Pioggia battente a Roma, strade allagate e gli stessi punti critici che si ripetono da anni. Alla Magliana il maltempo torna a paralizzare la circolazione. E il consigliere Marco Palma lancia l’allarme: “Con Risorse per Roma Spa sarà spreco di denaro pubblico e accentramento pericoloso”.
Roma, allagamenti alla Magliana: stessi punti critici, stessi disagi
La pioggia che nella giornata odierna si è abbattuta su Roma ha riportato a galla — nel senso più letterale — uno dei problemi più cronici del quadrante Magliana: gli allagamenti ricorrenti sempre negli stessi tratti di strada, puntualmente incapaci di smaltire acqua e detriti.
Le immagini scattate tra via Pian Due Torri e le adiacenze parlano chiaro: carreggiate completamente sommerse, autobus ATAC costretti a muoversi a passo d’uomo tra pozze profonde, auto bloccate o deviate e interi marciapiedi impraticabili a causa di foglie, detriti e caditoie ormai incapaci di drenare.
Nel materiale fotografico fornito — che documenta la situazione in più punti del quartiere — si vedono pozzanghere estese, foglie ostruenti, ristagni scuri e profondi che riflettono persino i palazzi circostanti: un segno evidente che la rete di smaltimento non sta funzionando.
Roma e il nodo irrisolto della manutenzione: quando piove, la Magliana finisce sott’acqua
Non è la prima volta che il quadrante si ritrova in queste condizioni. Ogni episodio di maltempo riporta alla luce criticità ben note ai residenti e agli operatori che transitano nell’area: caditoie insufficienti, tombini intasati, manutenzione frammentaria e interventi spesso tardivi.
Secondo la nota del consigliere Marco Palma, questo scenario potrebbe addirittura peggiorare nei prossimi mesi a causa della recente riorganizzazione delle competenze tecniche del Comune di Roma.
Risorse per Roma Spa: la nuova gestione che fa discutere
“Struttura inadeguata ed inesperta”: il duro atto d’accusa di Palma
Palma non usa mezzi termini:
«Ora, con Risorse per Roma Spa, ne vedremo delle belle. Una struttura totalmente inadeguata ed inesperta che avrà bisogno di personale già formato, preso su base volontaria dai municipi e dal Dipartimento, con incentivi del 30%. Un accentramento di competenze che porterà al fallimento e allo sperpero di denaro».
Le parole del consigliere fotografano un clima di forte preoccupazione politica e amministrativa.
Il tema non riguarda solo la gestione degli allagamenti, ma l’intera strategia manutentiva della città: spostare le competenze dai municipi a un’unica società partecipata rischierebbe — secondo il consigliere — di indebolire la capacità operativa dei territori, rallentando interventi che, come dimostra la Magliana, devono essere rapidi e localizzati.
La Magliana e gli allagamenti che si ripetono: un problema strutturale
Le foto di via Pian Due Torri e delle sue traverse non sono un episodio isolato, ma l’ennesima prova di un problema strutturale: l’incapacità di Roma di gestire i fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti.
Ristagni profondi, foglie non rimosse, asfalto sconnesso e marciapiedi in condizioni critiche sono elementi ricorrenti e ormai cronici. E mentre il maltempo mette a dura prova la viabilità, resta aperta la questione centrale: la nuova gestione centralizzata sarà davvero in grado di intervenire meglio di prima oppure produrrà solo altro spreco di denaro pubblico?
Il dubbio, alla Magliana, si fa ogni giorno più concreto. E intanto, a ogni pioggia intensa, una parte di Roma finisce di nuovo sott’acqua.


