La Roma-Lido riparte con soli 6 treni su 9, scatenando proteste dei pendolari. Tra ritardi e banchine affollate, il servizio rischia di collassare con scuole e università.
Roma-Lido, solo sei treni in funzione sui nove disponibili: un settembre nero per i pendolari
La storica linea ferroviaria della Roma-Lido, che collega Ostia al centro di Roma, si conferma ancora una volta uno dei punti critici del trasporto pubblico regionale. Nonostante gli annunci di nuove stazioni – tra cui quelle previste a Giardino di Roma e Mezzocammino – la vera emergenza resta la gestione della flotta. Cotral, che ha in carico il servizio, dispone attualmente di nove treni: di questi, però, solo sei sono effettivamente in circolazione ogni giorno.
Un dato che pesa, e non poco, sulla vita dei pendolari, già costretti da anni a convivere con ritardi, corse cancellate e vagoni sovraffollati.
Il Comitato Pendolari: “Parco mezzi sotto organico e mal gestito”
Il Comitato Pendolari della Roma-Lido non risparmia critiche. Pur riconoscendo un miglioramento rispetto all’inizio dell’estate, quando i convogli disponibili erano appena cinque, la situazione resta grave. La Regione Lazio ha investito somme considerevoli per revisionare e rimettere a nuovo i treni, curando perfino l’estetica delle carrozzerie. Ma il paradosso è evidente: nonostante i mezzi ci siano, non vengono messi tutti in servizio.
Secondo il Comitato, l’assenza di tre treni in più determina un peggioramento tangibile del servizio e contribuisce a trasformare i viaggi quotidiani in un percorso a ostacoli.
Le testimonianze: “Tre treni in più farebbero la differenza”
Le voci dei pendolari confermano il malessere. “Se Cotral attivasse anche i tre treni fermi – spiegano alcuni viaggiatori – le condizioni di viaggio migliorerebbero in modo significativo”. In particolare, verrebbe agevolata la gestione delle corse a “spazzola”, pensate per smaltire l’utenza accumulata sulle banchine.
Oggi, invece, la realtà è ben diversa: nelle ore di punta, tra Acilia e Roma si registra appena una corsa all’ora. Una frequenza giudicata insufficiente, che porta a inevitabili disagi.
Nelle ore di punta una corsa all’ora tra Acilia e Roma
Gli utenti denunciano come il problema non riguardi solo l’andata, ma soprattutto il ritorno. Per chi rientra dal lavoro, le cosiddette corse a “sottilette” – ossia più rade e diluite – prevedono un treno ogni 90 minuti.
Un tempo d’attesa che pesa in modo particolare tra l’VIII e il IX Municipio, dove le banchine diventano vere e proprie trappole di folla, rendendo impossibile salire sui convogli nelle ore più critiche.
Viaggi di ritorno con treni ogni 90 minuti
A questo si aggiunge l’incertezza: i pendolari raccontano di convogli talmente affollati da non consentire l’accesso, costringendo i viaggiatori ad attendere il successivo, senza alcuna garanzia di posto.
Il rischio ottobre per la Roma-Lido: università e scuole mettono in crisi il servizio
La prospettiva non è incoraggiante. Con l’arrivo di ottobre e la piena ripresa delle lezioni universitarie, centinaia di studenti andranno ad aggiungersi ai pendolari abituali. Il timore, confermato dai comitati, è che si torni a scene già viste: treni strapieni, banchine congestionate e tempi di attesa insostenibili.
L’assemblea dei pendolari della Roma-Lido: appuntamento ad Acilia Sud
Per affrontare la situazione, il Comitato Pendolari ha convocato una nuova assemblea pubblica. L’incontro si terrà il 20 settembre alle ore 10 davanti alla stazione di Acilia Sud (lato via Bepi Romagnoni). Sarà l’occasione per discutere non solo dei treni mancanti, ma anche delle criticità legate alla nuova fermata: il ponte inesistente con Dragona e Dragoncello, oltre agli abbattimenti degli alberi su via Bepi Romagnoni.
I pendolari non si arrendono e chiedono risposte concrete. La loro speranza è che la Regione Lazio e Cotral trasformino finalmente le promesse in soluzioni tangibili, restituendo dignità a una linea ferroviaria che rappresenta l’unico collegamento stabile tra Ostia e Roma.


