Due uomini sono stati arrestati a Roma dopo un inseguimento ad alta velocità tra via Leonardo da Vinci e via Ardeatina. La Polizia di Stato ha sequestrato un “kit del mestiere” con strumenti elettronici di ultima generazione per rubare automobili.
L’operazione della Polizia di Stato a Roma
Avevano con sé tutto il necessario per rubare auto in pochi minuti, grazie a dispositivi elettronici sofisticati e strumenti da scasso di ultima generazione. Sono stati arrestati a Roma, dopo un inseguimento ad alta velocità tra le zone di via Leonardo da Vinci e via Ardeatina, due uomini specializzati nei furti di veicoli.
Gli agenti della Polizia di Stato, appartenenti al IX Distretto Esposizione, li hanno individuati grazie alla segnalazione di un allarme satellitare attivato da un sistema GPS collegato a una delle auto rubate. In contatto costante con la società di vigilanza incaricata del monitoraggio, la Sala Operativa della Questura ha tracciato in tempo reale ogni movimento del veicolo, permettendo di intercettarlo prima che potesse sparire.
Il modus operandi: tecnologia e velocità
I due malviventi, considerati dei veri e propri “professionisti del quattroruote”, avevano con sé un “kit del mestiere” composto da dispositivi di diagnostica, chiavi universali, telecomandi passpartout, cacciaviti e punte infrangivetro. Tutti strumenti studiati per consentire un accesso rapido all’abitacolo, lo sblocco del volante e l’accensione immediata del motore.
Uno dei due arrestati, un cittadino rumeno di 47 anni, era già noto alle forze dell’ordine: solo un anno fa era stato fermato mentre si trovava alla guida di una Toyota rubata, e in quell’occasione aveva persino tamponato una volante nel tentativo di guadagnarsi la fuga.
La dinamica del nuovo episodio è risultata sorprendentemente simile: ancora una Toyota, ancora una fuga e ancora la determinazione a evitare l’arresto a qualunque costo.
L’inseguimento a Roma tra via Ardeatina e Largo Montanari
Quando i poliziotti hanno intimato l’alt, i due hanno reagito accelerando bruscamente, imboccando contromano via Ardeatina e mettendo in pericolo la circolazione. Le manovre azzardate hanno costretto gli agenti a un inseguimento lungo le strade del quadrante sud della Capitale.
La corsa si è conclusa in Largo Giuseppe Montanari, dove altre pattuglie del XI Distretto San Paolo e del Reparto Volanti hanno chiuso ogni via di fuga. I due, nel tentativo disperato di scappare, hanno innestato la retromarcia e colpito una pattuglia, ma sono stati bloccati e tratti in arresto dopo pochi istanti.
Il sequestro del “kit del mestiere”
Durante la perquisizione, all’interno dei borselli in loro possesso, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato il kit elettronico per l’accensione rapida dei veicoli, dotato di passpartout digitali di ultima generazione e strumenti di manipolazione delle centraline.
Gli investigatori ritengono che i due facessero parte di un gruppo specializzato nei furti d’auto su commissione, attivo tra Roma Sud e litorale laziale, e che gli strumenti in loro possesso potessero essere collegati a una rete di rivendita internazionale di veicoli rubati.
Le accuse e le misure cautelari
Per entrambi gli uomini è scattato l’arresto per rapina, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato in concorso. Inoltre, sono stati denunciati per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Dopo la convalida degli arresti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, proseguiranno per accertare eventuali collegamenti con altri furti simili avvenuti nelle ultime settimane nella Capitale.
Il principio di presunzione di innocenza
Come previsto dal nostro ordinamento, le evidenze investigative descritte si riferiscono alla fase preliminare del procedimento penale. Fino a una sentenza definitiva di condanna, per i due indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza.
Roma, il coordinamento tra tecnologia e Polizia di Stato frena i furti d’auto
L’operazione della Polizia di Stato conferma l’efficacia del controllo tecnologico integrato tra i sistemi di sicurezza privati e le forze dell’ordine. A Roma, dove il fenomeno dei furti d’auto rimane un’emergenza costante, l’intervento tempestivo delle pattuglie ha impedito che l’ennesimo veicolo sparisse nel nulla. Un risultato importante per la sicurezza pubblica e per la fiducia dei cittadini nella capacità dello Stato di rispondere con fermezza ai reati contro il patrimonio.


