Un furto in pieno giorno a Roma colpisce i giovani atleti dell’Aurelia Nuoto: valigie rubate dai pulmini pochi minuti prima della partenza per i campionati. Tracciamento verso via dei Candoni, ma nessun recupero.
Il furto in pieno giorno a Roma: colpiti i giovani atleti prima della partenza
Un furto in pieno giorno a Roma ha colpito un gruppo di giovani sportivi a poche ore da una delle tappe più importanti della loro stagione. È accaduto nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo 2026, dopo l’ora di pranzo, in via Pasquale Baffi, nel quadrante Portuense dell’XI Municipio.
Due pulmini, noleggiati dalla società sportiva Aurelia Nuoto A.S.D., erano stati parcheggiati davanti alla struttura mentre i ragazzi si stavano allenando. All’interno dei veicoli erano già state caricate le valigie con tutto il materiale necessario per la trasferta: costumi tecnici, attrezzatura sportiva e effetti personali.
Nel giro di pochi minuti, tra le 14:15 e le 14:30, qualcuno ha forzato entrambi i mezzi, rompendo i vetri in una zona meno visibile dalla strada, e ha portato via tutte le borse. Un’azione rapida, mirata, quasi chirurgica.
Un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza a Roma, soprattutto quando a essere colpiti sono giovani atleti e realtà sportive.
“I ragazzi partiti senza nulla”: il racconto del presidente
A raccontare nel dettaglio quanto accaduto è Luigi Masciocchi, presidente dell’Aurelia Nuoto A.S.D., direttamente coinvolto nella vicenda.
“Abbiamo parcheggiato i pulmini davanti alla piscina mentre i ragazzi si allenavano. Quando siamo andati a riprenderli, erano stati forzati e svuotati completamente”, spiega.
Il danno non è stato solo economico, ma anche umano e organizzativo. I ragazzi, infatti, sono stati costretti a partire senza il materiale necessario per gareggiare.
“Sono partiti senza costume da gara”, racconta Masciocchi, evidenziando come la società abbia dovuto affrontare un’emergenza improvvisa.
“Abbiamo dovuto comprare tutto all’ultimo momento. Parliamo di costumi tecnici che costano centinaia di euro”.
Il presidente sottolinea anche le difficoltà logistiche: circa 20 atleti e tre allenatori erano in partenza per Riccione, con tempi strettissimi.
“Abbiamo dovuto comprare persino spazzolini e effetti personali. I ragazzi erano senza nulla”.
Il testimone: “Un’azione rapida e organizzata”
A confermare la dinamica è anche un testimone diretto, un cittadino presente sul posto al momento dei fatti.
Un colpo studiato nei dettagli
Secondo il racconto, l’azione sarebbe stata portata a termine in pochissimo tempo, probabilmente con l’ausilio di un furgone.
“Abbiamo visto movimenti sospetti di un mezzo, probabilmente un furgone cabinato, ma non ci siamo resi conto subito di quello che stava accadendo”.
I ladri avrebbero sfruttato un momento preciso: le valigie erano state appena caricate e si attendevano solo gli ultimi ragazzi per la partenza.
Un tempismo che lascia pochi dubbi: non si tratta di un furto casuale, ma di un’azione organizzata.
Il tracciamento: iPad localizzato a via dei Candoni
Un elemento chiave della vicenda riguarda il tracciamento di uno degli oggetti rubati.
All’interno di una delle valigie era presente un iPad, dotato di sistema di localizzazione. Il dispositivo ha indicato una posizione precisa: l’area di via dei Candoni, nella zona della Muratella.
Una segnalazione che ha portato sul posto anche le forze dell’ordine.
Intervento limitato e mancato recupero nell’XI Municipio di Roma
Nonostante il tracciamento, però, il materiale non è stato recuperato.
Secondo quanto riferito, le forze dell’ordine intervenute non avrebbero potuto procedere con un accesso immediato all’area indicata.
“Ci hanno detto che sarebbero andati, ma senza possibilità concreta di recuperare la refurtiva”, racconta Masciocchi.
Il risultato è stato un ritorno senza nulla, mentre i ragazzi erano già in viaggio verso Riccione.
Il danno economico per l’associazione sportiva di Roma: centinaia di euro a ragazzo
Il danno economico è tutt’altro che marginale.
Secondo quanto riferito dalla società:
- circa 400 euro a ragazzo per l’attrezzatura tecnica
- costumi professionali anche da 300–400 euro ciascuno
- ulteriori spese per beni personali acquistati d’urgenza
Un colpo pesante per una realtà sportiva che investe sui giovani e sulla formazione.
Ma il danno più grande resta quello simbolico: ragazzi derubati a poche ore da una competizione.
Sicurezza a Roma: un problema che si ripete
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio legato alla sicurezza a Roma.
Tra mercatini e rivendita online
Secondo alcune testimonianze, parte del materiale rubato finirebbe nei mercatini informali, su piattaforme online di seconda mano e in circuiti di rivendita difficili da tracciare.
Una filiera che rende complesso il recupero degli oggetti e alimenta il fenomeno.
Una vicenda che riapre il dibattito
Il furto ai danni dei giovani atleti dell’Aurelia Nuoto non è solo un episodio di cronaca.
È una storia che tocca sicurezza urbana, sport giovanile e fiducia nelle istituzioni.
È possibile oggi a Roma sentirsi davvero al sicuro, anche in pieno giorno?


