Pendolari accalcati sulla banchina della stazione Lido Centro durante il blocco della Roma-Lido, con treno sovraffollato visible nel riquadro superiore.

Roma-Lido bloccata per due ore: lavori notturni, mezzi lasciati sui binari e treni fermi all’alba. Pendolari esasperati

La Roma-Lido è rimasta paralizzata ieri all’alba: nessun treno prima delle 7, caos nelle stazioni e bus sovraffollati. Il blackout sarebbe stato causato da mezzi di cantiere lasciati sulla linea dopo i lavori notturni. Cresce la rabbia dei pendolari e le domande sulla gestione delle penali.

Roma-Lido paralizzata per due ore: cosa è successo ieri all’alba

La giornata di ieri si è aperta con l’ennesimo incubo per i pendolari della Roma-Lido. Alle 5:15, orario previsto della prima corsa, la linea era completamente ferma. Nessun treno ha lasciato i capolinea di Colombo e Porta San Paolo, mentre migliaia di utenti si accalcavano sulle banchine e tentavano di salire sui bus sostitutivi attivati da Cotral. Il servizio è ripartito solo dopo circa due ore di blackout, lasciando l’intero quadrante Ostia–Roma senza un servizio ferroviario funzionante in pieno orario lavorativo e scolastico.

Secondo la comunicazione ufficiale pubblicata da Cotral, il problema è stato causato da un guasto tecnico legato ai lavori notturni di rinnovo dell’infrastruttura. Astral, gestore della linea, ha confermato che durante il cantiere notturno qualcosa è andato storto e che la linea non è stata riconsegnata in condizioni operative.

Lavori notturni “a lumaca”: mezzi di cantiere lasciati sulla linea

La denuncia del Comitato Pendolari Roma-Lido

Il Comitato Pendolari Roma-Lido ha ricostruito in modo netto l’accaduto: durante le lavorazioni notturne sulla linea aerea, le ditte appaltate avrebbero lasciato sulla linea un carrello o altri mezzi di lavoro, impedendo l’attivazione del servizio all’alba e mettendo, secondo i pendolari, “a rischio la sicurezza ferroviaria”.

La domanda posta pubblicamente dal Comitato è pesante:

«È vero che la Roma-Lido è rimasta bloccata per due ore perché le ditte dei lavori notturni hanno lasciato mezzi in linea? Ed è vero che Regione Lazio e Astral non applicheranno alcuna penale perché la convenzione del 2022 non le prevede per casi come questo?».

Una questione che, se confermata, aprirebbe un fronte politico e amministrativo delicatissimo: lavori a rilento, responsabilità diffuse e un servizio che continua a pagare le inefficienze altrui.

La ricostruzione delle testate locali

La versione coincide con quanto riportato da Odissea Quotidiana, secondo cui il blocco sarebbe stato causato proprio da un mezzo di cantiere rimasto sui binari dopo le lavorazioni. Il primo treno da Ostia è partito soltanto alle 06:55, mentre la normalizzazione è iniziata intorno alle 07:30.

Anche RomaToday conferma il quadro: lavori notturni non completati, treni impossibilitati a partire, caos pendolari e bus sostitutivi insufficienti a gestire l’ondata di utenti rimasti a piedi.

Treni soppressi, bus pieni e stazioni ingestibili: il bilancio dei pendolari del Roma-Lido

I dati del RomaLidoBot

Il monitoraggio del Comitato Pendolari mostra un elenco impressionante di corse soppresse nella fascia 05:15–06:47:

  • 10 treni cancellati tra le due direzioni.
  • Nessun convoglio regolare partito fino alle 06:50.

La Roma-Lido, ancora una volta, è sprofondata nel caos proprio nella finestra oraria più delicata per lavoratori e studenti.

Le condizioni reali: bus sovraffollati e stazioni piene

Le immagini e i video registrati dai pendolari raccontano una scena già vista troppe volte:

  • bus sovraffollati, persone schiacciate l’una contro l’altra;
  • file infinite alle fermate;
  • stazioni di Ostia Lido e Acilia trasformate in camere di attesa;
  • totale incertezza sulle tempistiche di ripresa del servizio.

Molti parlano di “situazione da terzo mondo”, “servizio indegno” e “lavori eterni che peggiorano tutto invece di migliorare”.

Non è la prima volta: negli ultimi mesi piccoli e grandi ritardi dovuti ai cantieri notturni si sono verificati più volte, creando un clima di sfiducia totale sulla qualità della Roma-Lido.

Una domanda inevasa: chi paga per questi disservizi sulla Roma-Lido?

Il punto centrale sollevato dal Comitato Pendolari non riguarda solo il guasto di ieri, ma la mancata applicazione delle penali. La convenzione del 2022 tra Regione Lazio, Astral, RFI e Italferr — secondo quanto denunciato — non prevederebbe penali per ritardi nella riconsegna della linea dovuti ai cantieri notturni.

Se questo fosse vero, ogni ritardo, ogni blocco e ogni disagio ricadrebbero solo sui pendolari, senza conseguenze economiche per chi compie gli errori.

Ed è proprio questo il nodo che rischia di trasformare l’incidente tecnico di ieri in un caso politico.

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