Mausoleo di Augusto a Roma con i cipressi monumentali prima dell’abbattimento, Fabrizio Santori Lega

Roma, Lega: “Silenzio inaccettabile sull’abbattimento dei 67 cipressi del Mausoleo di Augusto”

Il capogruppo della Lega Fabrizio Santori denuncia la mancanza di trasparenza sull’abbattimento dei 67 cipressi che circondavano il Mausoleo di Augusto a Roma. Chiesti chiarimenti e pubblicazione dei documenti tecnici.

Roma, polemiche sull’abbattimento dei cipressi del Mausoleo di Augusto 

Crescono le polemiche a Roma dopo l’abbattimento dei 67 cipressi monumentali che incorniciavano il Mausoleo di Augusto, nel cuore del centro storico.
A sollevare la questione è il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, che denuncia la totale mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni competenti e chiede la pubblicazione dei documenti tecnici che hanno motivato l’intervento.

L’operazione, avviata lo scorso 30 settembre 2025, è stata giustificata — secondo la Sovrintendenza Capitolina — dalle cattive condizioni delle alberature, emerse da monitoraggi condotti dal CNR. Tuttavia, Santori sottolinea come non siano stati ancora resi pubblici né i rapporti tecnici, né le perizie agronomiche e i pareri vincolanti richiesti.

Le richieste ufficiali della Lega Capitolina 

In una nota protocollata (Prot. RQ/20024 dell’8 ottobre 2025), Santori si è rivolto al Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, chiedendo chiarimenti urgenti e accesso ai seguenti documenti:

  • Monitoraggio fitopatologico del CNR

  • Perizie agronomiche e paesaggistiche relative all’area

  • Parere vincolante della Soprintendenza nazionale

  • Cronoprogramma dettagliato dei lavori

  • Valutazione dei rischi archeologici legati all’estirpazione dei ceppi

Il capogruppo della Lega ricorda inoltre che la Conferenza dei Servizi del 2013 — relativa al progetto di riqualificazione del Mausoleo — raccomandava la massima attenzione per la salvaguardia del verde, comprese le alberature monumentali di pini e cipressi, allora considerate sane e stabili.

Roma e la tutela del patrimonio paesaggistico 

Secondo Santori, la decisione di eliminare le piante “rappresenta un atto grave e irreversibile, che incide sulla memoria storica e paesaggistica del sito”.
Solo silenzi e nessuna risposta – ha dichiarato – sono giunti finora da parte delle amministrazioni coinvolte. La mancanza di trasparenza è inaccettabile, soprattutto in un contesto di rilevanza storica, paesaggistica e ambientale come quello del Mausoleo di Augusto”.

Il caso ha suscitato indignazione tra cittadini, associazioni e anche nel Ministero della Cultura, dove il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha espresso forti perplessità sull’operazione.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione del verde monumentale a Roma, tema sempre più al centro delle attenzioni dell’opinione pubblica e delle forze politiche.

Prospettive e trasparenza attesa 

La Lega Capitolina attende ora risposte ufficiali dalle autorità preposte.
L’obiettivo è chiarire se la rimozione dei cipressi sia stata effettivamente necessaria per motivi di sicurezza o se siano state ignorate le prescrizioni di tutela previste dal progetto originario.
In gioco non c’è solo un intervento edilizio, ma la credibilità istituzionale nella gestione dei beni culturali e paesaggistici della Capitale.

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