Nel VI Municipio di Roma cassonetti straripanti e rifiuti in strada anche a Ferragosto. I residenti: “Ama passa di rado, emergenza rifiuti tutto l’anno”.
Ferragosto all’insegna dell’immondizia nel VI Municipio di Roma
L’emergenza rifiuti non risparmia Roma neppure a Ferragosto. Nel VI Municipio, l’Amministrazione di centrodestra si scontra con le difficoltà gestionali di Ama: non solo immagini di cassonetti strabordanti, spesso sulle principali arterie del quadrante, ma anche una raccolta a singhiozzo che lascia intere strade sommerse dai rifiuti.
I residenti di quartieri come Tor Bella Monaca raccontano che i problemi con l’azienda capitolina non si verificano soltanto d’estate, ma sono una costante durante tutto l’anno.
Immondizia non raccolta a Roma: la situazione a Tor Bella Monaca
Le immagini, diventate virali sui social, sono state rilanciate anche dalla pagina Welcome To Favelas Roma, che ha riportato l’attenzione sulle criticità della gestione rifiuti nella Capitale.
A poche centinaia di metri dalla sede del VI Municipio, cassonetti dell’indifferenziata colmi di sacchetti colorati — rosa, verdi, blu, gialli e neri — si riversano sui marciapiedi. Alcuni rifiuti sono caduti a terra, altri sono abbandonati intenzionalmente da chi approfitta della mancanza di controlli per liberarsi di mobili e ingombranti.
La situazione, aggravata dal mancato passaggio dei mezzi Ama, sta peggiorando: i residenti non possono conservare i rifiuti in casa per giorni, soprattutto con il caldo estivo che amplifica i cattivi odori.
Una fotografia che fa il giro del web
Nonostante le promesse legate al Giubileo, che avrebbero dovuto portare nuovi operatori ecologici in organico, la situazione resta critica in molti municipi romani. A Tor Bella Monaca, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti si somma alla scarsa frequenza della raccolta, creando vere e proprie discariche a cielo aperto che ostacolano anche il transito pedonale.
Le voci dal quartiere: “Ama si è dimenticata delle periferie di Roma”
Il malcontento dei cittadini è palpabile. Marina, residente nella zona, spiega:
“Una parte della colpa è anche di chi continua a portare i rifiuti nei cassonetti pieni o a lasciarli a terra quando ce ne sono di vuoti. Ma c’è un fatto da dire: qui Ama passa di rado, e lo stesso accade in altre aree periferiche della Capitale. Se nessuno passa a raccogliere, è naturale trovarsi davanti a questi scempi”.


