Grave incendio in un edificio occupato di via Cesare Tallone, nel quartiere Tor Cervara a Roma. Decine di evacuati, un uomo in fin di vita. Santori (Lega) attacca il Campidoglio per l’abbandono dei quartieri periferici.
Roma, incendio a Tor Cervara: fiamme in un edificio occupato abusivamente
Un violento incendio è divampato all’alba di martedì 11 novembre 2025 in via Cesare Tallone, nel quartiere Tor Cervara, alla periferia est di Roma. Le fiamme hanno avvolto un edificio abbandonato da tempo ma occupato abusivamente da decine di persone. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di domare il rogo e mettere in sicurezza la struttura, ma la situazione è apparsa da subito drammatica: un uomo di circa 35 anni, nel tentativo disperato di salvarsi, si è gettato dal secondo piano, riportando gravi ferite e un’intossicazione da fumo. È stato trasportato d’urgenza in codice rosso in ospedale, dove resta ricoverato in condizioni critiche.
Secondo le prime ricostruzioni, all’interno del palazzo vivevano decine, forse centinaia di persone, tra senzatetto e migranti, che sono state evacuate grazie all’intervento dei soccorritori. L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino, quando una nube nera si è alzata sopra il quadrante est della città, visibile a chilometri di distanza, destando preoccupazione tra i residenti di Tor Cervara e Tor Sapienza.
La cronaca dei fatti secondo le prime fonti
Le prime informazioni sull’incendio sono state diffuse da Rai News, Fanpage e Corriere della Sera, che concordano nel descrivere una scena di caos e paura tra gli occupanti dello stabile.
Secondo Rai News, le persone all’interno della struttura sono riuscite a mettersi in salvo in tempo grazie all’intervento tempestivo dei pompieri. Un uomo, tuttavia, si è lanciato nel vuoto per sfuggire alle fiamme ed è rimasto gravemente ferito.
Fanpage ha aggiunto che circa cento persone sono state fatte evacuare e che il palazzo era già noto per situazioni di degrado, violenze, spaccio di droga e precedenti incidenti. I residenti, allarmati da una nube nera e dall’odore acre di bruciato, hanno segnalato la situazione sui social, denunciando l’ennesimo segnale di abbandono del quartiere.
Il Corriere della Sera, infine, sottolinea che l’edificio — acquistato di recente da una società francese — era considerato un “fortino dello spaccio” e teatro di episodi di criminalità, overdose e morti sospette. L’immobile, già oggetto di precedenti sgomberi, si trovava in condizioni strutturali precarie, con ambienti fatiscenti e rischi igienico-sanitari diffusi.
Degrado e abbandono delle periferie di Roma
Il rogo di Tor Cervara non è un caso isolato. Da tempo i comitati di quartiere denunciano il degrado diffuso e la mancanza di interventi strutturali in diverse aree della periferia est di Roma. Cumuli di rifiuti, palazzi occupati, aree dismesse e vere e proprie discariche abusive rappresentano oggi un’emergenza ambientale e sociale che mette a rischio la sicurezza pubblica.
Le zone di Tor Cervara e Tor Sapienza, già teatro in passato di proteste e tensioni legate alle occupazioni abusive, vivono oggi una situazione di forte abbandono istituzionale. L’incendio in via Cesare Tallone diventa così il simbolo di una città che, mentre investe in nuovi parchi e inaugurazioni nel centro, lascia indietro interi quartieri dove l’emergenza abitativa si intreccia con criminalità e marginalità sociale.
La dura reazione politica: Santori (Lega) attacca il Campidoglio
Sull’episodio è intervenuto con toni durissimi Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha puntato il dito contro l’amministrazione del sindaco Roberto Gualtieri e la gestione del Partito Democratico in Campidoglio.
“Fino a quando e quanti altri disastri devono accadere a Roma – ha dichiarato Santori – tra senzatetto e disperati, illegali, discariche abusive e palazzi occupati che vanno a fuoco come oggi a Tor Cervara, mentre il Campidoglio festeggia inaugurazioni e taglia nastrini al parco di Tor Marancia. Ora basta: la sinistra al timone della città smetta di procedere per dogmi e diktat ideologici e ascolti chi nei quartieri ci vive e lavora, tra sacrifici, incuria e degrado.”
Santori denuncia l’inerzia del Comune di Roma di fronte a quartieri “lasciati soli”, privi di opere di urbanizzazione e servizi essenziali.
“Un ferito gravissimo, fumi che rendono l’aria irrespirabile, inquinamento, pericolo diffuso in via Cesare Tallone – prosegue Santori –: i comitati di quartiere lamentano abbandono e false promesse. Tutto è fermo, il piano di zona non parte. La presunzione e l’incapacità amministrativa del PD hanno prodotto l’ennesimo sfregio alla Capitale.”
Roma tra sicurezza, emergenza abitativa e decoro urbano
Il caso di Tor Cervara riaccende il dibattito sul nodo delle occupazioni abusive a Roma, una realtà che coinvolge decine di edifici sparsi tra la periferia est e sud della città. Da Tor Bella Monaca a Corviale, passando per Marconi e il Quadraro, emergono quotidianamente storie di palazzi senza manutenzione, insediamenti abusivi e degrado urbano che minano la sicurezza e la vivibilità dei quartieri.
La tragedia dell’11 novembre riporta così al centro il tema della rigenerazione urbana e della necessità di un piano straordinario per il recupero delle strutture abbandonate, molte delle quali diventate rifugio per disperati o centri di illegalità. L’appello dei cittadini e delle opposizioni è chiaro: servono interventi concreti, più controlli e una visione amministrativa capace di restituire decoro e sicurezza alla Capitale.


