacimento dell’armamento ferroviario, completato nel 2024.
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Adeguamento della linea aerea, con termine lavori previsto per la primavera 2026.
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Riqualificazione di stazioni strategiche come Lido Centro, Castel Fusano, Casal Bernocchi e Tor di Valle.
In autunno, inoltre, partiranno i lavori per le nuove fermate Giardino di Roma e Torrino-Mezzocammino, rafforzando il servizio in aree in forte espansione.
Il nuovo deposito di Lido Centro
Un altro progetto strategico è il nuovo deposito/officina presso Lido Centro, finanziato con 58 milioni di euro. Questa infrastruttura permetterà di separare la manutenzione dei treni della Roma-Lido da quella della Metro B, migliorando tempi di intervento e capacità operativa.
Un segnale politico chiaro per rilanciare la linea ferroviaria
Con questa inaugurazione, la Giunta Rocca e l’assessore Ghera lanciano un messaggio politico forte: dopo anni di ritardi e inefficienze, la Roma-Lido sta cambiando volto.
Il taglio del nastro ad Acilia Sud-Dragona è più di un fatto tecnico: è la dimostrazione che una gestione regionale coesa e determinata può sbloccare opere bloccate da anni, restituendo servizi concreti a migliaia di cittadini.
Fratelli d’Italia, da sempre attenta ai territori periferici e al diritto alla mobilità, rivendica così un intervento che unisce infrastruttura, accessibilità e visione di lungo periodo.


